Sorpresa Latte Dolce, ora si può sognare
di Sandra Usai
Sassaresi mai così in alto. Il presidente Fresi: «Merito dell’allenatore, ma prima di tutto pensiamo a salvarci»
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SASSARI. Dopo la quattordicesima giornata la classifica della Serie D dice 27 punti, ne mancano 15 per raggiungere l'ipotetica soglia salvezza. Questo il quadro minimal della situazione in casa Latte Dolce. Basso profilo per celare grandi ambizioni? Perché non si vince, segnando tre gol, sul campo di una squadra dello spessore del Monterosi, allestito per puntare alla promozione e secondo della classe, senza avere davanti prospettive di vertice.
Il colpaccio maturato domenica fa schizzare le quotazioni del team di Stefano Udassi (che ha scontato il primo dei due turni di squalifica), in formissima e con credenziali fatte da numeri importanti. L'exploit in terra laziale ha significato sorpasso agli avversari e seconda posizione, la conquista del decimo risultato utile consecutivo col vanto di avere la difesa meno battuta del campionato e ha ribadito l'imbattibilità esterna.
I numeri non mentono e fanno del Latte Dolce la vera rivelazione del girone, con grande soddisfazione del suo allenatore che porta avanti un lavoro attento a ogni dettaglio e inizia a coglierne i frutti, e della società che vede concretizzarsi il progetto di crescita programmato da tempo e figlio di una grande organizzazione. Non c'è spazio per l'improvvisazione nel mondo biancoceleste e neppure per l'esaltazione, anche se in questo felice periodo ci starebbe.
«Siamo molto contenti, ci godiamo il momento - afferma il presidente Roberto Fresu - ma teniamo sempre i piedi per terra. Non lanciamo proclami, evitiamo illusioni e andiamo avanti affrontando un gradino alla volta. Alla fine del girone d'andata si avranno le idee più chiare ma i veri conti si faranno a marzo».
«A noi – prosegue Fresu – ora interessa arrivare a una rapida salvezza, evitando le sofferenze della scorsa stagione in cui avevamo aspettative importanti».
L'esperienza di un anno fa ha scottato l'ambiente, meglio viaggiare sotto traccia, in tranquillità. «In fondo la squadra non è cambiata granchè, non l'abbiamo costruita per provare a vincere il campionato. La differenza sta nell'allenatore - dice Fresu - che si sta rivelando determinante per una marcia più spedita. Udassi sostiene che il calcio trasmette emozioni e chiede ai ragazzi di viverle intensamente, credendo in loro stessi. La squadra lo segue e la forza sta nel gruppo, che con i risultati sta acquisendo sempre più consapevolezza nelle proprie qualità. La vittoria col Monterosi è stata una tappa importante, come quella di Avellino, ed entrambe hanno messo in evidenza la capacità di rimontare grazie a uno spirito umile ma battagliero. Tutti si aiutano in campo, con una mentalità che consente di superare le difficoltà. Dove vogliamo arrivare? Sognare non costa niente ma prima blindiamo la salvezza».
Col mercato cosiddetto di riparazione alle porte e il "tesoretto" in arrivo dalla Regione il Latte Dolce potrebbe fare investimenti importanti e candidarsi a un ruolo di primissimo piano in un campionato ancora molto incerto al vertice, ma non è questa l'intenzione della società sassarese.
«Il nostro intervento sarà limitato, cercheremo di avere finalmente a disposizione l'attaccante Doukar e siamo fiduciosi sul suo arrivo. Poi punteremo l'attenzione su un paio di fuori quota interessanti, senza dimenticare il nostro naturale serbatoio di energie - puntualizza Fresu - rappresentato dal settore giovanile».
A proposito di giovani, per il difensore esterno classe 2000 Federico Pireddu è arrivata la prima convocazione nella Rappresentativa nazionale di serie D. Un'altra bella soddisfazione per il Latte Dolce, che come sempre ha nella valorizzazione dei suoi talenti il primo obiettivo.
Il colpaccio maturato domenica fa schizzare le quotazioni del team di Stefano Udassi (che ha scontato il primo dei due turni di squalifica), in formissima e con credenziali fatte da numeri importanti. L'exploit in terra laziale ha significato sorpasso agli avversari e seconda posizione, la conquista del decimo risultato utile consecutivo col vanto di avere la difesa meno battuta del campionato e ha ribadito l'imbattibilità esterna.
I numeri non mentono e fanno del Latte Dolce la vera rivelazione del girone, con grande soddisfazione del suo allenatore che porta avanti un lavoro attento a ogni dettaglio e inizia a coglierne i frutti, e della società che vede concretizzarsi il progetto di crescita programmato da tempo e figlio di una grande organizzazione. Non c'è spazio per l'improvvisazione nel mondo biancoceleste e neppure per l'esaltazione, anche se in questo felice periodo ci starebbe.
«Siamo molto contenti, ci godiamo il momento - afferma il presidente Roberto Fresu - ma teniamo sempre i piedi per terra. Non lanciamo proclami, evitiamo illusioni e andiamo avanti affrontando un gradino alla volta. Alla fine del girone d'andata si avranno le idee più chiare ma i veri conti si faranno a marzo».
«A noi – prosegue Fresu – ora interessa arrivare a una rapida salvezza, evitando le sofferenze della scorsa stagione in cui avevamo aspettative importanti».
L'esperienza di un anno fa ha scottato l'ambiente, meglio viaggiare sotto traccia, in tranquillità. «In fondo la squadra non è cambiata granchè, non l'abbiamo costruita per provare a vincere il campionato. La differenza sta nell'allenatore - dice Fresu - che si sta rivelando determinante per una marcia più spedita. Udassi sostiene che il calcio trasmette emozioni e chiede ai ragazzi di viverle intensamente, credendo in loro stessi. La squadra lo segue e la forza sta nel gruppo, che con i risultati sta acquisendo sempre più consapevolezza nelle proprie qualità. La vittoria col Monterosi è stata una tappa importante, come quella di Avellino, ed entrambe hanno messo in evidenza la capacità di rimontare grazie a uno spirito umile ma battagliero. Tutti si aiutano in campo, con una mentalità che consente di superare le difficoltà. Dove vogliamo arrivare? Sognare non costa niente ma prima blindiamo la salvezza».
Col mercato cosiddetto di riparazione alle porte e il "tesoretto" in arrivo dalla Regione il Latte Dolce potrebbe fare investimenti importanti e candidarsi a un ruolo di primissimo piano in un campionato ancora molto incerto al vertice, ma non è questa l'intenzione della società sassarese.
«Il nostro intervento sarà limitato, cercheremo di avere finalmente a disposizione l'attaccante Doukar e siamo fiduciosi sul suo arrivo. Poi punteremo l'attenzione su un paio di fuori quota interessanti, senza dimenticare il nostro naturale serbatoio di energie - puntualizza Fresu - rappresentato dal settore giovanile».
A proposito di giovani, per il difensore esterno classe 2000 Federico Pireddu è arrivata la prima convocazione nella Rappresentativa nazionale di serie D. Un'altra bella soddisfazione per il Latte Dolce, che come sempre ha nella valorizzazione dei suoi talenti il primo obiettivo.
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