San Teodoro a caccia del nuovo presidente
Ecellenza. Marongiu non trova eredi. Bacciu possibile mister
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SAN TEODORO. È una estate calda in tutti i sensi quella vissuta dal San Teodoro che, dopo una stagione da dimenticare in serie D culminata con la retrocessione, deve costruire il suo futuro in Eccellenza. Il primo obiettivo, fondamentale, è creare una dirigenza forte, compatta e capace di avviare il processo di ricostruzione. Non sembra una cosa facile, perché, dopo le dimissioni del presidente Gianni Marongiu, sembra mancare una figura capace di catalizzare intorno a sé un direttivo coeso.
Nei giorni scorsi si è provveduto alla iscrizione al campionato, ma questo è soltanto un primo passo obbligatorio. «Il problema – dice il dimissionario Gianni Marongiu – è che nella riunione tenutasi in Comune non è stato trovato il mio sostituto. In queste ore ci sarà una nuova riunione nella quale speriamo di trovare la soluzione. Sappiamo che siamo in ritardo e non possiamo perdere altro tempo. Il campionato di Eccellenza è molto competitivo e non si può certo affrontare a cuor leggero. Soltanto dopo la soluzione della crisi societaria si potrà pensare al mister e alla costruzione della squadra. Spero che tutto si risolva in tempi brevissimi».
Fondamentale per la soluzione della crisi sarà come sempre l’apporto dell’amministrazione comunale. «Noi siamo vicini alla squadra come sempre in questi anni – conferma il sindaco Domenico Mannironi – Abbiamo già organizzato la riunione che si è svolta nei giorni scorsi e intendiamo fare la nostra parte. Il San Teodoro è una realtà importante per la vita della nostra cittadina, sia per l’attività sportiva che per il ruolo sociale che svolge col settore giovanile. Un patrimonio che non deve essere disperso e che intendiamo assolutamente salvaguardare».
Prematuro quindi ogni discorso tecnico. Certo il nome di Giuseppe Bacciu, ex tecnico fra gli altri di Budoni e Dorgalese, sembra in prima fila per la ricostruzione. Capace e preparato, ha dimostrato di saper valorizzare i giovani. Potrebbe essere la figura giusta alla quale affidarsi dopo aver sciolto i nodi societari.
Pietro Rudellat
Nei giorni scorsi si è provveduto alla iscrizione al campionato, ma questo è soltanto un primo passo obbligatorio. «Il problema – dice il dimissionario Gianni Marongiu – è che nella riunione tenutasi in Comune non è stato trovato il mio sostituto. In queste ore ci sarà una nuova riunione nella quale speriamo di trovare la soluzione. Sappiamo che siamo in ritardo e non possiamo perdere altro tempo. Il campionato di Eccellenza è molto competitivo e non si può certo affrontare a cuor leggero. Soltanto dopo la soluzione della crisi societaria si potrà pensare al mister e alla costruzione della squadra. Spero che tutto si risolva in tempi brevissimi».
Fondamentale per la soluzione della crisi sarà come sempre l’apporto dell’amministrazione comunale. «Noi siamo vicini alla squadra come sempre in questi anni – conferma il sindaco Domenico Mannironi – Abbiamo già organizzato la riunione che si è svolta nei giorni scorsi e intendiamo fare la nostra parte. Il San Teodoro è una realtà importante per la vita della nostra cittadina, sia per l’attività sportiva che per il ruolo sociale che svolge col settore giovanile. Un patrimonio che non deve essere disperso e che intendiamo assolutamente salvaguardare».
Prematuro quindi ogni discorso tecnico. Certo il nome di Giuseppe Bacciu, ex tecnico fra gli altri di Budoni e Dorgalese, sembra in prima fila per la ricostruzione. Capace e preparato, ha dimostrato di saper valorizzare i giovani. Potrebbe essere la figura giusta alla quale affidarsi dopo aver sciolto i nodi societari.
Pietro Rudellat
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