Latte Dolce, solo un punto ma esclamativo
di Sandra Usai
Positiva prova col forte Albalonga. I biancocelesti, in vantaggio su rigore e raggiunti, hanno più volte sfiorato il gol vincente
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SASSARI. Contro il quotato Albalonga arriva solo un punto. L'appuntamento con la vittoria è ancora rimandato ma il Latte Dolce non si demoralizza e considera la parità un'altra tappa importante nel suo percorso stagionale, anche se qualche ombra persiste e le luci si accendono con troppa intermittenza.
I problemi nascono già prima del via, quando in fase di riscaldamento si fa male a una spalla il giovane portiere Pittalis, costringendo il tecnico Udassi a ridisegnare velocemente la formazione, con l'esperto Garau tra i pali e per riequilibrare il numero dei fuori quota in campo spazio a Gadau al posto di Carboni, che avrebbe dato una connotazione più offensiva alla squadra.
I primi minuti non sono facili, l'Albalonga parte meglio ma sono i sassaresi a sfiorare il vantaggio al 9' col tiro di Palmas che finisce sul palo e sulla ribattuta Sartor (col portiere fuori causa) vede la sua conclusione deviata da un difensore. Il gol non si fa comunque attendere, sulla destra il dinamico Marcangeli mette a dura prova Pace che al 12' lo ferma in area in modo falloso e omaggia il Latte Dolce di un calcio di rigore. Lo batte, a sorpresa, lo stesso Marcangeli con un tiro preciso (palla tra palo e portiere) e potente, che sblocca il risultato e porta serenità tra i ragazzi di casa, nonostante la crescente pressione dei laziali.
La reazione ospite è puntuale ma poco incisiva, al 24' il diagonale di Corsetti è largo e non crea problemi a Garau. Non è semplice ripartire per i ragazzi di casa, a centrocampo i duelli sono quasi sempre a favore degli avversari e allora occorre lo spunto personale per provare a mettere in difficoltà la barriera difensiva ospite: lo pensa e lo fa il giovane Tuccio, che al 26' si fa largo in modo perentorio sulla trequarti e tenta la conclusione dal limite dell'area, senza fortuna.
Il finale di tempo è in sofferenza, il Latte Dolce accusa più di uno sbandamento difensivo e al 41' rischia grosso sul traversone di Corsetti che invita Pippi alla rovesciata sotto misura. Bello il gesto tecnico, grande il pericolo per Garau e palla che sorvola di poco la traversa. Il campanello d'allarme è recepito male dai biancocelesti che lasciano spazio al bomber avversario e pagano subito cara la distrazione, perché Pippi non perdona e al 42' di testa mette in rete, firmando il pareggio.
La vittoria resta nei piani del Latte Dolce, anche se va ricostruita e contro un'Albalonga che ha in mente lo stesso progetto (infatti si gioca sempre a viso aperto, nessuno si accontenta e nessuno si tira indietro a difesa del punticino) vanno messe in campo forze fresche, per rivitalizzare la squadra e la manovra.
Udassi le individua per l'attacco in Luca Scognamillo, che sarà il migliore della ripresa mostrando le sue doti da combattente, e in Simone Patacchiola per dare più solidità al reparto arretrato ma anche un aiuto importante in avanti con i suoi centimetri.
A rafforzare l'idea di una squadra più lucida e mobile anche l'ingresso di Luigi Scanu, che al 19' vuole dare l'esempio indirizzando sotto la traversa e impegnando Del Moro, che riesce a deviare con la punta delle dita e a smorzare l'urlo di gioia del giovane centrocampista. Al 20' spetta all'altro nuovo entrato Scognamillo andare vicinissimo al gol, schiacciando di testa e trovando però una traiettoria troppo alta per esultare. Fiammate importanti, ma non c'è grande continuità anche perché di fronte c'è una squadra sempre molto pericolosa e scoprirsi è un rischio che i sassaresi non vogliono correre, così la gara non perde d'intensità ma le occasioni nella seconda parte della ripresa diventano merce rara e alla fine è degno di nota solo un tiro dalla distanza di Bianchi sugli sviluppi dell'ennesimo angolo, che finisce a lato, in pieno recupero.
