Farias fa magie e il Cagliari si sblocca
Il brasiliano (doppietta) e Pavoletti a segno nel test con la Virtus Bolzano dopo un primo tempo avaro di emozioni
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CAGLIARI3
VIRTUS BOLZANO0
CAGLIARI: Cragno, Faragò, Ceppitelli, Romagna (46’ Capuano), Lykogiannis, Castro (46’ Dessena), Cigarini, Deiola, Ionita, Sau, Han. Secondo Tempo: Rafael, Padoin, Andreolli, Capuano, Pajac, Dessena, Colombatto, Barella, Caligara, Farias, Pavoletti.
VIRTUS BOLZANO: Tenderini, Menghin, Davi, Kaptina A., Kiem, Rizzon, Kaptina E., Bacher, Koni, Kumria, Cremonini.Secondo Tempo: Tenderini (49’ Grbic), Gincarelli, Pinton, Ghersini, Al Salih, E. Kaptina, Bacher, Forti, Balzemà, Kumria, Barilli.
ARBITRO: Agostoni di Milano.
RETI: 56’ Pavoletti, 63’ e 70’ Farias.
PEJO
Dopo un primo tempo al piccolo trotto, senza emozioni, nel secondo si scatena Farias e il Cagliari decolla. Il “maghetto” segna una doppietta e delizia i tanti tifosi assiepati sulla tribunetta del campo di Celledizzo, nonostante il tempo incerto. Sono arrivati in tanti dal Nord Italia per vedere i rossoblù e in mezzo ai supporters c’era anche il presidente Giulini, che per la prima volta ha visto all’opera la squadra. A bersaglio è andato anche Pavoletti che ha sbloccato la gara con un piattone, mentre da applausi è stata la prima rete di Farias: il brasiliano si è esibito in un dribbling che ha fatto fuori tutta la difesa avversaria, il portiere e ha depositato la sfera in fondo al sacco. Vicino al bersaglio anche Barella, fermato dal palo.
Double face. Finchè la condizione fisica ha supportato la Virtus Bolzano (serie D) per il Cagliari è stata dura rendersi pericoloso. Nella prima frazione la squadra ha mantenuto il controllo del gioco ma è stato un possesso di palla sterile. Cigarini, schierato davanti alla difesa, ha sbagliato molto e ha commesso qualche fallo di troppo. Sau e Han hanno spesso girato a vuoto e quasi mai sono stati incisivi. E anche sulle corsie, con Ionita da una parte e Deiola dall’altra, è stato difficile trovare varchi contro avversari molto determinati, aggressivi, che in più di un’occasione hanno fatto ricorso alle maniere forti.
L’altra faccia. Nella ripresa Maran ha cambiato tutta la squadra è la musica è stata completamente diversa. Colombatto ha assunto il comando del centrocampo, Caligara è stato schierato dietro le punte Farias e Pavoletti, Dessena e Barella esterni alti, davanti a Padoin e Pajac. La circolazione della palla è stata più rapida, il calo fisico degli avversari ha agevolato i rossoblù che hanno costruito tante occasioni da rete, anche se ogni tanto hanno esagerato nelle leziosità, atteggiamento che non piace per nulla a Maran.
Bilancio. Non c’è dubbio che gli allenamenti di questi giorni hanno inciso sulla condizione. Così come non è pensabile essere al top a questo punto della preparazione. Gli automatismi stanno migliorando, la squadra sta assimilando i concetti di calcio del nuovo allenatore. Giocare con le linee strette, pressare, ripartire in velocità e far circolare rapidamente il pallone, sono cose che richiedono del tempo per essere fatte bene e con continuità. Senza dimenticare che all’appello mancano Srna, Joao Pedro e l’ultimo acquisto (in ordine di tempo ) Cerri. Giocatori che hanno le potenzialità per dare un contributo importante.
Il “maghetto”. Tutti lo davano nella lista dei partenti. Invece, Diego Farias non solo ha rinnovato il contratto fino al 2021, ma si sta proponendo per una stagione importante. Musica per le orecchie dell’allenatore e del presidente. Se il brasiliano non è andato via, il merito è loro.
