«Mi aspetto una grande prestazione»
Maran ha fiducia nei suoi: «Loro sono in forma, ci giocheremo le nostre carte»
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. La mentalità giusta per affrontare «una delle squadre più in forma del campionato». Rolando Maran manda un segnale alle truppe. «Il Milan, è in salute ed è partito bene. Ma non siamo intimoriti, va affrontato certi che sia un'opportunità dura e stimolante. Abbiamo lavorato bene, con la tensione e l'atteggiamento adeguato. Adesso, la parola va al campo, sono curioso di vedere la risposta». L'allenatore rossoblù tiene in tiro i suoi. Con un allenamento, ieri alle 19, e un risveglio muscolare stamani, la formazione è ancora in bilico.
Out i soli Ceppitelli e Rafael, il tecnico trentino accelera: «Devo tener conto della sosta e di quel che è successo agli otto chiamati dalle nazionali. Dubbi? Direi di no ma voglio sciogliere le indicazioni finali dopo la rifinitura». Pretattica, che non guasta mai, con un occhio alle caratteristiche del Diavolo: «Abbiamo visto diverse partite, in attacco hanno movimenti e qualità molto pericolose, penso a Suso, capace di andare rapido sull'uno contro uno, e Higuain. Ma ci siamo preparati bene e non saremo passivi. Abbiamo - rilancia Maran - le forze e la testa per ripartire e fare la nostra partita. Non dovremo snaturarci ma andare avanti con le nostre convinzioni».
Sulla sosta che può aver spezzato la performance aperta col Sassuolo e proseguita nella vittoria di Bergamo, il tecnico guarda avanti: «Penso di no, sappiamo di avere alle spalle il lavoro che ci dà certezze per non interrompere il trend positivo». Sui singoli, poche storie. Da Klavan («È a posto») a Joao Pedro. Il brasiliano è di nuovo in squadra dopo aver scontato sei mesi di squalifica per doping. «Un recupero molto importante, può fare il trequartista e ha caratteristiche diverse dai compagni di ruolo. Può darci molto. In campo dal via? Si è allenato sempre e bene, è alla pari degli altri ma gli manca solo il ritmo partita. Decido prima della gara».
Mario Frongia
Out i soli Ceppitelli e Rafael, il tecnico trentino accelera: «Devo tener conto della sosta e di quel che è successo agli otto chiamati dalle nazionali. Dubbi? Direi di no ma voglio sciogliere le indicazioni finali dopo la rifinitura». Pretattica, che non guasta mai, con un occhio alle caratteristiche del Diavolo: «Abbiamo visto diverse partite, in attacco hanno movimenti e qualità molto pericolose, penso a Suso, capace di andare rapido sull'uno contro uno, e Higuain. Ma ci siamo preparati bene e non saremo passivi. Abbiamo - rilancia Maran - le forze e la testa per ripartire e fare la nostra partita. Non dovremo snaturarci ma andare avanti con le nostre convinzioni».
Sulla sosta che può aver spezzato la performance aperta col Sassuolo e proseguita nella vittoria di Bergamo, il tecnico guarda avanti: «Penso di no, sappiamo di avere alle spalle il lavoro che ci dà certezze per non interrompere il trend positivo». Sui singoli, poche storie. Da Klavan («È a posto») a Joao Pedro. Il brasiliano è di nuovo in squadra dopo aver scontato sei mesi di squalifica per doping. «Un recupero molto importante, può fare il trequartista e ha caratteristiche diverse dai compagni di ruolo. Può darci molto. In campo dal via? Si è allenato sempre e bene, è alla pari degli altri ma gli manca solo il ritmo partita. Decido prima della gara».
Mario Frongia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google