«Lo schiaffone del -20 ci ha portato in Europa»
di Mario Carta
Esposito applaude i suoi e ringrazia i tifosi: «Ci hanno trascinato nella rimonta» «Tante cose positive ma a quelle negative pensiamoci subito perché c’è Torino»
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SASSARI. C’è voluto lo schiaffo del -20 per svegliare la Dinamo e farle rendere conto di essere in Europa. Insieme ai suoi tifosi. Ed è da questo che parte coach Esposito per commentare la partita, la sua prima vittoria europea: ««Avevo detto che l’Olaj è una squadra di valore, con talento. Hanno prodotto percentuali fantastiche – spiega El diablo – incredibili, in parte per colpa nostra ma tanto per merito loro. Noi abbiamo aspettato troppo ad adeguarci al ritmo di coppa, ed era successo anche a Leicester. Poi abbiamo giocato bene, siamo stati bravi, abbiamo cominciato a giocare il basket che si gioca in Europa, col ritmo giusto. Spero che da questa partita possiamo apprendere un po’ di cose, e sottolineo che impariamo non solo allenandoci ma soprattutto giocando, visti i ritmi con i quali abbiamo a che fare. Non è mai bello andare sotto di 20 e non è mai facile recuperare, però.. Mettici una difesa dura contro, un arbitraggio mediocre e bisogna solo adattarsi, senza cercare scuse».
Entrando nel merito del match e dei suoi numeri, Esposito rimarca come la sua quadra come sia rimasta sotto la media di rimbalzi, perdendo il confronto 38-31, «e questo non ci ha consentito di giocare in campo aperto, ma siamo migliorati nelle palle perse e in quelle recuperate». Tanto che la Dinamo ha tirato la bellezza di 101 volte, 15 in più rispetto agli avversari. «Sì, ma non sarà sempre così – prosegue il coach dei biancoblù ieri biancoverdeshocking –. Ne abbiamo fatti 98 ma non possiamo pensare di farne 100 in ogni partita. Ci sono state cose positive e cose negative e alle negative penseremo sin da adesso, in vista dell’impegno di domenica in campionato, ancora in casa, contro Torino».
Sorride anche Terran Petteway, uno dei più positivi della Dinamo: «Hanno tirato in un modo incredibile da 3 – racconta il numero 5 dei sassaresi –, questo spiega quanto fossero forti e quanto sia stato difficile superarli».
Chiude coach Esposito, che ieri ha messo la squadra sui binari europei insieme al pubblico del PalaSerradimgini: «E’ stato importante, i tifosi hanno capito il nostro bisogno e ci hanno spinti nella rimonta. E bravi anche i miei , è stata una bella vittoria».
Entrando nel merito del match e dei suoi numeri, Esposito rimarca come la sua quadra come sia rimasta sotto la media di rimbalzi, perdendo il confronto 38-31, «e questo non ci ha consentito di giocare in campo aperto, ma siamo migliorati nelle palle perse e in quelle recuperate». Tanto che la Dinamo ha tirato la bellezza di 101 volte, 15 in più rispetto agli avversari. «Sì, ma non sarà sempre così – prosegue il coach dei biancoblù ieri biancoverdeshocking –. Ne abbiamo fatti 98 ma non possiamo pensare di farne 100 in ogni partita. Ci sono state cose positive e cose negative e alle negative penseremo sin da adesso, in vista dell’impegno di domenica in campionato, ancora in casa, contro Torino».
Sorride anche Terran Petteway, uno dei più positivi della Dinamo: «Hanno tirato in un modo incredibile da 3 – racconta il numero 5 dei sassaresi –, questo spiega quanto fossero forti e quanto sia stato difficile superarli».
Chiude coach Esposito, che ieri ha messo la squadra sui binari europei insieme al pubblico del PalaSerradimgini: «E’ stato importante, i tifosi hanno capito il nostro bisogno e ci hanno spinti nella rimonta. E bravi anche i miei , è stata una bella vittoria».
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