Una famiglia con salde radici in città Biancareddu: «Orgogliosi di loro»
TEMPIO. «L’intera città di Tempio è simbolicamente presente in questo salone, unita, partecipe, orgogliosa e fiera per conferire la cittadinanza onoraria a Filippo Tortu, primatista nazionale dei...
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TEMPIO. «L’intera città di Tempio è simbolicamente presente in questo salone, unita, partecipe, orgogliosa e fiera per conferire la cittadinanza onoraria a Filippo Tortu, primatista nazionale dei cento metri piani».
Così il sindaco di Tempio, Andrea Biancareddu, ha introdotto la cerimonia all’interno della sala conferenze del Comune. «Con la massima onorificenza civica prevista – ha aggiunto il primo cittadino –, la nostra città intende suggellare, fiera ed orgogliosa l’impresa di Filippo Tortu che a soli 20 anni ha raggiunto un risultato così importante, riscrivendo la storia dello sport italiano e proiettandosi nell’Olimpo dell’atletica mondiale».
Nell’intervento del sindaco, non poteva mancare un riferimento alle radici tempiesi di Filippo. «Il padre e allenatore, Salvino Tortu ex velocista – ha ricordato il sindaco – è nato e cresciuto a Tempio. Ma l’intera famiglia Tortu rappresenta un pezzo importante non solo della storia cittadina ma anche della Gallura e della Sardegna. L’insegna dell’antica “Tipografia Editrice Tortu” è ancora visibile in piazza Italia a testimonianza di un passato in cui rappresentò non solo un’impresa commerciale e culturale con la pubblicazione di giornali e libri, ma divenendo anche, sin dal 1898, protagonista nei processi di acculturazione e di informazione, luogo di confronti ed incontri proficui».
«La storia della tipografia, che tanto lustro diede alla nostra città – ha detto ancora Biancareddu, prima di assegnare il conferimento della cittadinanza all’atleta – si intreccia ora con la storia di Filippo, figlio di Salvino e nipote di Giacomo, legato in maniera profonda alla nostra terra tanto da farsi tatuare la sua sagoma su un fianco. A noi – ha concluso il primo cittadono di Tempio – piace immaginare il nostro nuovo concittadino, spinto dal vento del maestrale sardo, dal nostro affetto e dal nostro sostegno e dall’affetto e dal sostegno dell’intera Isola».
Alla cerimonia in programma ieri mattina erano presenti anche tutte le massime autorità militari della provincia e della città. Carabinieri, Polizia di Stato ed orgogliosamente anche gli uomini della Guardia di Finanza, colleghi di Filippo Tortu, un atleta che fa parte del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle. Da segnalare anche la presenza, fra gli altri numerosi ospiti, di un alto ufficiale della Brigata Sassari. Diversi anche i sindaci del territorio a significare, forse, una unità territoriale dalla quale non si può più prescindere. E Filippo Tortu, che ha sempre professato la sua sardità nonostante la distanza, rappresenta tutte queste realtà. (a.m.)
Così il sindaco di Tempio, Andrea Biancareddu, ha introdotto la cerimonia all’interno della sala conferenze del Comune. «Con la massima onorificenza civica prevista – ha aggiunto il primo cittadino –, la nostra città intende suggellare, fiera ed orgogliosa l’impresa di Filippo Tortu che a soli 20 anni ha raggiunto un risultato così importante, riscrivendo la storia dello sport italiano e proiettandosi nell’Olimpo dell’atletica mondiale».
Nell’intervento del sindaco, non poteva mancare un riferimento alle radici tempiesi di Filippo. «Il padre e allenatore, Salvino Tortu ex velocista – ha ricordato il sindaco – è nato e cresciuto a Tempio. Ma l’intera famiglia Tortu rappresenta un pezzo importante non solo della storia cittadina ma anche della Gallura e della Sardegna. L’insegna dell’antica “Tipografia Editrice Tortu” è ancora visibile in piazza Italia a testimonianza di un passato in cui rappresentò non solo un’impresa commerciale e culturale con la pubblicazione di giornali e libri, ma divenendo anche, sin dal 1898, protagonista nei processi di acculturazione e di informazione, luogo di confronti ed incontri proficui».
«La storia della tipografia, che tanto lustro diede alla nostra città – ha detto ancora Biancareddu, prima di assegnare il conferimento della cittadinanza all’atleta – si intreccia ora con la storia di Filippo, figlio di Salvino e nipote di Giacomo, legato in maniera profonda alla nostra terra tanto da farsi tatuare la sua sagoma su un fianco. A noi – ha concluso il primo cittadono di Tempio – piace immaginare il nostro nuovo concittadino, spinto dal vento del maestrale sardo, dal nostro affetto e dal nostro sostegno e dall’affetto e dal sostegno dell’intera Isola».
Alla cerimonia in programma ieri mattina erano presenti anche tutte le massime autorità militari della provincia e della città. Carabinieri, Polizia di Stato ed orgogliosamente anche gli uomini della Guardia di Finanza, colleghi di Filippo Tortu, un atleta che fa parte del gruppo sportivo delle Fiamme Gialle. Da segnalare anche la presenza, fra gli altri numerosi ospiti, di un alto ufficiale della Brigata Sassari. Diversi anche i sindaci del territorio a significare, forse, una unità territoriale dalla quale non si può più prescindere. E Filippo Tortu, che ha sempre professato la sua sardità nonostante la distanza, rappresenta tutte queste realtà. (a.m.)
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