«Che emozione il boato dello stadio»
Luca Scognamillo scherza sulla maschera protettiva: «Così spavento i difensori»
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SASSARI. Il ragazzo mascherato ha fatto tanto male alla capolista (ora ex), facendo un regalo importante alla sua squadra e anche alla città, che può vantare un terzo posto nel duro mondo della serie D. Luca Scognamillo non è un supereroe ma un panchinaro (ci perdonerà l'espressione, che non si addice a una squadra in cui tutti sono titolari e nessuno è riserva) che a due minuti dal suo ingresso in campo ha realizzato il gol che ha piegato il Trastevere. La maschera che indossa in campo, a protezione del viso dopo la rottura dello zigomo rimediata ad Anzio alla settima giornata, è ormai il suo segno distintivo «e magari così faccio un po' più paura ai difensori avversari», scherza il giovane attaccante algherese. «È stata una bella soddisfazione, per una partita fantastica e una vittoria importante. Dedico il gol a tutti noi biancocelesti, dai dirigenti ai bimbi della scuola calcio, vale 3 punti che sono un gran bel regalo di Natal»". Segnare la rete decisiva in uno scontro diretto al vertice, con pochi secondi nelle gambe, è... tanta roba, per un ventenne dalle potenzialità ancora da esprimere. «Sono entrato in campo carico e determinato, ho visto una palla vagante in area dopo la respinta del portiere – racconta – e ho sfruttato l'occasione. È stato bello ed emozionante sentire il boato dello stadio e ricevere l’abbraccio dei compagni, sono contento perché ci ha dato il risultato voluto, cercato e meritato, centrato grazie a una grandissima prova di squadra. Un gol arrivato al momento giusto, a pochi minuti dalla fine e pochi minuti dopo aver subito il pareggio». Luca ha lasciato la maschera nello spogliatoio ma un po’ supereroe lo è, avendo impresso una tacca importante in un campionato che nessuno immaginava così ricco di soddisfazioni. Rivolge gli auguri a tutti gli sportivi sassaresi il presidente Roberto Fresu, gongolante per l’exploit «e per la conferma della validità del nostro progetto. Grazie al lavoro di tante persone, compresi gli sponsor, oggi il nostro albero di Natale è decorato da 37 punti luminosi e dal piacere di avere una squadra che sa coinvolgere. Le presenze allo stadio aumentano, era uno dei nostri obiettivi e a metà campionato possiamo affermare di averlo centrato».
Sa. U.
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