Un’Olbia solida si fa beffare a Lucca
I bianchi vanno in vantaggio nel primo tempo con Ragatzu ma vengono raggiunti al 95’ dall’ultima della classe
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LUCCA. Olbia beffata sotto le mura di Lucca: al termine di una prestazione maiuscola, la squadra di Carboni pareggia 1-1 allo stadio Porta Elisa. Dopo il gol del vantaggio di Ragatzu, De Feo all’ultimo respiro ha agguantato il pareggio. Rinviata, quindi, la possibilità di fare il “salto in avanti”, invocato in settimana dal tecnico dei bianchi.
L’Olbia deve fare a meno di Caligara, Senesi e Pennington (costretto ai box da un attacco febbrile), schiera un 4-3-3 a specchio dei rossoneri con il tridente formato da Ragatzu, Ceter e Ogunseye. L’ex Favarin conferma il suo 4-3-3. Già al 5’ primo grande squillo della partita a favore dei padroni di casa: cross dalla sinistra per Martinelli, che di testa dà solamente l’illusione del gol. Cresce di intensità la Lucchese: prima la difesa dell’Olbia sventa un cross pericoloso, poi all’11’ Bortolussi, imbeccato sul secondo palo da una gran palla di Mauri, colpisce il palo esterno. L’Olbia non sta a guardare: al 18’ Ogunseye salta il difensore rossonero e dalla destra serve un cross rasoterra in area. La palla non trova nessun giocatore in maglia bianca. Due minuti dopo Vallocchia calcia da buona posizione ma trova il riflesso di Falcone. La prima mezz’ora passa nel segno dell’equilibrio: una partita piacevole con le due squadre pronte a far male.
Proprio al 32’ l’Olbia passa in vantaggio: grandissima azione offensiva concretizzata da Ragatzu, che, dopo uno scambio con Ogunseye, di destro dà un bacino al palo e insacca la rete dell’1-0. La partita si infiamma: gli uomini di Favarin si gettano in avanti alla ricerca del pareggio, esponendosi ai contropiedi fulminanti. Al 35’, dopo una sanguinosa palla persa da Mauri a seguito di un calcio d’angolo, Ceter brucia tutti entrando in area. Sul più bello il numero 7 perde il controllo del pallone: Falcone e la Lucchese si salvano. Al 38’ Lucchese pericolosa: flipper in area, la difesa ospite mura il tentativo rossonero. Il primo tempo termina 1-0 per l’Olbia tra i fischi dei tifosi locali.
Le due squadre rientrano in campo con gli stessi undici titolari. Il registro della partita non cambia: la Lucchese controlla il gioco con una manovra lenta, l’Olbia si difende pronta a pungere in contropiede. Favarin prova a riprendere la partita inserendo Jovanovic e Lombardo: fuori Sorrentino e Greselin. La prima occasione del secondo tempo arriva solo al 22’ ed è per l’Olbia: ennesima accelerazione devastante di Ceter sulla destra che, dopo aver seminato panico alla difesa rossonera, non riesce a trovare il compagno in area per la rete del raddoppio. La squadra di Carboni controlla controlla il match: al 22’ Muroni calcia un gran destro da lontano che termina di poco fuori. Ritmi molto bassi nel secondo tempo, che vede pochissime emozioni e tanti errori.
Gli ultimi minuti sono di sofferenza per l’Olbia e all’ultimo secondo del recupero decretato dal direttore di gara arriva il clamoroso pareggio della Lucchese con la zampata di De Feo. Non c’è più tempo: che beffa per l’Olbia, che proprio all’ultimo secondo vede sfumare il ritorno alla vittoria.
Claudio Tantieri
L’Olbia deve fare a meno di Caligara, Senesi e Pennington (costretto ai box da un attacco febbrile), schiera un 4-3-3 a specchio dei rossoneri con il tridente formato da Ragatzu, Ceter e Ogunseye. L’ex Favarin conferma il suo 4-3-3. Già al 5’ primo grande squillo della partita a favore dei padroni di casa: cross dalla sinistra per Martinelli, che di testa dà solamente l’illusione del gol. Cresce di intensità la Lucchese: prima la difesa dell’Olbia sventa un cross pericoloso, poi all’11’ Bortolussi, imbeccato sul secondo palo da una gran palla di Mauri, colpisce il palo esterno. L’Olbia non sta a guardare: al 18’ Ogunseye salta il difensore rossonero e dalla destra serve un cross rasoterra in area. La palla non trova nessun giocatore in maglia bianca. Due minuti dopo Vallocchia calcia da buona posizione ma trova il riflesso di Falcone. La prima mezz’ora passa nel segno dell’equilibrio: una partita piacevole con le due squadre pronte a far male.
Proprio al 32’ l’Olbia passa in vantaggio: grandissima azione offensiva concretizzata da Ragatzu, che, dopo uno scambio con Ogunseye, di destro dà un bacino al palo e insacca la rete dell’1-0. La partita si infiamma: gli uomini di Favarin si gettano in avanti alla ricerca del pareggio, esponendosi ai contropiedi fulminanti. Al 35’, dopo una sanguinosa palla persa da Mauri a seguito di un calcio d’angolo, Ceter brucia tutti entrando in area. Sul più bello il numero 7 perde il controllo del pallone: Falcone e la Lucchese si salvano. Al 38’ Lucchese pericolosa: flipper in area, la difesa ospite mura il tentativo rossonero. Il primo tempo termina 1-0 per l’Olbia tra i fischi dei tifosi locali.
Le due squadre rientrano in campo con gli stessi undici titolari. Il registro della partita non cambia: la Lucchese controlla il gioco con una manovra lenta, l’Olbia si difende pronta a pungere in contropiede. Favarin prova a riprendere la partita inserendo Jovanovic e Lombardo: fuori Sorrentino e Greselin. La prima occasione del secondo tempo arriva solo al 22’ ed è per l’Olbia: ennesima accelerazione devastante di Ceter sulla destra che, dopo aver seminato panico alla difesa rossonera, non riesce a trovare il compagno in area per la rete del raddoppio. La squadra di Carboni controlla controlla il match: al 22’ Muroni calcia un gran destro da lontano che termina di poco fuori. Ritmi molto bassi nel secondo tempo, che vede pochissime emozioni e tanti errori.
Gli ultimi minuti sono di sofferenza per l’Olbia e all’ultimo secondo del recupero decretato dal direttore di gara arriva il clamoroso pareggio della Lucchese con la zampata di De Feo. Non c’è più tempo: che beffa per l’Olbia, che proprio all’ultimo secondo vede sfumare il ritorno alla vittoria.
Claudio Tantieri
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