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Solo piazzamenti per Tamberi, Crippa e la 4x400

Solo piazzamenti per Tamberi, Crippa e la 4x400

Tanti piazzamenti a ridosso del podio per l’Italia dell’atletica nella penultima serata dei Campionati Europei a Berlino. Nell’alto quarto posto di Gianmarco Tamberi (nella foto) che mette in pedana...

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Tanti piazzamenti a ridosso del podio per l’Italia dell’atletica nella penultima serata dei Campionati Europei a Berlino. Nell’alto quarto posto di Gianmarco Tamberi (nella foto) che mette in pedana tutte le sue qualità agonistiche e realizza la migliore gara dell’anno con il primato stagionale di 2,28, una misura che non saltava dai Mondiali di Londra della scorsa estate. L’azzurro cede il titolo al tedesco Mateusz Przybylko, impeccabile alla quota vincente di 2,35.

«Mi devo inchinare agli avversari - commenta Tamberi - perché i primi tre hanno fatto il personale. Non mi aspettavo una gara così, pensavo che 2,28 alla prima bastasse per una medaglia. Ho cercato di fare il mio, nel secondo salto a 2,33 ero anche abbastanza vicino. Ero carichissimo, la voglia di saltare mi portava via. Sono sicuro che questa è la strada giusta per tornare in alto, credo che avrei potuto fare anche 2,33 ma con una progressione diversa». Spettacolare quarto posto per Yeman Crippa nella finale dei 5000 dopo il bronzo di martedì sera nella distanza doppia. È la notte della magistrale doppietta del 17enne norvegese Jakob Ingebrigtsen (13’17.06), davanti al fratellone Henrik (13’18.75). Il trentino delle Fiamme Oro guadagna un posto in volata dopo una condotta attenta e sempre in controllo nelle posizioni avanzate (finale 13’19.85), e per poco non riesce ad acciuffare la terza piazza del francese oro dei 10.000 Morhad Amdouni (13’19.14): «Sono contento della gara – commenta il 21enne allenato da Massimo Pegoretti, alla seconda prestazione in carriera dopo il 13:18.83 di Stanford a maggio per il primato italiano under 23 – anche se per pochissimo è sfuggito il podio, forse per colpa mia perché ho fatto vari errori: tante volte avanti e dietro, e mi è costato molto. Se ne avessi avuto un po' di più nel finale avrei preso il francese. È una medaglia di legno, ma sono giovane e posso lavorarci. Torno a casa con un terzo e un quarto posto niente male, poi vedendo chi mi ha battuto sono sereno, pur sapendo che devo lavorare molto». A chiudere la giornata la staffetta 4x400 femminile, che lotta per le medaglie ma sul traguardo è quinta con Maria Benedicta Chigbolu, Ayomide Folorunso, Raphaela Lukudo e Libania Grenot in 3:28.62. Sesta invece la 4x400 degli uomini: Edoardo Scotti, Michele Tricca, Davide Re e Matteo Galvan chiudono in 3’02.34.



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