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L’entusiasmo di Bradaric «Non vedo l’ora di iniziare»

L’entusiasmo di Bradaric «Non vedo l’ora di iniziare»

CAGLIARI. Il senso del gruppo, della nazionalità, dell'aver messo piede in uno dei tornei più duri al mondo. Filip Bradaric, 26 anni, arriva dal Rijeka, la A croata, e ha le idee chiare: «Sono...

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CAGLIARI. Il senso del gruppo, della nazionalità, dell'aver messo piede in uno dei tornei più duri al mondo. Filip Bradaric, 26 anni, arriva dal Rijeka, la A croata, e ha le idee chiare: «Sono felice di essere al Cagliari. Per me è un onore vestire questa maglia e - dice indicando la 6 che è stata di Diego Lopez - darò il massimo per renderle merito. Il Bordeaux? Ho avuto diverse richieste ma accettare la proposta del Cagliari è stato facile».

Il regista («Ma posso giocare anche mezzala e centrocampista offensivo») rende merito all'ambasciata di Srna: «Darijo mi ha detto che era l'occasione da non perdere. Qui trovo anche Pajac, entrambi mi saranno di grande aiuto, e sono certo di potermi esprimere al meglio. In ritiro ai mondiali ho avuto buoni suggerimenti anche da Badelj, che gioca in Italia nel mio ruolo, e da Perisic, Vrsaljko e Brozovic: da tutti solo incoraggiamenti».

Sull'amichevole di stasera con l'Atletico Madrid, Bradaric mostra equilibrio: «Ho due soli allenamenti sulle gambe, deciderà il mister se coinvolgermi o meno». Pratico, con l'italiano da mettere a posto («A breve avrò un insegnante, farò la prossima conferenza stampa usando la vostra lingua», dice), il vice campione del mondo a spiega: «Le mie caratteristiche? Preferisco farmi conoscere sul campo con il mio gioco». Insomma, l'uomo per dare il cambio a Cigarini è sul pezzo. Forte delle esperienze nelle coppe europee col Rijeka e di quelle in nazionale.

«Il campionato mondiale? Un'esperienza unica. Tutti assieme per cinquanta giorni, siamo stati una squadra incredibile e i risultati sono arrivati. Aver conquistato il secondo posto è stato importante per la nostra repubblica». Filip entra nel merito: «Sono state partite stressanti, tanti supplementari e rigori. Ma quando giochi la finale le fatiche si dimenticano». Bradaric ripassa dal Cagliari: «Mi attende un campionato complesso, con tante rivali agguerrite. Modric all'Inter? È il più forte al mondo, se venisse in Italia la A farebbe un ulteruiore salto di qualità».

Mario Frongia

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