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Dinamo, uno schiaffone per ripartire

Dinamo, uno schiaffone per ripartire

Vigilia di Natale in campo ad Avellino: i biancoblù hanno subito l’occasione per dimenticare la figuraccia con Varese

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SASSARI. Se è vero che Atene piange, Sparta di certo non ride: adagio adeguato agli eventi, ma non certo consolatore per il Banco. Europa a corrente alternata per le nostre squadre. Nell'infrasettimanale di coppa tutto italiano la Dinamo è uscita con le ossa rotte dalla sfida interna con Varese: vantaggio di 23 punti magistralmente costruito e poi dilapidato in circa 12' di blackout. Un buio pesto che non si era mai visto da quando la squadra sassarese calca i parquet della serie A e delle coppe Europee.

La sconfitta finale che brucia e fa riflettere, con un occhio al mercato. Anche perchè in Champions League la Sidigas Avellino di D'Ercole, alle prese con problematiche di livello societario che potrebbero portare all'addio di pezzi da novanta come Cole e l'ex biancoblù Green, ha respirato a pieni polmoni battendo in casa l'Mhp Riesen Ludwigsburg: ossigeno puro in vista del match d'antivigilia natalizia da giocare proprio contro i sassaresi.

In Eurocup la Leonessa Brescia di Brian Sacchetti – il 30 dicembre è in programma in Lombardia la sfida al Banco – prende atto della frattura alla mano del playmaker Vitali e incassa una sconfitta contro l'Ulm che manda il roster in ritiro sino a data da destinarsi con Allen che ha lasciato la squadra e Mika messo ufficialmente sul mercato. In questo incrocio a tre di grandi ex, con il Pesaro di Monaldi terzo incomodo di scena al PalaSerradimigni nel giorno di Santo Stefano, si risolverà il 2018 della Dinamo che proprio nelle ultime tre partite dell'anno, a cominciare da quella in Irpinia, dovrà dare un segnale di ripresa nel segno della continuità, parola che fa rima ed allo stesso tempo stride con la fragilità mostrata dai biancoblù.

Fragilità evidenziata a chiare parole da coach Vincenzo Esposito nel post gara di mercoledì scorso. Il tecnico ha elogiato i suoi per quanto fatto in oltre due quarti dell'incontro salvo poi vederli preda degli eventi e di una pur valida Varese vincitrice per 87-90. Spettri da rimonta, che riportano indietro al 6 novembre del 2013, ad un'altra notte da incubo con vantaggio sfumato e successo avversario. Era la quarta giornata di Eurocup, a Zagabria si giocava Cedevita-Dinamo: Sassari tocca il +20 e sembra fatta, poi i padroni di casa piazzano un parziale da 26-0 e finisce 94-83.

Il basket è sport che presta spesso il fianco a narrazioni del genere, necessario è non fare drammi, non farsi prendere dalla foga. Contro Milano la Dinamo ha dimostrato di aver potenzialità che potevano regalare al match un altro finale, ed è vero anche che a Bologna Sassari aveva regalato a sguardi e tabellini un eloquente segnale di volontà e crescita ora offuscato, non certo sopito e da riaccendere già domenica ad Avellino.

Ieri mattina intanto Devecchi, Polonara e Bamforth - accolti dalla direttrice Michela Cualbu - hanno fatto visita alla centrale operativa del 118 di Sassari, a seguire allenamento pomeridiano. Oggi seduta di lavoro mattutina, alle ore 16 è in programma la consueta festa di Natale del Settore Giovanile, al palazzetto dello sport, cui prenderà parte la prima squadra. Alle 19,30 ci sarà un aperitivo d'auguri con gli sponsor. La partenza per l'Irpinia è programmata per sabato mattina.

Giovanni Dessole

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