E il pareggio, non proprio sgradito, resta congelato.
I problemi nascono già prima del via, quando in fase di riscaldamento si fa male a una spalla il giovane portiere Pittalis, costringendo il tecnico Udassi a ridisegnare velocemente la formazione, con l'esperto Garau tra i pali e per riequilibrare il numero dei fuori quota in campo spazio a Gadau al posto di Carboni, che avrebbe dato una connotazione più offensiva alla squadra.
I primi minuti non sono facili, l'Albalonga parte meglio ma sono i sassaresi a sfiorare il vantaggio al 9' col tiro di Palmas che finisce sul palo e sulla ribattuta Sartor (col portiere fuori causa) vede la sua conclusione deviata da un difensore. Il gol non si fa comunque attendere, sulla destra il dinamico Marcangeli mette a dura prova Pace che al 12' lo ferma in area in modo falloso e omaggia il Latte Dolce di un calcio di rigore. Lo batte, a sorpresa, lo stesso Marcangeli con un tiro preciso (palla tra palo e portiere) e potente, che sblocca il risultato e porta serenità tra i ragazzi di casa, nonostante la crescente pressione dei laziali.
La reazione ospite è puntuale ma poco incisiva, al 24' il diagonale di Corsetti è largo e non crea problemi a Garau. Non è semplice ripartire per i ragazzi di casa, a centrocampo i duelli sono quasi sempre a favore degli avversari e allora occorre lo spunto personale per provare a mettere in difficoltà la barriera difensiva ospite: lo pensa e lo fa il giovane Tuccio, che al 26' si fa largo in modo perentorio sulla trequarti e tenta la conclusione dal limite dell'area, senza fortuna.
Il finale di tempo è in sofferenza, il Latte Dolce accusa più di uno sbandamento difensivo e al 41' rischia grosso sul traversone di Corsetti che invita Pippi alla rovesciata sotto misura. Bello il gesto tecnico, grande il pericolo per Garau e palla che sorvola di poco la traversa. Il campanello d'allarme è recepito male dai biancocelesti che lasciano spazio al bomber avversario e pagano subito cara la distrazione, perché Pippi non perdona e al 42' di testa mette in rete, firmando il pareggio.
La vittoria resta nei piani del Latte Dolce, anche se va ricostruita e contro un'Albalonga che ha in mente lo stesso progetto (infatti si gioca sempre a viso aperto, nessuno si accontenta e nessuno si tira indietro a difesa del punticino) vanno messe in campo forze fresche, per rivitalizzare la squadra e la manovra.
Udassi le individua per l'attacco in Luca Scognamillo, che sarà il migliore della ripresa mostrando le sue doti da combattente, e in Simone Patacchiola per dare più solidità al reparto arretrato ma anche un aiuto importante in avanti con i suoi centimetri.
A rafforzare l'idea di una squadra più lucida e mobile anche l'ingresso di Luigi Scanu, che al 19' vuole dare l'esempio indirizzando sotto la traversa e impegnando Del Moro, che riesce a deviare con la punta delle dita e a smorzare l'urlo di gioia del giovane centrocampista. Al 20' spetta all'altro nuovo entrato Scognamillo andare vicinissimo al gol, schiacciando di testa e trovando però una traiettoria troppo alta per esultare. Fiammate importanti, ma non c'è grande continuità anche perché di fronte c'è una squadra sempre molto pericolosa e scoprirsi è un rischio che i sassaresi non vogliono correre, così la gara non perde d'intensità ma le occasioni nella seconda parte della ripresa diventano merce rara e alla fine è degno di nota solo un tiro dalla distanza di Bianchi sugli sviluppi dell'ennesimo angolo, che finisce a lato, in pieno recupero.
E il pareggio, non proprio sgradito, resta congelato.
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