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Una Dinamo da applausi schianta anche Venezia

di Andrea Sini
Una Dinamo da applausi schianta anche Venezia

I biancoblù chiudono il precampionato con un’altra grande prestazione Strepitoso lavoro della difesa, che tiene gli ospiti a secco per lunghi tratti

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SASSARI. Una spazzolata clamorosa a una delle principali pretendenti al titolo di campione d’Italia. Il precampionato della Dinamo finisce con un trattamento completo, barba e capelli, alla Reyer Venezia, che cede per 77-51 al termine di una partita dominata in maniera nettissima. I biancoblù alzano la coppa dedicata a Mimì Anselmi, che oggi salterebbe di gioia – come gli cantavano i tifosi – di fronte a una Dinamo così.

Precampionato al top. Dodici partite, dieci vittorie, una serie davvero notevole di scalpi di altissimo livello: la preseason di Devecchi e compagni si chiude alla grande e ora nel mirino c’è il match del preliminare di Europe Cup contro il Benfica. Mercoledì servirà una Dinamo di questo livello e, se possibile, anche una cornice di pubblico adeguata.

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Un match a senso unico. La Dinamo ha preso immediatamente in mano la gara con un primo quarto capolavoro. Venezia (priva di Watt e Stone) è stata tenuta a secco per qualcosa come 8 minuti e in quel frangente i sassaresi hanno piazzato un break devastante di 21-0. Ma il dato più significativo riguarda l’intensità mantenuta per tutto il match, una prestazione eccellente che ha premiato ampiamente i 7-800 fedelissimi che non sono voluti mancare al palazzetto.

La partita. Rispetto al match di sabato Esposito ritrova Petteway, che parte in quintetto insieme a Bamforth, Gentile, Polonara e Thomas. Venezia è subito aggressiva e la Dinamo perde qualche palla di troppo, ma dalla sua ha un Polonara fantastico, che segna i primi 8 punti dei biancoblù, facendo centro in tutti i modi. Bamforth allunga il break sino al 10-6 e convince De Raffaele a chiedere timeout. Il Banco non rallenta, anzi: Thomas e Cooley allungano ancora e i biancoblù volano a +16 (22-6) e chiudono il primo periodo sul 24-8.

Magro sigla il +20 (28-8), Venezia segna su azione con Haynes dopo 11 minuti ma la squadra di Esposito è scatenata e Polonara piazza la tripla del 35-13 al 15’. Venezia registra almeno la difesa, ma la Dinamo fa altrettanto e una fiammata di Petteway regala il +24 (39-15). A metà gara il Banco ha subito appena 19 punti e ne ha segnati 39, poi al rientro in campo coach Esposito opta per un assetto con un solo piccolo, con Pierre e Petteway che si alternano nel ruolo di guardia. Venezia si riavvicina con Daye, ma Bamforth e Petteway la ricacciano indietro immediatamente (53-31 al 27’).

L’intensità cala ma si vedono giocate da spellarsi le mani: Polonara stoppa Bramos e due secondi più tardi Petteway deposita la palla nel cesto in contropiede. Alla terza sirena il divario è di 18 punti, 55-37, Esposito prova a dare spazio ai giocatori meno impiegati, e la risposta dei vari Devecchi, Diop, Magro e Parodi è all’altezza e la Dinamo continua a difendere duro e a macinare gioco. Non a caso gli applausi più convinti arrivano per una grande difesa di Polonara su Daye e per un gran canestro di capitan Devecchi. Gentile va di forza a siglare il +25 (67-42 a 5’ dalla sirena), Thomas fa centro da oltre l’arco per il + 28 (75-47), poi ancora Thomas la chiude di forza sul 77-51.
 

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