filippo romagna/LA CONFERMA
«Siamo un gruppo coeso possiamo fare belle cose»
CAGLIARI. «Una vittoria da squadra, siamo stati tutti bravi. Queste partite non le vinci se non con il gruppo». Filippo Romagna, la grinta e l'umiltà non gli mancano e sono la sua forza. Se la...
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CAGLIARI. «Una vittoria da squadra, siamo stati tutti bravi. Queste partite non le vinci se non con il gruppo». Filippo Romagna, la grinta e l'umiltà non gli mancano e sono la sua forza. Se la domenica sera devi tenere gli 80 chili di Duvan Zapata, c'è poco da sorridere. Uno capace di far ammattire Manolas all'Olimpico, tra i difensori centrali più forti al mondo. Ebbene, per Romagna missione compiuta. A testa alta, con gli applausi anche di qualche tifoso avversario. Botte e sportellate, anticipi e strattonate. Con Zapata non si scherza. Ma alla fine il classe '97, scuola Juventus, si è preso la fetta più grande della torta: sui 3 punti allo Stadio Atleti azzurri d'Italia ci avrebbero scommesso in pochi. Invece, il Cagliari ha chiuso a proprio favore la settimana da incubo dell'Atalanta di Gasperini: domenica scorsa avanti 3-1 a mezzora dalla fine in casa della Roma, giovedì fuori dall'Europa League ai calci di rigore con il modesto Copenaghen dopo trenta tiri in porta, l’altro ieri la sconfitta con i rossoblù.
Che fanno il bis: anche lo scorso anno è stato bottino pieno. Duplice soddisfazione: la Dea ha segnato 23 reti in 8 partite. Ma la difesa rossoblù non è quasi mai andata in affanno. «Ripeto, è stata brava tutta la squadra, a partire dagli attaccanti che ci hanno aiutato tanto in fase di contenimento. Quando si segna un gol il merito è di tutti, idem quando si finisce con la porta che resta immacolata».
Il numero 56 vola in nazionale. In casa, contro l'Albania l'11 settembre prossimo. «Questi colti con l'Atalanta sono tre punti pesanti che ci danno morale e fiducia, ma sono anche il frutto del lavoro settimanale. Ci stiamo allenando bene e si vede: domenica scorsa con il Sassuolo ci siamo visti sfuggire la vittoria all'ultimo minuto per un mio fallo di mano». Un episodio che Romagna ricorda con onestà, catturato dal Var nel recupero del recupero. «A Bergamo avevamo dentro tanta rabbia per il 2-2. C'era tanta voglia di riscatto, abbiamo mostrato di essere una squadra tosta, che sa quel che vuole. Dovevamo attaccarli dal primo minuto, senza farli respirare. Così è stato».
Inevitabile un passaggio su Zapata: «Un attaccante forte e veloce, l'abbiamo contenuto grazie al lavoro di squadra, siamo stati corti e compatti, portando dei raddoppi costanti». Insomma, una serata faticosa ma di grande valore. E anche se la classifica non si guarda, i quattro punti in tre gare sono un bel farmaco.
Intanto, Romagna trova la consueta chiamata in nazionale. Il ct Gigi di Biagio gli darà le chiavi, e la fascia da capitano, del reparto arretrato. Romagna amplia l'analisi: «Dopo la sosta non dobbiamo sentirci appagati. Rientrati dalle Nazionali, riprenderemo ancora più carichi. Con la stessa voglia e la stessa determinazione dimostrata domenica sera».
Mario Frongia
Che fanno il bis: anche lo scorso anno è stato bottino pieno. Duplice soddisfazione: la Dea ha segnato 23 reti in 8 partite. Ma la difesa rossoblù non è quasi mai andata in affanno. «Ripeto, è stata brava tutta la squadra, a partire dagli attaccanti che ci hanno aiutato tanto in fase di contenimento. Quando si segna un gol il merito è di tutti, idem quando si finisce con la porta che resta immacolata».
Il numero 56 vola in nazionale. In casa, contro l'Albania l'11 settembre prossimo. «Questi colti con l'Atalanta sono tre punti pesanti che ci danno morale e fiducia, ma sono anche il frutto del lavoro settimanale. Ci stiamo allenando bene e si vede: domenica scorsa con il Sassuolo ci siamo visti sfuggire la vittoria all'ultimo minuto per un mio fallo di mano». Un episodio che Romagna ricorda con onestà, catturato dal Var nel recupero del recupero. «A Bergamo avevamo dentro tanta rabbia per il 2-2. C'era tanta voglia di riscatto, abbiamo mostrato di essere una squadra tosta, che sa quel che vuole. Dovevamo attaccarli dal primo minuto, senza farli respirare. Così è stato».
Inevitabile un passaggio su Zapata: «Un attaccante forte e veloce, l'abbiamo contenuto grazie al lavoro di squadra, siamo stati corti e compatti, portando dei raddoppi costanti». Insomma, una serata faticosa ma di grande valore. E anche se la classifica non si guarda, i quattro punti in tre gare sono un bel farmaco.
Intanto, Romagna trova la consueta chiamata in nazionale. Il ct Gigi di Biagio gli darà le chiavi, e la fascia da capitano, del reparto arretrato. Romagna amplia l'analisi: «Dopo la sosta non dobbiamo sentirci appagati. Rientrati dalle Nazionali, riprenderemo ancora più carichi. Con la stessa voglia e la stessa determinazione dimostrata domenica sera».
Mario Frongia
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