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Scott dice trentadue «Spiace perdere così ma la strada è giusta»

di Mario Carta ; w; «Dica 33», ma l’incredibile Scott si è fermato a 32. Non che la sua Dinamo sia malata, ma le è mancato giusto un canestro per riuscire a spuntarla sulla capolista, dopo averla costretta ad andare ai supplementari. «E’ stata la mia migliore partita? Cosa provo ad aver segnato 32 punti e ad aver perso? Non mi fa piacere, naturalmente – ha detto Bamforth dopo la gara in sala stampa –, avrei preferito segnare di meno ma vincere con i miei compagni però alla fine devo dire che è stata una bella partita, una bella battaglia. Il parapiglia a fine gara? Non so, non mi sono accorto. E’ stata una gara intensa ed è possibile che qualcuno abbia fatto qualcosa, la tensione era alta e sono cose che capitano. Noi abbiamo tutti dato il massimo e siamo stati bravi a non mollare mai. Avremmo potuto vincere, abbiamo commesso qualche errore specialmente nell’overtime e sicuramente possiamo fare meglio però non dimentichiamo mai che siamo una squadra molto rinnovata, e che partite come questa con Milano ci aiutano a crescere». Il numero 4 della Dinamo è stato ancora una volta spettacolo nello spettacolo. 32 punti col 50% dal campo (5/9 per uno strepitoso 56% da tre) ci ha messo anche 4 rimbalzi, 9 falli subiti e 3 assist. Non male, anche perché questi numeri li ha prodotti in gran parte nei momenti più caldi del match, quando servivano punti per recuperare e il cronometro era agli sgoccioli. Come quando Bamforth ha riagguantato quasi da solo il match portando i suoi al supplementare. «Ho segnato 32 punti e abbiamo perso ma la vita è così – prosegue l’esterno di Albuquerque –, si perde e si vince. Di sicuro questa contro Milano è stata una gara da playoff ed è così che dobbiamo giocare sempre, come se ogni partita sia contro la capolista e come se ogni partita sia una partita da playoff. Davanti a noi abbiamo ben definite due strade. La prima è continuare a lavorare e dare sempre tutto gara dopo gara per migliorare sempre, la seconda è accontentarci e fare un passo indietro e noi abbiamo deciso di seguire la prima strada, con un grande focus sul lavoro. Vogliamo continuare così, a costruire la nostra crescita mattoncino su mattoncino».
Scott dice trentadue «Spiace perdere così ma la strada è giusta»

Bamforth ha trascinato i suoi contro le Scarpette Rosse «Siamo nuovi ma vogliamo e possiamo crescere tanto»

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SASSARI. «Dica 33», ma l’incredibile Scott si è fermato a 32. Non che la sua Dinamo sia malata, ma le è mancato giusto un canestro per riuscire a spuntarla sulla capolista, dopo averla costretta ad andare ai supplementari.

«E’ stata la mia migliore partita? Cosa provo ad aver segnato 32 punti e ad aver perso? Non mi fa piacere, naturalmente – ha detto Bamforth dopo la gara in sala stampa –, avrei preferito segnare di meno ma vincere con i miei compagni però alla fine devo dire che è stata una bella partita, una bella battaglia. Il parapiglia a fine gara? Non so, non mi sono accorto. E’ stata una gara intensa ed è possibile che qualcuno abbia fatto qualcosa, la tensione era alta e sono cose che capitano. Noi abbiamo tutti dato il massimo e siamo stati bravi a non mollare mai. Avremmo potuto vincere, abbiamo commesso qualche errore specialmente nell’overtime e sicuramente possiamo fare meglio però non dimentichiamo mai che siamo una squadra molto rinnovata, e che partite come questa con Milano ci aiutano a crescere».

Il numero 4 della Dinamo è stato ancora una volta spettacolo nello spettacolo. 32 punti col 50% dal campo (5/9 per uno strepitoso 56% da tre) ci ha messo anche 4 rimbalzi, 9 falli subiti e 3 assist. Non male, anche perché questi numeri li ha prodotti in gran parte nei momenti più caldi del match, quando servivano punti per recuperare e il cronometro era agli sgoccioli. Come quando Bamforth ha riagguantato quasi da solo il match portando i suoi al supplementare.

«Ho segnato 32 punti e abbiamo perso ma la vita è così – prosegue l’esterno di Albuquerque –, si perde e si vince. Di sicuro questa contro Milano è stata una gara da playoff ed è così che dobbiamo giocare sempre, come se ogni partita sia contro la capolista e come se ogni partita sia una partita da playoff. Davanti a noi abbiamo ben definite due strade. La prima è continuare a lavorare e dare sempre tutto gara dopo gara per migliorare sempre, la seconda è accontentarci e fare un passo indietro e noi abbiamo deciso di seguire la prima strada, con un grande focus sul lavoro. Vogliamo continuare così, a costruire la nostra crescita mattoncino su mattoncino».

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