Per l’Italvolley un match disperato contro la Polonia
Alle 21,15 a Torino sfida decisiva per gli azzurri di Blengini Bisognerà vincere 3-0 lasciando pochi punti agli avversari
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TORINO. «Deluso? No, direi triste perché siamo una squadra forte e non siamo riusciti a dimostrarlo e anche un po’ arrabbiati. Dobbiamo resettare e puntare tutto sulla partita di domani (oggi, ndr). Questo il pensiero del palleggiatore azzurro Simone Giannelli dopo il ko rimediato all'esordio delle Finali Six del Mondiale di volley in scena a Torino, 0-3 contro la Serbia.
Stasera alle 21,15 gli azzurri di Gianlorenzo Blengini se la vedranno con la Polonia, ultima spiaggia per accedere alle semifinali. L’Italia non può sbagliare, altrimenti il sogno mondiale svanirebbe. Ma l’impresa è quasi disperata. «Ci sarà una reazione sicuramente – ha affermato il regista azzurro, alla vigilia della partita –, non vediamo l'ora di rientrare in campo per mangiare il pallone, gli avversari e il campo. Indipendentemente dai calcoli noi dovremo mettere in campo tutto quello che ci rimane».
L’Italia, per rendere al meglio e vincere contro la Polonia, ha assoluta necessità di spazzare via dalla mente la batosta subita mercoledì sera contro la Serbia. I ragazzi di Blengini hanno pagato più del previsto la tensione per l'alta posta in palio. Irriconoscibili in attacco (37% di realizzazione con appena 13 punti in due per Zaytsev e Juantorena), discontinui in ricezione e impacciati sotto rete, hanno finito per andare in confusione in tutti e tre i set consentendo a Atanasijevic e compagni di portare a casa un successo fondamentale che vale mezzo piede in semifinale.
Contro la Serbia non c'è stata storia. L'Italia ha avuto un solo sussulto d'orgoglio, sul finire del secondo set, quando da -4 (13-17) è risalita -1 (18-19) presa per mano da Anzani. Ma è stato un fuoco di paglia. La Serbia, devastante al servizio (10 ace contro 1), e lucida nelle scelte in attacco ha finito per trovare sempre il modo per andare a segno con le schiacciate di Atanasijevic (il migliore in campo con 19 punti), Kovacevic (11) e Ivovic (10) e i primi tempi di un immarcabile Lisinac (10). L'unico alla fine a salvarsi è stato Mazzone, autore di 11 punti, frutto di 6 veloci e 5 muri. Per gli azzurri sarà bene cancellare questa partita in fretta.
Nel frattempo, nell’altro girone c’è già chi piange. Gli Stati Uniti battono per 3-0 (25-22, 25-23, 25-23) la Russia nella loro prima partita alle finali a sei ed estromettono gli europei dalla corsa all'oro mondiale. I russi hanno pagato a caro prezzo la seconda sconfitta dopo quella di mercoledì con il Brasile, salutando la rassegna iridata: per gli Usa ottima prova di Russell (17) e di Taylor (15). Gli statunitensi oggi si giocheranno il primo posto nel girone contro il Brasile.
Stasera alle 21,15 gli azzurri di Gianlorenzo Blengini se la vedranno con la Polonia, ultima spiaggia per accedere alle semifinali. L’Italia non può sbagliare, altrimenti il sogno mondiale svanirebbe. Ma l’impresa è quasi disperata. «Ci sarà una reazione sicuramente – ha affermato il regista azzurro, alla vigilia della partita –, non vediamo l'ora di rientrare in campo per mangiare il pallone, gli avversari e il campo. Indipendentemente dai calcoli noi dovremo mettere in campo tutto quello che ci rimane».
L’Italia, per rendere al meglio e vincere contro la Polonia, ha assoluta necessità di spazzare via dalla mente la batosta subita mercoledì sera contro la Serbia. I ragazzi di Blengini hanno pagato più del previsto la tensione per l'alta posta in palio. Irriconoscibili in attacco (37% di realizzazione con appena 13 punti in due per Zaytsev e Juantorena), discontinui in ricezione e impacciati sotto rete, hanno finito per andare in confusione in tutti e tre i set consentendo a Atanasijevic e compagni di portare a casa un successo fondamentale che vale mezzo piede in semifinale.
Contro la Serbia non c'è stata storia. L'Italia ha avuto un solo sussulto d'orgoglio, sul finire del secondo set, quando da -4 (13-17) è risalita -1 (18-19) presa per mano da Anzani. Ma è stato un fuoco di paglia. La Serbia, devastante al servizio (10 ace contro 1), e lucida nelle scelte in attacco ha finito per trovare sempre il modo per andare a segno con le schiacciate di Atanasijevic (il migliore in campo con 19 punti), Kovacevic (11) e Ivovic (10) e i primi tempi di un immarcabile Lisinac (10). L'unico alla fine a salvarsi è stato Mazzone, autore di 11 punti, frutto di 6 veloci e 5 muri. Per gli azzurri sarà bene cancellare questa partita in fretta.
Nel frattempo, nell’altro girone c’è già chi piange. Gli Stati Uniti battono per 3-0 (25-22, 25-23, 25-23) la Russia nella loro prima partita alle finali a sei ed estromettono gli europei dalla corsa all'oro mondiale. I russi hanno pagato a caro prezzo la seconda sconfitta dopo quella di mercoledì con il Brasile, salutando la rassegna iridata: per gli Usa ottima prova di Russell (17) e di Taylor (15). Gli statunitensi oggi si giocheranno il primo posto nel girone contro il Brasile.
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