Dai Dinamo, da oggi si fa sul serio
di Andrea Sini
Alle 20,30 al PalaSerradimigni la sfida d’andata con il Benfica che apre la stagione: in palio c’è un posto nella fase a gironi
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SASSARI. E ora parli il campo, parlino le giocate dei Giganti e le scelte dell’allenatore. Un mese e mezzo di lavoro, dodici amichevoli di alto livello e tante ottime impressioni, ma ora è il momento di resettare tutto. Stasera alle 20,30 la Dinamo scende in campo al PalaSerradimigni nel primo impegno ufficiale della nuova stagione. Di fronte si troveranno portoghesi del Benfica Lisbona, ai quali contenderanno uno degli ultimi posti utili per affrontare la fase a gironi della Fiba Europe Cup. L’Eurolega, affrontata per due anni di fila tra il 2014 e il 2016 è lontana anni luce, ma la seconda competizione della Fiba è comunque una sfida stimolante per una realtà come Sassari, che vuole fortemente restare in Europa e continuare a confrontarsi a livello internazionale. E il Qualification Round tra Dinamo e Benfica viene considerato da molti una finale anticipata dell’intera competizione.
La stagione 2018-’19 dei biancoblù si apre dunque con il primo tempo di un confronto che durerà 80 minuti: il match di ritorno è in programma tra una settimana a Lisbona, e in mezzo Devecchi e compagni debutteranno in campionato a Reggio Emilia.
Un passo alla volta, però: per il momento la priorità è partire nel migliore dei modi, senza stare a fare calcoli, come ha sottolineato ieri coach Enzo Esposito. Che a proposito degli acciacchi di alcuni dei suoi giocatori ha fatto spallucce: «Se tre dei miei non stanno bene non è un problema, ho altri nove giocatori di ottimo livello».
Gli acciaccati, a parte l’infortunato Jaime Smith, sono Marco Spissu, Jeff Cooley e Scott Bamforth. Qualche problemino anche per Terran Petteway, mentre non potrà essere della partita – perché tesserato fuori tempo massimo – il play uruguaiano Luciano Parodi, che dovrebbe invece esordire domenica pomeriggio a Reggio Emilia. Questo significa che Stefano Gentile potrebbe essere chiamato a fare gli straordinari in cabina di regia.
Per quanto riguarda il Benfica, la Dinamo non sembra avere alcuna intenzione di sottovalutare l’avversaria. Che oltre a essere il club più titolato del Portogallo (7 titoli nazionali vinti nelle ultime 10 stagioni e 87 trofei nazionali in bacheca), si è notevolmente rinforzato. Coach Arturo Alvarez ha ha disposizione un roster lungo e ricco di talento, con elementi come lo spagnolo Xavier Rey, l’ex casertano Micah Downs e il giovane Quentin Sniders. A questi si aggiunge uno zoccolo duro di giocatori portoghesi di buon livello.
La stagione 2018-’19 dei biancoblù si apre dunque con il primo tempo di un confronto che durerà 80 minuti: il match di ritorno è in programma tra una settimana a Lisbona, e in mezzo Devecchi e compagni debutteranno in campionato a Reggio Emilia.
Un passo alla volta, però: per il momento la priorità è partire nel migliore dei modi, senza stare a fare calcoli, come ha sottolineato ieri coach Enzo Esposito. Che a proposito degli acciacchi di alcuni dei suoi giocatori ha fatto spallucce: «Se tre dei miei non stanno bene non è un problema, ho altri nove giocatori di ottimo livello».
Gli acciaccati, a parte l’infortunato Jaime Smith, sono Marco Spissu, Jeff Cooley e Scott Bamforth. Qualche problemino anche per Terran Petteway, mentre non potrà essere della partita – perché tesserato fuori tempo massimo – il play uruguaiano Luciano Parodi, che dovrebbe invece esordire domenica pomeriggio a Reggio Emilia. Questo significa che Stefano Gentile potrebbe essere chiamato a fare gli straordinari in cabina di regia.
Per quanto riguarda il Benfica, la Dinamo non sembra avere alcuna intenzione di sottovalutare l’avversaria. Che oltre a essere il club più titolato del Portogallo (7 titoli nazionali vinti nelle ultime 10 stagioni e 87 trofei nazionali in bacheca), si è notevolmente rinforzato. Coach Arturo Alvarez ha ha disposizione un roster lungo e ricco di talento, con elementi come lo spagnolo Xavier Rey, l’ex casertano Micah Downs e il giovane Quentin Sniders. A questi si aggiunge uno zoccolo duro di giocatori portoghesi di buon livello.
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