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parla il coach esposito 

«Se vogliamo le Final Eight cominciamo col vincere questa»

«Se vogliamo le Final Eight cominciamo col vincere questa»

SASSARI. «E’ un momento importante della stagione, è vero che il calendario sarà interrotto dalla sosta per le nazionali ma sarà un periodo duro, con tre trasferte sui campi di pretendenti all’alta...

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SASSARI. «E’ un momento importante della stagione, è vero che il calendario sarà interrotto dalla sosta per le nazionali ma sarà un periodo duro, con tre trasferte sui campi di pretendenti all’alta classifica come Bologna e Avellino. E in mezzo c’è la partita in casa con Milano, e sappiamo di chi parliamo. E’ un calendario duro e noi dovremo essere bravi a giocare con solidità di squadra, mettendoci tutto l’impegno, giocando meglio di quanto non abbiamo fatto nelle ultime settimane».

È questo l’approccio di coach Vincenzo Esposito alla partita che oggi attende la Dinamo sul parquet di Trento. Anzi, è questo l’approccio del tecnico della Dinamo a una serie di confronti che saranno decisivi per la qualificazione alla Final Eight, primo obiettivo dei biancoblù.

«Siamo contenti della vittoria in Europe Cup e siamo contenti di aver passato il turno – prosegue El Diablo –, ci ha dato entusiasmo e ce ne serve, contro una squadra come Trento. E’ partita a rilento, sta trovando una sua identità e in casa davanti ai suoi tifosi è ancora più ostica e fa della difesa uno dei suoi pezzi forti. Dovremo essere capaci di controllare noi il ritmo della partita, per evitare che i nostri errori offensivi si trasformano in occasioni per gli avversari. Dovremo avere continuità in difesa, su un campo come quello di Trento ci serve una prova difensiva nettamente migliore di quella prodotta con Pistoia. Poi, dovremo essere bravi a separare coppa e campionato, e a Trento giochiamo in campionato».

Ancora, il tecnico della Dinamo guarda lontano. «Non sto guardando la classifica – spiega –, ma se vogliamo restare fra le prime otto, nelle prossime quattro partite dobbiamo fare risultato. Trento ha entusiasmo, in Coppa a san Pietroburgo negli ultimi minuti ha ribaltato un -18 con canestri di talento e tanta difesa, noi dovremo avere voglia e motivazione, dovremo essere capaci di gestire i nostri vantaggi, come non sempre abbiamo fatto, e trovare continuità difensiva, limitando le palle perse. Non abbiamo mai preso imbarcate, in attacco ci siamo ma dovremo alimentarlo con la difesa, con la voglia di sbattersi, di buttarsi su ogni pallone. E’ un problema di atteggiamento mentale, dobbiamo trovare la capacità di reagire nei momenti di difficoltà, in campo e fuori dal campo, uniti, con un unico obiettivo: quello della vittoria». (mac)

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