Le rivali
MILANO DA BATTERE
di Giovanni Dessole
La Lega A non è uno scherzo. La Dinamo non scherza: lo suggerisce la pre season, lo dirà il campo. I biancoblù sembrano in grado di recitare un ruolo da terzo incomodo in prima fascia, sono ammessi...
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La Lega A non è uno scherzo. La Dinamo non scherza: lo suggerisce la pre season, lo dirà il campo. I biancoblù sembrano in grado di recitare un ruolo da terzo incomodo in prima fascia, sono ammessi tutti gli scongiuri del caso, ma la lepre in fuga è ancora Milano, più corta rispetto al passato senza stranieri firmati ad hoc per la coppa. L'ex Dinamo e novello azzurro Jeff Brooks è valido uomo da quintetto, James il colpo “da maestri”.
Venezia si candida ad essere antagonista milanese, roster lungo e coperto in ogni spot. Watt è attualmente out, Vidmar è possibilità in entrata da verificare. I lagunari puntano sul ritorno di Stone, in regia ancora l'ex Banco Marquez Haynes.
Un gradino sotto, in piena orbita playoff, in quartetto d'archi dalle frecce letali. A partire dalla Leonessa Brescia dell’ex biancoblù sassarese Brian Sacchetti, schiantata da Milano in Supercoppa ma costruita per fare male (agli altri) e bene in campo. Beverley è animale d'area, Hamilton è uomo da doppia doppia. Abass l'aggiunta che vale. Trento si conferma mina vagante da piani alti della classifica. Pochi scossoni, con il lungo Mezzanotte sotto i riflettori e il ritorno di Marble a dare una marcia in più alle Aquile. A caccia di gloria, con licenza di azzannare, i lupi di Avellino di coach Vucinic e Lollo D'Ercole. Team rifondato ma dal grande potenziale, atteso alla prova del campo. Cole è la stella assoluta, attenzione a Sykes. Grande attesa, sotto le due torri, per la rinnovata Virtus Bologna. Pressione e ambizione sono di casa in piazza Maggiore: M'Baye da Milano per il salto di qualità, Qvale il totem, Punter la possibile sorpresa.
In bilico fra grande exploit e un campionato “anonimo” c'è Torino. Nomi e suggestioni non mancano, da coach Brown al potenziale crack McAdoo. Rudd e Wilson sono garanzie, il talento c'è. E c'è pure l'esperienza, vedi Delfino, Poeta e Cusin. Da verificare la tenuta alla lunga distanza.
Discorso simile Per Cantù: si va dalla stagione della vita a una giostra salvezza da ultimo respiro. Società in cerca di stabilità e serenità, gruppo italiano quasi inesistente. L'ultimo arrivato Jefferson è un bel colpo, Blakes può dare soddisfazioni. Reggio Emilia è reduce dalla firma dell'ex Aek Elonu. Dopo anni di costruzione del roster su stampo europeo, si varia sul tema: ci sono Griffin, il talentuoso Ledo e il tiratore Butterfield in quintetto. Qualità e imprevedibilità, nel bene e nel male. La neopromossa Trieste ha firmato Wright e scommette su Walker. Formazione che rispecchia il basket del suo allenatore, Dalmasson. Non ci sono stelle ma produttivi lavoratori da parquet. C'è Peric, a novembre torna Da Ros. Mosley saprà ripetersi in Lega A?
Sul fondo, a destreggiarsi fra sorpassi playoff da ultima curva e lotta salvezza, un quintetto di formazioni fra cui la Cremona di coach Sacchetti. Mai fidarsi delle apparenze, Meo docet: la Vanoli di Crawford e TD12 non ha più la furia DJO, crede nel lungo Mathiang e si prepara ad un stagione di battaglie. Bindisi parte per salvarsi ma ha energia, atletismo, un Banks nel motore, i 198 cm di Brown sotto le plance e il rookie Clark in cabina di regia a far correre la macchina. Osservata speciale. La Varese di Caja nasce ancora una volta nel segno della duttilità. Archie è la perla del mercato, Scrubb l'uomo che potrebbe dare il dippiù ma manca lo stoccatore capace di risolvere.
