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Joao e Pavoletti show del Cagliari

di Roberto Muretto
Joao e Pavoletti show del Cagliari

Bologna battuto con un gol per tempo, Castro dà spettacolo

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INVIATO A CAGLIARI. Missione compiuta. Il Cagliari doveva vincere e lo ha fatto regalando ai propri tifosi una prestazione convincente. Il Bologna è stato battuto nel punteggio, nel gioco, nell'agonismo. Insomma, i rossoblù hanno trasformato in energia positiva la sconfitta con l'Inter, mettendo in cassaforte tre punti preziosi, dando risposte di spessore sul campo, messo a tacere le critiche ricevute dopo il ko del "Meazza". I gol di Joao Pedro e Pavoletti hanno risolto la sfida ma il migliore in campo è stato l'argentino Castro, al quale Maran sembra aver trovato il ruolo giusto. Schierato da trequartista, l'argentino è stato il protagonista assoluto del match, regalando assist ai compagni, dando una mano in fase di non possesso, attaccando gli spazi, mettendo in mostra le sue raffinate qualità tecniche. E' vero che ogni tanto diventa lezioso, ma quando gli riescono le giocate per gli avversari sono dolori. Ieri è stato lui la chiave della gara e con Joao Pedro ha una sintonia che può diventare un'arma importantissima. Esame superato anche per la coppia di centrali Pisacane e Romagna, hanno concesso briciole agli emiliani. Maran può essere soddisfatto, ma se serviranno altri esami per capire se gli antidoti trovati dal mister per guarire i mali della sua squadra avranno un effetto a lunga durata.

Maran cambia. La novità più significativa è Joao Pedro seconda punta. Non è una bocciatura per Farias e Sau, ma un'opzione diversa per tentare di sbloccare l'empasse in fase di finalizzazione. Il modulo non cambia, è quello col trequartista. Dietro le punte gioca Castro, Ionita è l'esterno destro di centrocampo. I centrali difensivi sono Romagna e Pisacane (Ceppitelli va in panchina). Il Bologna risponde col 3-5-2, non ci sono novità nella formazione iniziale. Pippo Inzaghi decide di puntare sull'usato sicuro. In fase di non possesso la difesa emiliana diventa a cinque.

Joao-Castro show. La mossa di dare al brasiliano libertà di movimento tra le linee si rivela azzeccata. Il fantasista crea da subito problemi agli avversari e diventa letale quando Danilo se lo perde in area: cross perfetto di Castro, Joao Pedro è puntuale e la mette dentro di testa. Sbloccare il risultato è una manna dal cielo perchè la squadra di Inzaghi è costretta ad aprirsi e il Cagliari trova varchi invitanti che non sfrutta come dovrebbe. I rossoblù sardi tengono le distanze tra i reparti in un match che si rivela duro sul piano fisico con una quantità industriale di falli commessi da una parte e dall'altra. L'intesa tra Pedro e Castro regala giocate da manuale e riceve applausi

Intensità. Questa volta il Cagliari non commette l'errore di abbassarsi dopo essere passato in vantaggio. La squadra continua a pressare alto, non fa mai giocare gli avversari in tranquillità. L'idea è quella di provare a chiudere il match per non correre rischi. Le occasioni fioccano, le costruisce Castro, ma Joao Pedro non le finalizza, tenendo così in vita l'avversario. Inzaghi si gioca la carta Orsolini, aggiungendo peso all'attacco.

Colpo di grazia. Castro è scatenato, il Bologna non riesce proprio a contenere la verve dell'argentino. Ed è proprio lui a regalare a Pavoletti il delizioso cross per scrivere la parola fine alla partita. L'attaccante non si fa pregare e spinge il pallone (di testa) in fondo al sacco. Ionita è affaticato, Maran se ne accorge e fa entrare Dessena. Inzaghi mette dentro anche Okwonkwo, si capisce che è la carta della disperazione. Il Cagliari è padrone del campo, gioca in scioltezza, si concede qualche libertà di palleggio di troppo (Maran non gradisce) ma sono leggerezze comprensibili quando capisci che ormai i tre punti sono dentro la cassaforte.

Svolta. I punti conquistati ieri valgono oro. rimettono a posto la classifica, fanno crescere l'autostima e danno al tecnico del Cagliari risposte importanti sul piano tattico e della qualità del gioco. Forse Maran ha trovato la soluzione per risolvere il problema del gol. Il punto di domanda resta perchè anche ieri errori davanti alla porta ne sono stati commessi diversi. Servono altri test prima di dare giudizi attendibili. La cura prescritta del tecnico del Cagliari, però, sembra quella giusta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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