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Cuore e grinta: il Cagliari vuole sorprendere

di Roberto Muretto ; w
Cuore e grinta: il Cagliari vuole sorprendere

Contro il Napoli rossoblù con tanti assenti ma decisi a vendere cara la pelle. Cerri sostituisce Pavoletti, Faragò dall’inizio

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CAGLIARI. Le sberle ricevute dal Napoli nelle ultime due sfide in Sardegna hanno lasciato i lividi. Cinquine pesantissime che considerata la rivalità, hanno fatto male al Cagliari e ai tifosi. Maran dice che bisogna ripartire dal gol di Sau per mettere i bastoni tra le ruote agli azzurri. Ha ragione. Ma anche dallo spirito di rivalsa che cova tra i rossoblù, motivazione che ti fa moltiplicare le energie. I Quattro Mori sono pieni di cerotti, tra squalifiche e infortuni gli assenti sono quattro. Tanti per una squadra che non ha il super organico della Juventus o dello stesso Napoli. Ma nel calcio, qualche volta, la cattiveria agonistica, lo spirito di sacrificio, la voglia di cogliere il risultato di prestigio, colmano il gap tecnico. L’obiettivo è mantenere inviolata la “Sardegna Arena”, consapevoli che sarà dura riuscirci ma non impossibile. Il Cagliari dovrà avere uno spirito battagliero e l’aiuto dei tifosi (si va verso il tutto esaurito) potrebbe giocare un ruolo fondamentale.

Pensieri. Maran è un perfezionista. Studia ogni dettaglio in modo maniacale e sceglie la formazione in base alle caratteristiche degli avversari. Il tecnico rossoblù ha sempre le idee chiare ma è una sfinge, non anticipa nulla e non fa mai capire in che direzione va. Oggi sarà costretto a cambiare la difesa. Sarà Romagna ad affiancare Klavan al centro, mentre Pisacane farà il terzino destro. A centrocampo le soluzioni sono due: Faragò a destra e Ionita sulla corsia opposta, con Bradaric regista, Barella trequartista e Joao Pedro seconda punta. Oppure, Barella a dettare i tempi di gioco (il croatro in panchina), con il brasiliano tra le linee, Sau e Farias le punte. La prima soluzione è quella più probabile.

Gli avversari. L’eliminazione dalla Champions League è dura da metabolizzare. Il Napoli è lontano dalla Juventus e in questo momento sembra l’unica squadra che può impensierire la corazzata di Allegri. Per evitare che già a dicembre il campionato possa considerarsi finito, non ha alternative: deve vincere. Ancelotti oggi punterà su Milik come terminale offensivo, con Insigne a supporto. Ma anche sulle invenzioni di Callejon e l’abilità di Zielinski e Fabian Ruiz di attaccare gli spazi e la vivacità di Allan, un acchiappapalloni eccezionale. Dovrebbero stare fuori Hamsik e Mertens.

Numeri. Il Napoli ha conquistato i tre punti nelle ultime tre trasferte di campionato contro il Cagliari, segnando tredici gol senza subirne. Nel mese di dicembre Cragno è il portiere dei cinque maggiori campionati europei che ha effettuato più parate in media a partita: sette. Gli azzurri, invece, sono la squadra dche ha effettuato più tiri da fuori area (131) in Europa e che ha segnato di più dalla distanza, otto gol, al pari di Milan e Arsenal. La formazione di Ancelotti è quella che ha completato più passaggi nella metà campo avversaria: 303 a partita. Il Cagliari è quella che ne ha sbagliati di più in quella zona del campo: 67 a gara. Mertens ha segnato otto gol in sei sfide di A contro il Cagliari. I rossoblù sono la vittima prefrita. Oggi il belga dovrebbe partire dalla panchina.

Stadio. Curve esaurite. Disponibili tra tribuna e distinti poco meno di un migliaio di biglietti che probabilmente verranno polverizzati in mattinata. Dopo il sold out con la Roma oggi ci sarà il bis. Nella sfida con i giallorossi i tifosi hanno dato un contributo importantissimo, spingendo la squadra nei momenti più difficili. Pareggiare dopo essere stati di due gol è stata un’impresa, il Cagliari spera di ripetersi e fare un’altra festa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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