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Salvini in campo per la statua di Riva

«Un campione come Gigi Riva, simbolo di un calcio romantico che ci manca, merita una statua». Matteo Salvini, vice premier e ministro degli Interni, apprezza gli sforzi del comitato cagliaritano (ci...

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«Un campione come Gigi Riva, simbolo di un calcio romantico che ci manca, merita una statua». Matteo Salvini, vice premier e ministro degli Interni, apprezza gli sforzi del comitato cagliaritano (ci sono Nicola e Mauro, figli dell'attaccante del Cagliari) che punta a realizzare la statua di Rombo di tuono. Ieri il ministro ha risposto ai promotori e, in deroga alla legge nazionale che vieta monumenti alle persone in vita, ha sposato l’idea: «E’ una proposta ragionevole e non divisiva: farò di tutto per vederla realizzata. Escludo che un omaggio a Riva possa essere prigioniero di vincoli burocratici. Auspico che l'opera possa essere realizzata in tempi rapidi e senza inutili complicazioni».

Dal Viminale dovrebbe arrivare a breve il via libera ufficiale. Il recordmen di gol (35 in 42 gare) in nazionale e tre volte capocannoniere in A, come sempre minimizza: «Queste cose non le ho mai viste con grande trasporto. Ma l'idea mi piace, sono contento». La statua ai viventi è vietata in Italia. Ma Pelè ne ha sei in Brasile, Van Basten ce l'ha in Olanda, CR7 in Portogallo, Zidane in Francia e vari monumenti ai giganti di basket e football svettano negli States. Quella di Riva sarebbe meritata e fortemente evocativa per l'epopea dello scudetto del '70. (m.fr.)

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