Mano leggera dell’Uefa: una giornata di stop a CR7
Champions League: Cristiano Ronaldo salterà la sfida con lo Young Boys La Disciplinare ha punito il fuoriclasse portoghese per condotta antisportiva
2 MINUTI DI LETTURA
NYON. Una giornata di squalifica a Cristiano Ronaldo: è la decisione dell'Uefa dopo l'espulsione fra le polemiche subita dall'attaccante portoghese in Valencia-Juventus, prima giornata della fase a gironi di Champions League. Ronaldo era stato allontanato dall'arbitro Brych su segnalazione dell'addizionale Fritz che aveva ravvisato una "tirata" di capelli ai danni di Murillo. Per la Commissione disciplinare dunque si tratta di "condotta antisportiva" e non "condotta violenta", per la quale l'articolo 15 del Codice di Giustizia Sportiva prevede sanzioni di almeno tre giornate.
I legali della Juventus potrebbero fare ricorso soltanto se dal referto arbitrale emergesse un errore tecnico (esempio: l’arbitro scrive di un rosso dato per una fattispecie che il regolamento non prevede). In questo caso però l’arbitro nel referto ha evidentemente descritto la famosa “tirata” di capelli che - seppur severa - giustifica un’espulsione. L’Uefa non ha ritenuto sufficenti le immagini televisive disponibili per scagionare l’attaccante portoghese.
CR7 dunque salterà il prossimo impegno dei bianconeri, martedì 2 ottobre in casa contro gli svizzeri dello Young Boys. Scongiurato invece il rischio di saltare la gara più complicata del girone bianconero: quella del 23 ottobre a Old Trafford, nella tana del Manchester United di Mourinho e Pogba.
L'Uefa ha parzialmente accolto il ricorso della Roma contro la sospensione per tre mesi inflitta al presidente giallorosso, James Pallotta, per le sue dichiarazioni post Roma-Liverpool, semifinale di Champions League disputata il 2 maggio. Per Pallotta, la squalifica è stata quindi ridotta ad un mese - a partire dalla prima gara Uefa della stagione 2018/19 - durante il quale il presidente non potrà essere nell'area tecnica, nè comunicare con i giocatori e i tecnici durante la partita e nemmeno entrare nello spogliatoio o nel tunnel prima o durante.
I legali della Juventus potrebbero fare ricorso soltanto se dal referto arbitrale emergesse un errore tecnico (esempio: l’arbitro scrive di un rosso dato per una fattispecie che il regolamento non prevede). In questo caso però l’arbitro nel referto ha evidentemente descritto la famosa “tirata” di capelli che - seppur severa - giustifica un’espulsione. L’Uefa non ha ritenuto sufficenti le immagini televisive disponibili per scagionare l’attaccante portoghese.
CR7 dunque salterà il prossimo impegno dei bianconeri, martedì 2 ottobre in casa contro gli svizzeri dello Young Boys. Scongiurato invece il rischio di saltare la gara più complicata del girone bianconero: quella del 23 ottobre a Old Trafford, nella tana del Manchester United di Mourinho e Pogba.
L'Uefa ha parzialmente accolto il ricorso della Roma contro la sospensione per tre mesi inflitta al presidente giallorosso, James Pallotta, per le sue dichiarazioni post Roma-Liverpool, semifinale di Champions League disputata il 2 maggio. Per Pallotta, la squalifica è stata quindi ridotta ad un mese - a partire dalla prima gara Uefa della stagione 2018/19 - durante il quale il presidente non potrà essere nell'area tecnica, nè comunicare con i giocatori e i tecnici durante la partita e nemmeno entrare nello spogliatoio o nel tunnel prima o durante.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
