Flash e schiacciate, è sempre alla moda il volley di Stefania
di Fabio Fresu
La “doppia vita” della Padula, nuovo arrivo dell’Olbia di A2 «È nata per caso, ma preferisco il campo alla passerella»
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SASSARI. Avviso agli appassionati sardi di pallavolo, Stefania Padula è una donna dalla doppia vita. Il neoacquisto dell’Hermaea, che prenderà parte all’avventura del team olbiese nella prossima serie A2, conduce infatti due esistenze parallele, una sui campi di gioco e l’altra sulle passerelle di moda.
«Ho cominciato a giocare a pallavolo quando avevo appena cinque anni – racconta – seguendo le orme di mio fratello, che però poi ha smesso. Io invece ho continuato, quando mi sono resa conto che con impegno e sacrificio i risultati arrivavano».
Così, dopo la trafila nelle selezioni giovanili è sbarcata in B2 nel 2014 con Cutrofiano, Brindisi e Manfredonia, formazione con la quale l’anno scorso ha disputato la B1.
«Nel mondo della moda invece sono arrivata a 14 anni per puro caso – continua Stefania Padula –. Il titolare di un’agenzia di Roma che si occupava di modelle, in particolare ungheresi, mi ha fermata per strada e mi ha chiesto se avessi mai sfilato. Io ho risposto di no, e lui mi ha proposto di iniziare».
Se qualcuno si chiedesse perché, un suggerimento può arrivare dal fatto che Stefania, leccese, 23 anni appena compiuti, con un diploma del liceo artistico in tasca, ha fluenti capelli castano chiaro, due occhi verdi come smeraldi ed è alta 1,87. Capito l’antifona? Così sono arrivate le partecipazioni a Miss Italia, e la presenza fissa al Fashion Week di Lecce, l’appuntamento di moda più importante che si svolge ogni anno in Puglia.
Sono diverse le pallavoliste che hanno dimestichezza con flash e passerelle, ci dev’essere una particolare predisposizione. «Credo che il fisico di una pallavolista sia molto indicato: nonostante la muscolatura tende a svilupparsi in modo elegante. Poi, ovviamente, per quanto riguarda il viso, quello è un dono di madre natura».
Ma come riesce Stefania a portare avanti contemporaneamente entrambe le attività? «In realtà metto sempre davanti a tutto la pallavolo, e in particolare i durante il periodo invernale difficilmente lavoro nella moda. Questo sport l’ho scelto mentre nella moda mi ci sono ritrovata dentro. Ma devo dire la verità, sudare in palestra mi dà molta più soddisfazione».
Fra tre mesi farà l’esordio in serie A, cosa si aspetta? «Sinceramente una grande annata, sarà un grandissimo onore stare in squadra con un’atleta come Jenny Barazza. Uno stimolo ulteriore a lavorare sempre di più e meglio».
«Ho cominciato a giocare a pallavolo quando avevo appena cinque anni – racconta – seguendo le orme di mio fratello, che però poi ha smesso. Io invece ho continuato, quando mi sono resa conto che con impegno e sacrificio i risultati arrivavano».
Così, dopo la trafila nelle selezioni giovanili è sbarcata in B2 nel 2014 con Cutrofiano, Brindisi e Manfredonia, formazione con la quale l’anno scorso ha disputato la B1.
«Nel mondo della moda invece sono arrivata a 14 anni per puro caso – continua Stefania Padula –. Il titolare di un’agenzia di Roma che si occupava di modelle, in particolare ungheresi, mi ha fermata per strada e mi ha chiesto se avessi mai sfilato. Io ho risposto di no, e lui mi ha proposto di iniziare».
Se qualcuno si chiedesse perché, un suggerimento può arrivare dal fatto che Stefania, leccese, 23 anni appena compiuti, con un diploma del liceo artistico in tasca, ha fluenti capelli castano chiaro, due occhi verdi come smeraldi ed è alta 1,87. Capito l’antifona? Così sono arrivate le partecipazioni a Miss Italia, e la presenza fissa al Fashion Week di Lecce, l’appuntamento di moda più importante che si svolge ogni anno in Puglia.
Sono diverse le pallavoliste che hanno dimestichezza con flash e passerelle, ci dev’essere una particolare predisposizione. «Credo che il fisico di una pallavolista sia molto indicato: nonostante la muscolatura tende a svilupparsi in modo elegante. Poi, ovviamente, per quanto riguarda il viso, quello è un dono di madre natura».
Ma come riesce Stefania a portare avanti contemporaneamente entrambe le attività? «In realtà metto sempre davanti a tutto la pallavolo, e in particolare i durante il periodo invernale difficilmente lavoro nella moda. Questo sport l’ho scelto mentre nella moda mi ci sono ritrovata dentro. Ma devo dire la verità, sudare in palestra mi dà molta più soddisfazione».
Fra tre mesi farà l’esordio in serie A, cosa si aspetta? «Sinceramente una grande annata, sarà un grandissimo onore stare in squadra con un’atleta come Jenny Barazza. Uno stimolo ulteriore a lavorare sempre di più e meglio».
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