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il presidente fidal 

Alfio Giomi soddisfatto a metà «Il nostro settore si è svegliato»

BERLINO. «È stato un Europeo molto più complesso di quello che sembrasse prima. È l’Europeo vero, non quello dell’anno olimpico, c’erano tutti, e tutti in grande condizione». Il presidente della...

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BERLINO. «È stato un Europeo molto più complesso di quello che sembrasse prima. È l’Europeo vero, non quello dell’anno olimpico, c’erano tutti, e tutti in grande condizione». Il presidente della Federatletica, Alfio Giomi, traccia una linea e prova a guardare avanti. «Avevamo più aspettative, questo sì. Anche su Filippo Tortu. Ma possiamo mai considerare un fallimento il suo quinto posto? Su Vallortigara: ci crediamo e ci investiamo, merita il riconoscimento per quello che ha fatto quest’anno. In generale, abbiamo allargato la squadra ma questa era l’ultima occasione per molti. Valuteremo, ma chi ha fallito non troverà spazio per essere sostenuto dalla federazione verso Tokyo».

«Con la maratona – prosegue Giomi –, ho avuto la conferma che tanto azzurro è stato protagonista a questi Europei. Non faccio il conto delle medaglie, ma la sensazione è che tanti ragazzi abbiano fatto vedere che ci sono. Alcune cose non sono andate, certo. A settembre, come previsto, analizzeremo tutto e prenderemo le decisioni per il futuro. Quello che è certo, è che in questi mesi l’atletica italiana si è finalmente svegliata. Ha continuato a farlo anche qui a Berlino, mostrando ancora dei limiti. Ci rendiamo conto che sia la strada giusta, ma siamo ancora a metà, di questa strada. Ci rammarichiamo dei quarti posti, ma il conto dei piazzamenti non sarà negativo».

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