spogliatoi
Ragatzu: «Ci è mancato il cinismo»
Il bomber non si dà pace: «Prendiamo troppi gol da palle inattive»
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Autore del gol e di una prestazione maiuscola, Daniele Ragatzu è stato ancora volta fondamentale per i galluresi. Ed è tra quelli che più fatica ad accettare il risultato finale: «C’è parecchio rammarico per il risultato – dice l’attaccante, che a Lucca ha agito alle spalle di Ceter e di un recuperato Ogunseye –. Ci è mancata la lucidità per chiudere la partita, sprecando alcune ottime ripartenza. Ma abbiamo offerto una grandissima prestazione su un campo complicato. Purtroppo non siamo stati cinici, ci è mancata quella cattiveria sul finale per portare a casa un’importante vittoria da tre punti. Abbiamo pagato questo, il non esser stati cinici. Ripeto – ribadisce l’attaccante – c’è parecchio rammarico ma anche la consapevolezza di aver fatto una grande gara. Prendiamo gol sempre da palla inattiva, sono sempre i calci da fermo a punirci. Questa è una situazione che ci sta capitando spesso. Dobbiamo lavorare per migliorarci sotto questo punto di vista. Adesso dobbiamo lavorare duro ripartendo dall’ottima prestazione con la Lucchese. Ci aspetta, infatti, un dicembre ricco di appuntamenti da non fallire».
De Feo ha impattato in pieno recupero, restituendo un po’ di fiducia alla Lucchese: «Non siamo stati molto brillanti, ma queste sono partite che possono farci rinascere. L'importante è dimostrare che siamo sempre vivi, anche quando gira male. Il mio gol? Era mezz’ora che aspettavo quella palla, ma non arrivava mai, è stato bravo Jovanovic a fare la sponda. L’Olbia? Èuna squadra molto forte in tutti i reparti, ci ha messo in difficoltà, ma il vero ago della bilancia rimaniamo noi».
De Feo ha impattato in pieno recupero, restituendo un po’ di fiducia alla Lucchese: «Non siamo stati molto brillanti, ma queste sono partite che possono farci rinascere. L'importante è dimostrare che siamo sempre vivi, anche quando gira male. Il mio gol? Era mezz’ora che aspettavo quella palla, ma non arrivava mai, è stato bravo Jovanovic a fare la sponda. L’Olbia? Èuna squadra molto forte in tutti i reparti, ci ha messo in difficoltà, ma il vero ago della bilancia rimaniamo noi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google