Esposito: «Bravi, buon atteggiamento»
dall’inviato
Il coach sassarese: «Un successo che ci aiuterà a lavorare, ma senza illusioni»
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. «La cosa che mi è piaciuta di più è stato il modo in cui abbiamo ripreso in mano il controllo della partita nei momenti in cui i nostri avversari stavano venendo fuori. E questo vale per entrambe le partite». Enzo Esposito prende e porta a casa il doppio successo nelle gare che hanno aperto il precampionato della sua Dinamo. Il +30 su Avellino va preso con le dovute cautele, ovviamente, per per il coach campano non c’è motivo per non essere soddisfatto.
«Dico sempre che una schiacciata vale due punti proprio come un sottomano, e allo stesso modo una vittoria è sempre una vittoria, con un punto o con 30 punti di scarto. Quindi la cosa importante è avere portato a casa un successo che fa bene al morale e alla mentalità, è un piccolo passo avanti che ci aiuta a credere in quello che stiamo facendo. Dobbiamo lavorare tanto, non mi stanco di ripeterlo, quindi avanti così senza fermarsi, perché la strada è lunga».
Le due gare giocate sul parquet di Olbia hanno messo in mostra una Dinamo sicuramente lunga e piena di soluzioni, a confronto con avversarie di ottimo livello. «Noi abbiamo affrontato i due impegni con lo stesso atteggiamento – sottolinea il tecnico dei biancoblù –, anche se devi tenere sempre conto di chi hai di fronte. La Virtus ha perso contro Ludwigsburg, quindi i tedeschi, che noi avevamo battuto sabato, si sono confermati una squadra temibile. Avellio è incompleta ma è una squadra che senza alcun tipo di discussione giocherà per i primi 4 posti in campionato. Noi guardiamo a casa nostra, abbiamo diverse settimane di lavoro davanti, il percorso è lungo ma lo affrontiamo con grande convinzione. Dico anche che se avessimo perso due partite non sarebbe cambiato molto, avremmo solo dovuto pensare a impegnarci di più in allenamento».
«Cosa non mi è piaciuto nelle due gare? Nei momenti in cui è affiorata la stanchezza – chiude Esposito – c’è stata poca lucidità. Ovviamente è una cosa che bisogna mettere in conto». (a.si.)
«Dico sempre che una schiacciata vale due punti proprio come un sottomano, e allo stesso modo una vittoria è sempre una vittoria, con un punto o con 30 punti di scarto. Quindi la cosa importante è avere portato a casa un successo che fa bene al morale e alla mentalità, è un piccolo passo avanti che ci aiuta a credere in quello che stiamo facendo. Dobbiamo lavorare tanto, non mi stanco di ripeterlo, quindi avanti così senza fermarsi, perché la strada è lunga».
Le due gare giocate sul parquet di Olbia hanno messo in mostra una Dinamo sicuramente lunga e piena di soluzioni, a confronto con avversarie di ottimo livello. «Noi abbiamo affrontato i due impegni con lo stesso atteggiamento – sottolinea il tecnico dei biancoblù –, anche se devi tenere sempre conto di chi hai di fronte. La Virtus ha perso contro Ludwigsburg, quindi i tedeschi, che noi avevamo battuto sabato, si sono confermati una squadra temibile. Avellio è incompleta ma è una squadra che senza alcun tipo di discussione giocherà per i primi 4 posti in campionato. Noi guardiamo a casa nostra, abbiamo diverse settimane di lavoro davanti, il percorso è lungo ma lo affrontiamo con grande convinzione. Dico anche che se avessimo perso due partite non sarebbe cambiato molto, avremmo solo dovuto pensare a impegnarci di più in allenamento».
«Cosa non mi è piaciuto nelle due gare? Nei momenti in cui è affiorata la stanchezza – chiude Esposito – c’è stata poca lucidità. Ovviamente è una cosa che bisogna mettere in conto». (a.si.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
