Il capitano-highlander promuove il Banco
Jack Devecchi, al suo 13° anno con la Dinamo, fa il punto sulla prima fase del ritiro
1 MINUTI DI LETTURA
Il primo giorno non si scorda mai, e neppure l’ultimo, il penultimo e i precedenti. Per Jack Devecchi la campanella del primo giorno di scuola con la Dinamo ha suonato qualcosa come 13 volte. La prima nell’estate 2006, l’ultima mercoledì scorso, quando i biancoblù hanno iniziato il ritiro precampionato al Geovillage di Olbia. L’ala originaria di Graffignana, classe 1985, si tuffa nella nuova avventura con l’entusiasmo di sempre. «L’inizio del ritiro è sempre un momento coinvolgente – dice Devecchi, che indosserà i gradi di capitano per la quarta stagione –. In questa fase siamo ovviamente tutti bravi e belli, iniziamo piano piano a conoscerci meglio, soprattutto con i nuovi, e ora dobbiamo mettere le basi per la nuova stagione. Abbiamo iniziato a caricare, sia con il preparatore Boccolini che con coach Esposito e il resto dello staff. Abbiamo già le gambe dure, insomma... C’è un grande entusiasmo e vedo un bello spirito».
A PAGINA 34
A PAGINA 34
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
