Cagliari a un bivio: Torino e Frosinone Ie gare della svolta
I rossoblù hanno due punti in più rispetto all’anno scorso Maran: «Siamo sulla buona strada, la crescita è evidente»
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CAGLIARI. «Siamo una società che è riuscita a trattenere Barella, ma è chiaro che il Cagliari è tra quei club che deve fare qualche sacrificio per restare ad alti livelli». L’analisi è di Rolando Maran. Il tecnico rossoblù a Radio Rai ha parlato della squadra che allena facendo una considerazione importante: «Spesso i bravi giocatori vengono venduti non solo per far quadrare i conti, ma anche per dare loro la possibilità di giocare ad alti livelli». Il riferimento è sempre a Barella, pezzo pregiato del prossimo mercato. Resterà? Andrà via? Le richieste non mancano, la palla passa al presidente Tommaso Giulini.
Campionato. Il Cagliari arriva alla sosta con due punti in più rispetto alla passata stagione. Complessivamente i numeri sono migliori e questo fa pensare a un torneo meno travagliato. «Noi dobbiamo ricordarci da dove veniamo - ha sottolineato Maran -. Non è facile dopo una salvezza complicata fare il salto di qualità. Ci lavoriamo e i miglioramenti ci sono stati, ma ancora dobbiamo crescere su alcuni aspetti».
Scudetto. Siamo solo a novembre ma la sensazione è che la Juventus sia avviata a conquistare l’ottavo titolo di fila. Maran la pensa così: «Oltre ad essere la squadra più forte, è cinica. Anche quando sembra in difficoltà, trova sempre la zampata vincente. I bianconeri sono freddi, sono più di un passo avanti rispetto agli altri. Hai la sensazione che il Napoli vada piano e non è vero. Il problema è che la squadra di Allegri va fortissimo e se dopo dodici partite ne vinci undici, è normale aver un bel vantaggio di chi insegue. Comunque aspetteri a dare giudizi definitivi».
Panchina d’oro. Massimiliano Allegri è stato il tecnico più votato dai suoi colleghi. «Ha avuto anche la mia preferenza - ha rivelato Rolando Maran, ieri presente a Coverciano -. Giusto premiare chi vince e ripetersi non è mai stato facile. Max sta dimostrando grandi capacità, non è semplice gestire uno spogliatoio con tantissimi campioni».
Dopo la sosta. I rossoblù sono attesi da un doppio impegno che potrebbe lanciarli in orbita. Nel posticipo della tredicesima giornata alla “Sardegna Arena” arriverà il Torino, la domenica successiva la trasferta di Frosinone. Due test che daranno risposte importanti sulla maturazione di una squadra che ha bisogno di superare ancora qualche step per fare il salto di qualità.
R.M.
Campionato. Il Cagliari arriva alla sosta con due punti in più rispetto alla passata stagione. Complessivamente i numeri sono migliori e questo fa pensare a un torneo meno travagliato. «Noi dobbiamo ricordarci da dove veniamo - ha sottolineato Maran -. Non è facile dopo una salvezza complicata fare il salto di qualità. Ci lavoriamo e i miglioramenti ci sono stati, ma ancora dobbiamo crescere su alcuni aspetti».
Scudetto. Siamo solo a novembre ma la sensazione è che la Juventus sia avviata a conquistare l’ottavo titolo di fila. Maran la pensa così: «Oltre ad essere la squadra più forte, è cinica. Anche quando sembra in difficoltà, trova sempre la zampata vincente. I bianconeri sono freddi, sono più di un passo avanti rispetto agli altri. Hai la sensazione che il Napoli vada piano e non è vero. Il problema è che la squadra di Allegri va fortissimo e se dopo dodici partite ne vinci undici, è normale aver un bel vantaggio di chi insegue. Comunque aspetteri a dare giudizi definitivi».
Panchina d’oro. Massimiliano Allegri è stato il tecnico più votato dai suoi colleghi. «Ha avuto anche la mia preferenza - ha rivelato Rolando Maran, ieri presente a Coverciano -. Giusto premiare chi vince e ripetersi non è mai stato facile. Max sta dimostrando grandi capacità, non è semplice gestire uno spogliatoio con tantissimi campioni».
Dopo la sosta. I rossoblù sono attesi da un doppio impegno che potrebbe lanciarli in orbita. Nel posticipo della tredicesima giornata alla “Sardegna Arena” arriverà il Torino, la domenica successiva la trasferta di Frosinone. Due test che daranno risposte importanti sulla maturazione di una squadra che ha bisogno di superare ancora qualche step per fare il salto di qualità.
R.M.
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