Un martedì da leoni in Champions league per Inter e Napoli
Ottavi a un passo: nerazzurri a caccia del colpo col Barça I partenopei aspettano il Paris St Germain dell’ex Cavani
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MILANO. Attendono la serata di domani per mettere a segno uno scatto forse decisivo verso gli ottavi di Champions: l’Inter con il Barcellona e il Napoli con il Paris Saint Germain sognano successi non impossibili e di grande prestigio per affermarsi tra le big della competizione continentale.
Sette vittorie di fila, una delle migliori difese d'Europa, una squadra rigenerata che segna anche senza il suo bomber Icardi e l'entusiasmo di un San Siro ancora pieno. L'Inter si avvicina al big match contro il Barcellona nel migliore dei modi, col vento in poppa per sognare l'impresa e con un Nainggolan in più. Fare punti contro i blaugrana metterebbe in discesa la strada verso gli ottavi e ora c'è qualche buon motivo per crederci, a partire anche dal recupero del belga. Un rientro fondamentale per Spalletti, perché a questa Inter serve la grinta di Nainggolan, uno abituato a certi palcoscenici, per poter puntare al bottino intero. L'obiettivo, per il tecnico, è quello di emulare le gesta di Mourinho: lo Special One fu il protagonista dell'ultima sfida a San Siro tra nerazzurri e blaugrana, nella semifinale di Champions 2009/10. Una serata entrata nella storia, con il trionfo di Zanetti e compagni per 3-1 che spianò la strada verso il Triplete, dopo le sofferenze al ritorno in Catalogna. In campo c'era anche Leo Messi, che invece martedì rischia di non esserci. Convocato dal tecnico Valverde, manca infatti ancora l'ok dei medici dopo l'infortunio al gomito.
Il Napoli sogna l'impresa contro il Psg dei miliardari arabi e dei campioni, c'è il tifo per la coppia d'oro Insigne-Mertens. Ma ci sarà anche la nostalgia per Edinson Cavani: c’è il ritorno dell'attaccante uruguayano al San Paolo, per la prima volta in una sfida ufficiale, anche se è reduce da un infortunio e potrebbe andare in panchina. Partito nel luglio 2013 verso Parigi, lasciando in eredità al Napoli oltre 60 milioni di euro che sarebbero poi stati in parte investiti per Higuan, l'attaccante non è mai uscito dal cuore dei tifosi azzurri. I suoi 104 gol restano impressi, anche se gli anni passano e, zitto zitto, Dries Mertens si avvia a superarlo visto che è già a quota 98 reti in azzurro. Ezequiel Lavezzi, ex di Napoli e Psg, presenta il match: «Sono le mie due squadre del cuore – dice al sito del Psg l'argentino che sta finendo la carriera in Cina – e soprattutto è una partita importantissima per entrambe, ci sarà la qualificazione in ballo. Devono vincere se vogliono farcela. Il Napoli è una squadra che gioca in blocco, tutti i suoi calciatori sono molto ben posizionati in campo. Hanno dimostrato ottime cose nell'andata, tocca al Psg dimostrare di essere più forte. Una cosa è certa: sarà una bella partita». E Ancelotti ai media francesi: «Per vincere, dovremo fare una gara straordinaria perché non abbiamo calciatori eccezionali come quelli del PSg».
Sette vittorie di fila, una delle migliori difese d'Europa, una squadra rigenerata che segna anche senza il suo bomber Icardi e l'entusiasmo di un San Siro ancora pieno. L'Inter si avvicina al big match contro il Barcellona nel migliore dei modi, col vento in poppa per sognare l'impresa e con un Nainggolan in più. Fare punti contro i blaugrana metterebbe in discesa la strada verso gli ottavi e ora c'è qualche buon motivo per crederci, a partire anche dal recupero del belga. Un rientro fondamentale per Spalletti, perché a questa Inter serve la grinta di Nainggolan, uno abituato a certi palcoscenici, per poter puntare al bottino intero. L'obiettivo, per il tecnico, è quello di emulare le gesta di Mourinho: lo Special One fu il protagonista dell'ultima sfida a San Siro tra nerazzurri e blaugrana, nella semifinale di Champions 2009/10. Una serata entrata nella storia, con il trionfo di Zanetti e compagni per 3-1 che spianò la strada verso il Triplete, dopo le sofferenze al ritorno in Catalogna. In campo c'era anche Leo Messi, che invece martedì rischia di non esserci. Convocato dal tecnico Valverde, manca infatti ancora l'ok dei medici dopo l'infortunio al gomito.
Il Napoli sogna l'impresa contro il Psg dei miliardari arabi e dei campioni, c'è il tifo per la coppia d'oro Insigne-Mertens. Ma ci sarà anche la nostalgia per Edinson Cavani: c’è il ritorno dell'attaccante uruguayano al San Paolo, per la prima volta in una sfida ufficiale, anche se è reduce da un infortunio e potrebbe andare in panchina. Partito nel luglio 2013 verso Parigi, lasciando in eredità al Napoli oltre 60 milioni di euro che sarebbero poi stati in parte investiti per Higuan, l'attaccante non è mai uscito dal cuore dei tifosi azzurri. I suoi 104 gol restano impressi, anche se gli anni passano e, zitto zitto, Dries Mertens si avvia a superarlo visto che è già a quota 98 reti in azzurro. Ezequiel Lavezzi, ex di Napoli e Psg, presenta il match: «Sono le mie due squadre del cuore – dice al sito del Psg l'argentino che sta finendo la carriera in Cina – e soprattutto è una partita importantissima per entrambe, ci sarà la qualificazione in ballo. Devono vincere se vogliono farcela. Il Napoli è una squadra che gioca in blocco, tutti i suoi calciatori sono molto ben posizionati in campo. Hanno dimostrato ottime cose nell'andata, tocca al Psg dimostrare di essere più forte. Una cosa è certa: sarà una bella partita». E Ancelotti ai media francesi: «Per vincere, dovremo fare una gara straordinaria perché non abbiamo calciatori eccezionali come quelli del PSg».
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