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IL BOXING DAY E LA TOMBOLA DEL PALLONE

Lo chiamano “boxing day” ma altro non è che un turno infrasettimanale dei campionati. Mercoledì 26 le squadre di serie A, B e C torneranno in campo per una giornata ufficiale di gare. Lo hanno deciso...

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Lo chiamano “boxing day” ma altro non è che un turno infrasettimanale dei campionati. Mercoledì 26 le squadre di serie A, B e C torneranno in campo per una giornata ufficiale di gare. Lo hanno deciso Lega e Figc ma dietro c’è la richiesta, impossibile da rifiutare, delle tv. Sky e, da quest’anno, Dazn mettono tanti soldi sul “giocattolo pallone” e pretendono di metterci anche la voce. Un turno il giorno di Santo Stefano, con la gente a casa e il pranzo di Natale ancora da digerire, significa il pienone davanti al piccolo schermo e - forse - anche negli stadi. Non a caso la parola d’ordine è “tutti in tribuna con i bambini”.

Un tempo il 26 dicembre era la giornata dedicata alla tombola, al cinema o al circo (rigorosamente con animali). Oggi il pallone si prende tutta la scena e bacchetta i pochi che hanno sollevato qualche perplessità. L’Associazione calciatori è stata zittita in malo modo (Vi paghiamo, ubbidite), gli altri non contano: steward, forze dell’ordine, raccattapalle, autisti, magazzinieri, medici e infermieri sono solo il contorno di un modo abituato a pesare tutto col denaro. Il 26 in campo significa tanti soldi nella casse di chi regge i destini del pallone. E allora palla al centro, ma risparmiamoci le ipocrisie.

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