Roberto Muretto
VIRTUS BOLZANO0
CAGLIARI: Cragno, Faragò, Ceppitelli, Romagna (46’ Capuano), Lykogiannis, Castro (46’ Dessena), Cigarini, Deiola, Ionita, Sau, Han. Secondo Tempo: Rafael, Padoin, Andreolli, Capuano, Pajac, Dessena, Colombatto, Barella, Caligara, Farias, Pavoletti.
VIRTUS BOLZANO: Tenderini, Menghin, Davi, Kaptina A., Kiem, Rizzon, Kaptina E., Bacher, Koni, Kumria, Cremonini.Secondo Tempo: Tenderini (49’ Grbic), Gincarelli, Pinton, Ghersini, Al Salih, E. Kaptina, Bacher, Forti, Balzemà, Kumria, Barilli.
ARBITRO: Agostoni di Milano.
RETI: 56’ Pavoletti, 63’ e 70’ Farias.
PEJO
Dopo un primo tempo al piccolo trotto, senza emozioni, nel secondo si scatena Farias e il Cagliari decolla. Il “maghetto” segna una doppietta e delizia i tanti tifosi assiepati sulla tribunetta del campo di Celledizzo, nonostante il tempo incerto. Sono arrivati in tanti dal Nord Italia per vedere i rossoblù e in mezzo ai supporters c’era anche il presidente Giulini, che per la prima volta ha visto all’opera la squadra. A bersaglio è andato anche Pavoletti che ha sbloccato la gara con un piattone, mentre da applausi è stata la prima rete di Farias: il brasiliano si è esibito in un dribbling che ha fatto fuori tutta la difesa avversaria, il portiere e ha depositato la sfera in fondo al sacco. Vicino al bersaglio anche Barella, fermato dal palo.
Double face. Finchè la condizione fisica ha supportato la Virtus Bolzano (serie D) per il Cagliari è stata dura rendersi pericoloso. Nella prima frazione la squadra ha mantenuto il controllo del gioco ma è stato un possesso di palla sterile. Cigarini, schierato davanti alla difesa, ha sbagliato molto e ha commesso qualche fallo di troppo. Sau e Han hanno spesso girato a vuoto e quasi mai sono stati incisivi. E anche sulle corsie, con Ionita da una parte e Deiola dall’altra, è stato difficile trovare varchi contro avversari molto determinati, aggressivi, che in più di un’occasione hanno fatto ricorso alle maniere forti.
L’altra faccia. Nella ripresa Maran ha cambiato tutta la squadra è la musica è stata completamente diversa. Colombatto ha assunto il comando del centrocampo, Caligara è stato schierato dietro le punte Farias e Pavoletti, Dessena e Barella esterni alti, davanti a Padoin e Pajac. La circolazione della palla è stata più rapida, il calo fisico degli avversari ha agevolato i rossoblù che hanno costruito tante occasioni da rete, anche se ogni tanto hanno esagerato nelle leziosità, atteggiamento che non piace per nulla a Maran.
Bilancio. Non c’è dubbio che gli allenamenti di questi giorni hanno inciso sulla condizione. Così come non è pensabile essere al top a questo punto della preparazione. Gli automatismi stanno migliorando, la squadra sta assimilando i concetti di calcio del nuovo allenatore. Giocare con le linee strette, pressare, ripartire in velocità e far circolare rapidamente il pallone, sono cose che richiedono del tempo per essere fatte bene e con continuità. Senza dimenticare che all’appello mancano Srna, Joao Pedro e l’ultimo acquisto (in ordine di tempo ) Cerri. Giocatori che hanno le potenzialità per dare un contributo importante.
Il “maghetto”. Tutti lo davano nella lista dei partenti. Invece, Diego Farias non solo ha rinnovato il contratto fino al 2021, ma si sta proponendo per una stagione importante. Musica per le orecchie dell’allenatore e del presidente. Se il brasiliano non è andato via, il merito è loro.
Roberto Muretto
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