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L’Olbia si distrae e la Juve non perdona

L’Olbia si distrae e la Juve non perdona

Un gol di Bunino al 90’ fa felice la squadra U23 bianconera e condanna i galluresi, quella dei bianchi è una crisi senza fine

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OLBIA0

JUVENTUS U.23 1

OLBIA (4-3-3): Marson 6; Pinna 6 Bellodi 6 Iotti 5 Cotali 5,5 (35' st Pitzalis sv); Calamai 6,5 Muroni 6 (22' st Senesi sv) Vallocchia 5 (6' st Piredda 6); Biancu 6 (35' st Pennington sv) Ogunseye 5,5 (6' st Ceter 5,5) Ragatzu 6. A disposizione: Crosta, Van der Want, Pisano, Vergara, Tetteh, Martiniello. All.: Carboni 6.

JUVENTUS (3-5-2): Del Favero 6; Andersson 6 Del Prete 6,5 Coccolo 6; Morelli 6 (13' st Di Pardo 6) Toure 6,5 Kastanos 6 Muratore 6 (35' st Emmanuello sv) Zappa 6 (9' st Beruatto 6); Bunino 6,5 Mavididi 6 (35' st Olivieri sv). A disposizione: Busti, Nocchi, Zanandrea, Pereira da Silva, Zanimacchia, Pozzebon, Portanova, Capellini. All.: Zironelli 7.

ARBITRO: Monaldi di Macerata 6.

RETI: 45' st Bunino.

NOTE: ammoniti: Zappa, Vallocchia, Emmanuello; espulso: al 48' st Iotti per gioco falloso; eecupero 0' e 5'.

OLBIA

Sembrava tutto apparecchiato per il pareggio, dopo una partita poco bella, e già si era pronti ad andare alla ricerca di cosa non avesse funzionato nell'Olbia. E invece no, peggio ancora, al 90' è arrivato il gol degli ospiti, e la sconfitta, clamorosa, lascia senza parole.

La partita. La Juventus U23 non è certo tra le compagini più forti del girone, ma porta con sé il blasone. L'arrivo dei bianconeri al Nespoli ha attirato sugli spalti anche la curiosità di una piccola delegazione del Cagliari, con Daniele Conti e Andrea Cossu seduti l'uno affianco all'altro, e il ds Marcello Carli. Eppure in campo echeggia un insolito silenzio: quello degli ultras olbiesi, che disertano la parte centrale della Curva Mare ed espongono lo striscione "Il calcio è una passione... oggi una vostra finzione", presumibilmente riferito proprio alla presenza della rappresentativa juventina in Serie C, protesta che nelle settimane scorse ha chiamato raccolta altre tifoserie del torneo.

La cronaca. Carboni continua a modellare l'Olbia: Ogunseye prima punta supportato agli esterni da Ragatzu e, un po' a sorpresa, Biancu. Zironelli, sceglie un centrocampo fitto. Davanti Bonino e Mavididi. Il primo tempo è all'insegna dell'equilibrio, le due squadre fanno girare molto la palla, c'è da dire che spesso si tratta di semplici passaggi o cambi di gioco, le due difese non lasciano infatti spazi aperti. Le azioni che ne verranno, infatti, sono per lo più conclusioni dalla distanza. I tentativi più pericolosi della Juve coincidono con sbavature individuali dell'Olbia, la retroguardia bianconera, invece, in momenti di difficoltà non disdegna i rilanci lunghi. Neanche la ripresa regala momenti emozionanti, le due formazioni si mostrano attente ma di fatto non solo la partita non è di quelle belle, non regala neanche lampi di alto livello. Qualitativamente i padroni di casa sembrano avere una marcia in più, ma non la giusta rapidità, e così la Juve non si fa mai trovare impreparata.

Colpo di scena. Al 90’ in punto, contro ogni previsione, arriva la clamorosa svolta: Juventus in avanti, dalla destra cross basso, Toure riesce solamente a toccare, alle sue spalle Bunino è più cinico: controlla e segna, Marson immobile. Nel recupero Iotti si fa espellere, ma ormai il pasticcio è fatto.

Paolo Ardovino

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