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Cagliari a un bivio: tre punti o sono guai

di Roberto Muretto
Cagliari a un bivio: tre punti o sono guai

I rossoblù a secco di successi in casa. Cambia il modulo?

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CAGLIARI. C’è un dato che non fa stare tranquillo il Cagliari: non batte il Bologna in serie A da sette partite. Il rovescio della medaglia di questa statistica deve diventare uno stimolo in più per invertire la tendenza. A questo va aggiunta la voglia che hanno i rossoblù di conquistare il primo successo alla “Sardegna Arena” e la delicatezza di una partita nella quale non sono ammessi errori. Oggi è strettamente necessario portare a casa i tre punti. Per la classifica, per il morale del gruppo, per non arrivare alla sosta sommersi dalle critiche. Di fronte due squadre che fanno fatica a fare gol, che hanno una percentuale bassa tra occasioni create e quelle finalizzate, che finora hanno avuto un rendimento altalenante. La differenza? La squadra di Inzaghi viene da due successi di fila, che hanno rimesso in carreggiata i felsinei e dato nuove certezze al loro allenatore. Quella di Maran ha raccolto un solo punto nelle ultime tre partite, ma a differenza del suo collega, la sua posizione mai è stata in discussione.

Novità. È difficile entrare nella testa del tecnico del Cagliari, ma è lecito aspettarsi qualche sorpresa nella formazione. E forse anche nel modulo. Finora i rossoblù hanno cominciato tutte le gare col trequartista, cambiando qualche volta in corsa. E se oggi la squadra fosse schierata col 4-4-2? Una soluzione realistica e possibile, che Maran ha sicuramente preso in considerazione. Se dovesse fare questa scelta, sarà Joao Pedro la seconda punta con Pavoletti terminale offensivo. Nel centrocampo a quattro Barella affiancherebbe Bradaric, gli esterni Castro e Ionita. In difesa possibile che giochi dal primo minuto Ceppitelli (Pisacane è l’alternativa), mentre è certo il ritorno tra i titolari di Romagna.

Concretezza. Il Cagliari è tra le squadre che hanno fatto più passaggi nell’area avversaria e colpito più legni. Un po’ di sfortuna c’è stata ma è fuori discussione che la squadra ha mostrato limiti in fase di finalizzazione e ha sbagliato una quantità industriale di ultimi passaggi. Il pressing alto funziona, viene recuperata palla, si riparte in velocità, spesso in situazioni di evidente vantaggio, ma al momento di mettere l’uomo davanti alla porta, arriva l’errore che vanifica tutto. Un aspetto che va migliorata, il cinismo e la capacità di fare male all’avversario quando ne hai l’opportunità, ti fare fare il salto di qualità.

Gli avversari. Orsolini ha risolto la gara con l’Udinese, ma Pippo Inzaghi lo manderà ancora in panchina. Fiducia in attacco alla coppia Santander (due gol consecutivi) e Falcinelli. Occhio agli inserimenti da dietro di Dzemaili e Svanberg e alle sovrapposizioni di De Maio. Il Bologna non ha una difesa impenetrabile, soffre molto sulle corsie. Il Cagliari deve sfuttare al meglio le doti acrobatiche di Pavoletti e se riuscirà ad arrivare spesso al cross, le possibilità di vittoria aumenterebbero.

L’arbitro. Oggi alla “Sardegna Arena” fischierà Pasqua di Tivoli. Sono tre i precedenti in serie A dei rossoblù con questo direttore di gara, tutti nella scorsa stagione. Questo lo score: una vittoria, un pari e una sconfitta. Pasqua ha incrociato il Cagliari in quattro occasioni anche in B: tre vittorie e un pareggio. Meno positivo il bilancio del Bologna: in serie A un pareggio e due sconfitte, mentre in serie B: due pareggi ne due vittorie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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