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Con Barella in campo è un’Italia che piace

Il centrocampista cagliaritano tra i migliori nel pareggio in amichevole con l’Ucraina. Ma fare gol è ancora un ptoblema

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ITALIA1

UCRAINA1

ITALIA (4-3-3): Donnarumma 5.5, Bonucci 6, Chiellini 6, Florenzi 5.5 (39' st Piccini sv), Biraghi 6 (43' st Criscito sv), Verratti 7 (25' st Bonaventura 5.5), Jorghinho 6, Barella 7 (33' st Pellegrini sv), Bernardeschi 6.5 (11' st Immobile 5,5), Insigne 6.5 (33' st Berardi sv ), Chiesa 6. (1 Sirigu, 23 Piccini, 6 Acerbi, 18 Gagliardini, 13 Emerson Palmieri, 27 Tonelli, 19 Giovinco). All. Mancini 6.5.

UCRAINA (4-1-4-1): Pyatov 4.5, Karavajev 6, Burda 6, Raktiskji 6 (43' st Kryvstov sv), Matvienko 5.5, Sydorchuk 6 (11' st Stepanenko 5.5), Marlos 6 (1' st Tsygankov 6), Zinchenko 5.5, Malinovskij 6.5, Konoplyanka 6.5 (27' st Petriak 6), Yaremchuk 6 (31' st A.Kravets 6, 45' st Butko sv). (1 Boyko, 12 Lunin, 13 Butko, 3 14 Plastun, 19 Makarenko). All. Shevchenko 6.

ARBITRO: Obrenovic (Slo) 6.5.

RETI: nel st 10' Bernardeschi, 17' Malinovskyi.

GENOVA

Quando i giocatori delle Nazionali di Italia e Ucraina si fermano al 43' del primo tempo dell'amichevole che si è disputata a Genova, la ferita provocata dal crollo del Ponte Morandi e quelle 43 vittime erano tutte dentro lo stadio, a prendere quegli applausi dei 12 mila corsi a vedere la partita e l'Italia di un indimenticato Roberto Mancini.

È la partita del cuore, ma non riesce a dare un sorriso al ct. La sua Italia, anche ieri sera che ha mostrato il suo volto più bello, continua a non vincere. Con Mancini un solo successo in sei gare, addirittura un anno fa l'ultimo successo in partite ufficiali. Eppure l'Italia gioca bene. Il tridente piccolo e tecnico con Insigne centravanti come lo ha reinventato Ancelotti e con Chiesa a sinistra e Bernardeschi a destra funziona e mette spesso in difficoltà la nerboruta retroguardia ucraina. La voglia, il pressing, le incursioni dei centrocampisti (molto positivo l'esordio del cagliaritano Barella, tra i migliori in campo) stordiscono la squadra di Schevchenko che fatica a reggere l'urto italiano. durante la prima fase di gioco all'Italia manca solo il gol per colpa di un pò di leziosità e di mancanza di precisione, ePyatov è bravo in più di una occasione a opporsi alle conclusioni azzurre. Nel primo tempo sette le conclusioni chiare che potevano aver maggior fortuna.

La sensazione è che l'Italia possa passare da un momento all'altro e così è: al 10' st Bernardeschi con un tiro potente da fuori costringe all'errore Pyatov e regala un sorriso al Ferraris. Passano però appena 7' e l'Ucraina si vendica con un gol di Malinovskyi che conclude una delle rare azioni offensive: in mezza rovesciata beffa un lentissimo Donnarumma. All'Italia pare mancare la capacità intuitiva di Verratti sostituito da Bonaventura (25' st). Poi Mancini decide di far rifiatare anche Barella e Insigne dando spazio a Pellegrini e Berardi anche in vista dell'impegno con la Polonia di domenica per la Nations League. C'è tempo per l'esordio di Piccini, nono debuttante della Nazionale di Mancini, e per alcuni fischi ingenerosi.

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