sassari nelle coppe
Dalla Siberia al Portogallo, un tour lungo 9mila chilometri
dall’inviato
LISBONA. Dall’estremo est all’estremo ovest, dal gelo della Siberia al sole di Lisbona. E dalla quintalata di alette di pollo fritto consumate avidamente dai cugini Diener e Dane Diliegro in un fast...
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LISBONA. Dall’estremo est all’estremo ovest, dal gelo della Siberia al sole di Lisbona. E dalla quintalata di alette di pollo fritto consumate avidamente dai cugini Diener e Dane Diliegro in un fast food di Parigi, ai delicati pasteis de nata che i biancoblù si troveranno oggi sul tavolo per colazione.
Sassari in Europa, l’Europa a portata di mano, per una società che da 7 stagioni ha scelto di confrontarsi anche in campo internazionale. Anche a costo di passare dall’Eurolega (affrontata nel biennio 2014-2016) alla Fiba Europe Cup, che - nomi alla mano - è di fatto la quarta competizione continentale dopo Eurolega ed Eurocup e dietro la sorella maggiore, la Champions league Fiba.
La Dinamo atterra a Lisbona, dove domani aggiungerà un’altra bandierina al tour continentale iniziato nell’ormai lontano 2012. A oggi sono ben 16 le nazioni in cui i biancoblù sono scesi in campo per incontri ufficiali delle varie manifestazioni continentali: Francia, Spagna, Serbia, Croazia, Germania, Belgio, Turchia, Montenegro, Lituania, Ungheria, Russia, Israele, Repubblica Ceca, Polonia, Grecia e Principato di Monaco. Il Portogallo è la diciassettesima nazione visitata e dista quasi 9 mila chilometri da Krasnoyarsk, la città della Siberia nella quale lo scorso anno la squadra allenata da Federico Pasquini ha giocato (e vinto) ne mese di dicembre, con una temperatura esterna vicina ai 20 gradi sottozero.
Quella di domani sarà la partita numero 94 nelle coppe europee, tra partite giocate al PalaSerradimigni e match disputati in giro per l’Europa. Un tour lunghissimo ed estremamente affascinante, sul quale si potrebbero scrivere volumi interi. La prima trasferta in assoluto, nel novembre 2012, fu in Francia, sul campo dell’Orléans Lloiret i biancoblù di Meo Sacchetti vennero sconfitti per 88-75, dopo avere condotto a lungo il match. Ma dopo Berlino, Madrid, Kaunas, Istanbul (la città più visitata in assoluto) e tutte le altre, già la settimana prossima potrebbe venire piantata la bandierina numero 18 di questa lunga avventura: in caso di qualificazione alla fase a gironi, la squadra di Enzo Esposito verrebbe inserita nel raggruppamento di cui fanno parte i britannici Leicester Riders e due squadre ungheresi: lo Szolnoki Olaj, già incrociato varie volte, e il Falco Vulcano, squadra della città di Szombathely. Con il calendario già fatto, l’esordio del Banco sarebbe in programma proprio in Gran Bretagna, nazione sinora mai “visitata”. Prima però c’è da archiviare la pratica Benfica. (a.si.)
Sassari in Europa, l’Europa a portata di mano, per una società che da 7 stagioni ha scelto di confrontarsi anche in campo internazionale. Anche a costo di passare dall’Eurolega (affrontata nel biennio 2014-2016) alla Fiba Europe Cup, che - nomi alla mano - è di fatto la quarta competizione continentale dopo Eurolega ed Eurocup e dietro la sorella maggiore, la Champions league Fiba.
La Dinamo atterra a Lisbona, dove domani aggiungerà un’altra bandierina al tour continentale iniziato nell’ormai lontano 2012. A oggi sono ben 16 le nazioni in cui i biancoblù sono scesi in campo per incontri ufficiali delle varie manifestazioni continentali: Francia, Spagna, Serbia, Croazia, Germania, Belgio, Turchia, Montenegro, Lituania, Ungheria, Russia, Israele, Repubblica Ceca, Polonia, Grecia e Principato di Monaco. Il Portogallo è la diciassettesima nazione visitata e dista quasi 9 mila chilometri da Krasnoyarsk, la città della Siberia nella quale lo scorso anno la squadra allenata da Federico Pasquini ha giocato (e vinto) ne mese di dicembre, con una temperatura esterna vicina ai 20 gradi sottozero.
Quella di domani sarà la partita numero 94 nelle coppe europee, tra partite giocate al PalaSerradimigni e match disputati in giro per l’Europa. Un tour lunghissimo ed estremamente affascinante, sul quale si potrebbero scrivere volumi interi. La prima trasferta in assoluto, nel novembre 2012, fu in Francia, sul campo dell’Orléans Lloiret i biancoblù di Meo Sacchetti vennero sconfitti per 88-75, dopo avere condotto a lungo il match. Ma dopo Berlino, Madrid, Kaunas, Istanbul (la città più visitata in assoluto) e tutte le altre, già la settimana prossima potrebbe venire piantata la bandierina numero 18 di questa lunga avventura: in caso di qualificazione alla fase a gironi, la squadra di Enzo Esposito verrebbe inserita nel raggruppamento di cui fanno parte i britannici Leicester Riders e due squadre ungheresi: lo Szolnoki Olaj, già incrociato varie volte, e il Falco Vulcano, squadra della città di Szombathely. Con il calendario già fatto, l’esordio del Banco sarebbe in programma proprio in Gran Bretagna, nazione sinora mai “visitata”. Prima però c’è da archiviare la pratica Benfica. (a.si.)
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