Il pallone Al voto
Il governo ascolta i “ribelli” la Figc alle urne il 22 ottobre
ROMA. Avevano richiesto l'intervento del Governo per «violazione dei principi di democrazia»: martedì le componenti “ribelli” della Figc (Lega nazionale dilettanti, Lega Pro, Aic e Aia) saranno...
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ROMA. Avevano richiesto l'intervento del Governo per «violazione dei principi di democrazia»: martedì le componenti “ribelli” della Figc (Lega nazionale dilettanti, Lega Pro, Aic e Aia) saranno accolte a Palazzo Chigi dal sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, che nelle ultime ore ha preso in mano la situazione del calcio a seguito dell'impasse politico e del caos ripescaggi tra Serie B e C. Tuttavia, nelle prossime 48 ore sarà lo stesso commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini, a ufficializzare la convocazione dell'assemblea che si terrà il 22 ottobre. L'incontro di martedì prossimo seguirà quello risolutore tra Giorgetti e il presidente del Coni, Giovanni Malagò, in cui il capo dello Sport italiano si è sentito ribadire il pieno appoggio alla candidatura italiana alle Olimpiadi invernali del 2026.
La Figc si avvia dunque a uscire da uno stallo politico che dura dallo scorso 29 gennaio, si voterà con il vecchio statuto e a distanza di sette mesi dal commissariamento.
La Figc si avvia dunque a uscire da uno stallo politico che dura dallo scorso 29 gennaio, si voterà con il vecchio statuto e a distanza di sette mesi dal commissariamento.
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