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La Hertz si spegne subito, è crisi vera

I cagliaritani restano in partita per i primi 15’ poi subiscono la grinta di Imola

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CAGLIARI. "La più brutta sconfitta in trent'anni di carriera". L'esordio di Riccardo Paolini in sala stampa fa capire in poche parole quanto abbia inciso nell'ambiente la quinta sconfitta consecutiva della Hertz Dinamo Academy. Ieri, contro la Naturelle Imola, Bucarelli e compagni sono stati protagonisti di un'ennesima prestazione incolore, soprattutto dal punto di vista caratteriale. In partita per i primi 15', con buone trame e buone percentuali anche da dietro l'arco con Johnson e Rullo, i sardi hanno accusato un miniparziale di 0-7 nel secondo semitempo. Da quel momento, poi, hanno ripreso a evidenziare i soliti limiti. Problemi in attacco e in difesa che sono diventati insormontabili quando, al rientro dagli spogliatoi, il tabellone del palaPirastu ha fatto registrare un sonoro nuovo parziale di 0-15 che ha di fatto oscurato la partita. Non inganni il tabellino. Mentre da una parte Raymond, anche se non in perfetta forma, è stato autentico dominatore d'area, in casa rossoblù l'impatto degli americani non è stato di vera leadership. Il tandem Miles-Johnson ha infatti scritto una doppia cifra a referto ma non è mai stato capace di trascinare il gruppo, sempre più alla deriva. "Mi sento in discussione - ha detto coach Paolini a fine gara - ci tengo a chiedere scusa a presidente e società, oltre che a tutta la città di Cagliari. Per chi vorrà andar via le porte sono aperte. Dagli altri, se ancora ci sarò io in panchina, mi aspetto una decisa reazione d'orgoglio tra sette giorni a Piacenza". Mauro Farris

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