Serata di gala per l’Olbia, in ballo il primato
I bianchi ospitano (20,30) la ProPiacenza. La vittoria proietterebbe la squadra di Filippi al vertice della classifica di serie C
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OLBIA. Va in scena questa sera (calcio d’inizio alle ore 20,30) il terzo atto del campionato dell'Olbia. Allo stadio "Bruno Nespoli" arriva la Pro Piacenza. I padroni di casa possono contare sulle due vittorie ottenute nelle precedenti giornate e si sa, chi ben comincia... «Non chi comincia ma quel che persevera», risponde Michele Filippi. L'allenatore dell'Olbia cita la frase di Leonardo Da Vinci e motto dell'Amerigo Vespucci per lanciare un chiaro messaggio: Bisogna continuare in questa direzione.
E infatti, «Passione, continuità, costanza e perseveranza» sono le parole chiave nella vigilia di Olbia-Pro Piacenza. «Dobbiamo pensare a noi stessi – ha commentato il tecnico nella conferenza pre gara –, abbiamo accumulato un bagaglio di esperienze importante in queste prime due partite, ci siamo confrontati con diverse circostanze». Il riferimento è allo scivolone che rischiava di rovinare l'esordio in casa dell'Albissola, quando dallo 0-3 si è passati al 2-3. In quell'occasione fu un avvio fulminante la chiave di volta, mentre domenica con la Pro Patria a tradire i bianchi sono stati proprio i minuti iniziali.
Ma poi la rimonta ha portato anche in quel caso i tre punti. «Sì, abbiamo imparato a gestire una situazione nella quale ci vediamo sfuggire quanto fatto, ma abbiamo saputo resistere alle difficoltà. Domenica scorsa siamo andati sotto ma siamo riusciti a mantenere la calma e la consapevolezza di poter fare quel che siamo in grado di fare».
Per quanto bella, questa Olbia è ancora all'inizio. «Non ci deve importare quel che pensano gli altri, sapere che possiamo cominciare ad essere temuti in alcuni casi può essere uno stimolo ma in questo momento noi siamo concentrati solo su noi stessi». Dopo la prima giornata, l'allenatore parlava «di un bambino che iniziava a camminare», adesso cominciano a presentarsi gli ostacoli.
Sotto con la Pro Piacenza, dunque. «Che ha vinto ad Alessandria (1-3), non è certo cosa di poco conto, e ha saputo raddrizzare mercoledì la gara con la Pistoiese (3-3). Loro sono una squadra dalla cifra tecnica importante. Palleggiano, hanno una rosa ben assortita che riesce a creare una miscela di caratteristiche diverse».
Le prime due partite dei bianchi sono state tra loro diverse, ma entrambe hanno offerto una circostanza comune: nei minuti finali, infatti, l'Olbia si è vista costretta a difendere il vantaggio. Con l'Albissola aveva sorpreso l'entrata di Martiniello a pochi minuti dalla fine, e anche domenica scorsa all'85’ ha fatto l'ingresso in campo Ogunseye, un attaccante. Il Filippi-pensiero comincia a uscire fuori. «Perché difendiamo in maniera globale, a volte mettere un difensore in più può creare disagi, ed è più utile un giocatore che dia qualcosa in chiave difensiva ma allo stesso tempo permetta di rimanere aggressivi».
Testa alla partita di oggi (in campo alle 20,30). Fuori Caligara, Piredda e Pinna. Tutti gli altri sono arruolabili. Non sono previsti grandi cambiamenti dalla partita con la Pro Patria per quanto riguarda la formazione titolare.
Paolo Ardovino
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
E infatti, «Passione, continuità, costanza e perseveranza» sono le parole chiave nella vigilia di Olbia-Pro Piacenza. «Dobbiamo pensare a noi stessi – ha commentato il tecnico nella conferenza pre gara –, abbiamo accumulato un bagaglio di esperienze importante in queste prime due partite, ci siamo confrontati con diverse circostanze». Il riferimento è allo scivolone che rischiava di rovinare l'esordio in casa dell'Albissola, quando dallo 0-3 si è passati al 2-3. In quell'occasione fu un avvio fulminante la chiave di volta, mentre domenica con la Pro Patria a tradire i bianchi sono stati proprio i minuti iniziali.
Ma poi la rimonta ha portato anche in quel caso i tre punti. «Sì, abbiamo imparato a gestire una situazione nella quale ci vediamo sfuggire quanto fatto, ma abbiamo saputo resistere alle difficoltà. Domenica scorsa siamo andati sotto ma siamo riusciti a mantenere la calma e la consapevolezza di poter fare quel che siamo in grado di fare».
Per quanto bella, questa Olbia è ancora all'inizio. «Non ci deve importare quel che pensano gli altri, sapere che possiamo cominciare ad essere temuti in alcuni casi può essere uno stimolo ma in questo momento noi siamo concentrati solo su noi stessi». Dopo la prima giornata, l'allenatore parlava «di un bambino che iniziava a camminare», adesso cominciano a presentarsi gli ostacoli.
Sotto con la Pro Piacenza, dunque. «Che ha vinto ad Alessandria (1-3), non è certo cosa di poco conto, e ha saputo raddrizzare mercoledì la gara con la Pistoiese (3-3). Loro sono una squadra dalla cifra tecnica importante. Palleggiano, hanno una rosa ben assortita che riesce a creare una miscela di caratteristiche diverse».
Le prime due partite dei bianchi sono state tra loro diverse, ma entrambe hanno offerto una circostanza comune: nei minuti finali, infatti, l'Olbia si è vista costretta a difendere il vantaggio. Con l'Albissola aveva sorpreso l'entrata di Martiniello a pochi minuti dalla fine, e anche domenica scorsa all'85’ ha fatto l'ingresso in campo Ogunseye, un attaccante. Il Filippi-pensiero comincia a uscire fuori. «Perché difendiamo in maniera globale, a volte mettere un difensore in più può creare disagi, ed è più utile un giocatore che dia qualcosa in chiave difensiva ma allo stesso tempo permetta di rimanere aggressivi».
Testa alla partita di oggi (in campo alle 20,30). Fuori Caligara, Piredda e Pinna. Tutti gli altri sono arruolabili. Non sono previsti grandi cambiamenti dalla partita con la Pro Patria per quanto riguarda la formazione titolare.
Paolo Ardovino
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