Il derby di Sassari è biancoceleste
di Antonio Ledà
Vittoria del Latte Dolce in casa della Torres con reti di Sartor e Cabeccia. Per i rossoblù gol della bandiera di Sarritzu
4 MINUTI DI LETTURA
SASSARI . Serata amara per la Torres, dolcissima per i cugini del Latte Dolce che vincono il derby (il secondo dopo quello di coppa Italia) e si mantengono sulla scia dell’Avellino al secondo posto della classifica di serie D. La gara è stata bella, molto intensa e, tutto sommato corretta. Ha vinto la squadra più forte o almeno quella che ha dimostrato di avere la rosa più lunga e quel pizzico di esperienza in più che, alla lunga, ha fatto la differenza. La Torres ha pagato alcuni errori che potevano essere evitati e che il gran cuore della squadra non è riuscita a mascherare. Nessuna sorpresa nelle formazioni scese in campo. I mister non avevano problemi di infortuni o di squalifiche (tolto uno stiramento muscolare che ha tolto di scena il torresino Minutolo) e si sono sfidati come lasciato intuire alla vigilia. Un 4-3-3 per entrambe le squadre con Demartis in campo fin dal primo minuto in casa torresina e Cabeccia a capitanare una lunga serie di ex (Bianchi, Masala e Marcangeli) sull’altro fronte. Tortora ha spostato Carlo Piga in difesa con Briukhov, Lazazzera e Peana e ha affidato il centrocampo a Scioni e Bianco con Demartis libero di agire dietro le punte Camilli, Sarritzu e Ayo. Udassi ha schierato Sartor al centro dell’attacco con Marcangeli e Palmas sulle corsie. Masala, Bianchi e Scanu si sono sistemati a centrocampo mentre davanti a Pittalis hanno giocato Cabeccia e Antonelli centrali e Pireddu e Tuccio esterni.
Il gol. L’avvio è un cazzotto nello stomaco per Tortora e per il pubblico di fede rossoblù. Il Latte Dolce sembra più pimpante e fa subito pesare l’esperienza. Al 5’ Masala semina lo scompiglio nella retroguardia avversaria che pasticcia in fase di rinvio e costringe Briukhov a un intervento alla disperata su Marcangeli. Il fallo è netto e l’arbitro non ha indecisioni nell’assegnare il rigore. Su dischetto si presenta Sartor che calcia bene e rende vano il tuffo di Kinalis. La Torres incassa il colpo e prova a reagire con una punizione di Demartis dai trenta metri che non passa lontano dal palo. E’ però ancora il Latte Dolce a creare le occasioni migliori. Al 16’ Bianchi manda la palla a sbattere sull’incrocio dei pali. Due minuti dopo Sartor e Mastrangeli sciupano il più facile dei contropiede pasticciando al momento della conclusione. Poi è ancora Sartor a perdere l’attimo dopo uno slalom nel cuore della retroguardia avversaria.
La risposta Torres. Con il passare dei minuti i rossoblù capiscono che devono osare qualcosa e cominciano a spingere con più convinzione pur continuando a soffrire in difesa. I ragazzi di Tortora arrivano un paio di volte dalle parti di Pittalis che deve intervenire su Sarritzu e Ayo. Poi è ancora Sartor ad avere sui piedi la palla per chiudere il match e a sprecarla banalmente.
Il pareggio. Al ritorno in campo dopo l’intervallo la Torres sembra un’altra squadra. Continua a soffrire in difesa ma trova quello era un po’ mancato all’inizio: il cuore. Il Latte Dolce prova a rallentare il ritmo ma al 7’ incassa il pareggio. Piga serve Demartis che vede Sarritzu scattare e gli offre un pallone che l’attaccante spinge in fondo alla rete rubando il tempo a Tuccio. Sull’1-1 la sfida si scalda e l’arbitro ci mette del suo espellendo Tortora e pasticciando un po’ con il fischietto.
La svolta. Il gol che decide il derby arriva nel momento più caldo delle serata con Udassi che pensa a coprirsi mandando in campo Patacchiola al posto di Palmas e la Torres che gioca la doppia carta Leto-Padovani per Demartis e Camilli. L’arbitro vede un fallo al limite dell’area rossoblù e assegna la punizione agli ospiti. Cabeccia sistema la palla e la spedisce in fondo al sacco scavalcando barriera e portiere. Il capitano non esulta ma in tribuna il pubblico biancoceleste dà il via alla festa. Gli ultimi minuti sono un assalto all’arma bianca alla porta di Pittalis che, però, non corre grandi rischi. Alla fine applausi meritati per tutti e qualche conferma: la Torres deve crescere (soprattutto in difesa). Il Latte Dolce è già squadra ma deve essere più cinico.
Il gol. L’avvio è un cazzotto nello stomaco per Tortora e per il pubblico di fede rossoblù. Il Latte Dolce sembra più pimpante e fa subito pesare l’esperienza. Al 5’ Masala semina lo scompiglio nella retroguardia avversaria che pasticcia in fase di rinvio e costringe Briukhov a un intervento alla disperata su Marcangeli. Il fallo è netto e l’arbitro non ha indecisioni nell’assegnare il rigore. Su dischetto si presenta Sartor che calcia bene e rende vano il tuffo di Kinalis. La Torres incassa il colpo e prova a reagire con una punizione di Demartis dai trenta metri che non passa lontano dal palo. E’ però ancora il Latte Dolce a creare le occasioni migliori. Al 16’ Bianchi manda la palla a sbattere sull’incrocio dei pali. Due minuti dopo Sartor e Mastrangeli sciupano il più facile dei contropiede pasticciando al momento della conclusione. Poi è ancora Sartor a perdere l’attimo dopo uno slalom nel cuore della retroguardia avversaria.
La risposta Torres. Con il passare dei minuti i rossoblù capiscono che devono osare qualcosa e cominciano a spingere con più convinzione pur continuando a soffrire in difesa. I ragazzi di Tortora arrivano un paio di volte dalle parti di Pittalis che deve intervenire su Sarritzu e Ayo. Poi è ancora Sartor ad avere sui piedi la palla per chiudere il match e a sprecarla banalmente.
Il pareggio. Al ritorno in campo dopo l’intervallo la Torres sembra un’altra squadra. Continua a soffrire in difesa ma trova quello era un po’ mancato all’inizio: il cuore. Il Latte Dolce prova a rallentare il ritmo ma al 7’ incassa il pareggio. Piga serve Demartis che vede Sarritzu scattare e gli offre un pallone che l’attaccante spinge in fondo alla rete rubando il tempo a Tuccio. Sull’1-1 la sfida si scalda e l’arbitro ci mette del suo espellendo Tortora e pasticciando un po’ con il fischietto.
La svolta. Il gol che decide il derby arriva nel momento più caldo delle serata con Udassi che pensa a coprirsi mandando in campo Patacchiola al posto di Palmas e la Torres che gioca la doppia carta Leto-Padovani per Demartis e Camilli. L’arbitro vede un fallo al limite dell’area rossoblù e assegna la punizione agli ospiti. Cabeccia sistema la palla e la spedisce in fondo al sacco scavalcando barriera e portiere. Il capitano non esulta ma in tribuna il pubblico biancoceleste dà il via alla festa. Gli ultimi minuti sono un assalto all’arma bianca alla porta di Pittalis che, però, non corre grandi rischi. Alla fine applausi meritati per tutti e qualche conferma: la Torres deve crescere (soprattutto in difesa). Il Latte Dolce è già squadra ma deve essere più cinico.
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