Attenzione a Pesaro. In quintetto ci sono McCree e Blackmon, elementi cui Milano guarda con interesse. Talento, atletismo e l'ex Sassari Diego Monaldi dalla panchina. Ma poco altro. Ultima – non certo un augurio in prospettiva – Pistoia. Johnson deve riscattare la stagione in ombra vissuta a Venezia, Peak si gioca la carta italiana per rilanciare la scalata Nba. Sarà dura per i toscani.
Venezia si candida ad essere antagonista milanese, roster lungo e coperto in ogni spot. Watt è attualmente out, Vidmar è possibilità in entrata da verificare. I lagunari puntano sul ritorno di Stone, in regia ancora l'ex Banco Marquez Haynes.
Un gradino sotto, in piena orbita playoff, in quartetto d'archi dalle frecce letali. A partire dalla Leonessa Brescia dell’ex biancoblù sassarese Brian Sacchetti, schiantata da Milano in Supercoppa ma costruita per fare male (agli altri) e bene in campo. Beverley è animale d'area, Hamilton è uomo da doppia doppia. Abass l'aggiunta che vale. Trento si conferma mina vagante da piani alti della classifica. Pochi scossoni, con il lungo Mezzanotte sotto i riflettori e il ritorno di Marble a dare una marcia in più alle Aquile. A caccia di gloria, con licenza di azzannare, i lupi di Avellino di coach Vucinic e Lollo D'Ercole. Team rifondato ma dal grande potenziale, atteso alla prova del campo. Cole è la stella assoluta, attenzione a Sykes. Grande attesa, sotto le due torri, per la rinnovata Virtus Bologna. Pressione e ambizione sono di casa in piazza Maggiore: M'Baye da Milano per il salto di qualità, Qvale il totem, Punter la possibile sorpresa.
In bilico fra grande exploit e un campionato “anonimo” c'è Torino. Nomi e suggestioni non mancano, da coach Brown al potenziale crack McAdoo. Rudd e Wilson sono garanzie, il talento c'è. E c'è pure l'esperienza, vedi Delfino, Poeta e Cusin. Da verificare la tenuta alla lunga distanza.
Discorso simile Per Cantù: si va dalla stagione della vita a una giostra salvezza da ultimo respiro. Società in cerca di stabilità e serenità, gruppo italiano quasi inesistente. L'ultimo arrivato Jefferson è un bel colpo, Blakes può dare soddisfazioni. Reggio Emilia è reduce dalla firma dell'ex Aek Elonu. Dopo anni di costruzione del roster su stampo europeo, si varia sul tema: ci sono Griffin, il talentuoso Ledo e il tiratore Butterfield in quintetto. Qualità e imprevedibilità, nel bene e nel male. La neopromossa Trieste ha firmato Wright e scommette su Walker. Formazione che rispecchia il basket del suo allenatore, Dalmasson. Non ci sono stelle ma produttivi lavoratori da parquet. C'è Peric, a novembre torna Da Ros. Mosley saprà ripetersi in Lega A?
Sul fondo, a destreggiarsi fra sorpassi playoff da ultima curva e lotta salvezza, un quintetto di formazioni fra cui la Cremona di coach Sacchetti. Mai fidarsi delle apparenze, Meo docet: la Vanoli di Crawford e TD12 non ha più la furia DJO, crede nel lungo Mathiang e si prepara ad un stagione di battaglie. Bindisi parte per salvarsi ma ha energia, atletismo, un Banks nel motore, i 198 cm di Brown sotto le plance e il rookie Clark in cabina di regia a far correre la macchina. Osservata speciale. La Varese di Caja nasce ancora una volta nel segno della duttilità. Archie è la perla del mercato, Scrubb l'uomo che potrebbe dare il dippiù ma manca lo stoccatore capace di risolvere.
Attenzione a Pesaro. In quintetto ci sono McCree e Blackmon, elementi cui Milano guarda con interesse. Talento, atletismo e l'ex Sassari Diego Monaldi dalla panchina. Ma poco altro. Ultima – non certo un augurio in prospettiva – Pistoia. Johnson deve riscattare la stagione in ombra vissuta a Venezia, Peak si gioca la carta italiana per rilanciare la scalata Nba. Sarà dura per i toscani.
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