Brian Sacchetti: «L’approccio farà la differenza»
Il grande ex ritrova il Banco, con cui ha giocato per 7 stagioni: «Per me è sempre una partita speciale»
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BRESCIA. «Per me quella con la Dinamo rappresenta una partita speciale. A Sassari ho vissuto tanti bei momenti: l’emozione sarà grande prima dell’arrivo al palazzetto, poi sono sicuro che lascerà spazio alla concentrazione».
Brian Sacchetti torna a incrociare il suo passato dopo la doppia sfida della scorsa stagione, che vide la Leonessa perdente in casa e vincente a Sassari. L’ala della nazionale affronta la Dinamo, con la quale ha militato per sette stagioni, dal 2010 al 2017, vincendo uno scudetto, due coppe Italia e una Supercoppa. Ma domani il passato non conterà. «Dobbiamo cercare di non avere un approccio molle alla gara – dice l’ala nativa di Moncalieri –, piuttosto bisognerà restare concentrati fin dalla palla a due. Giocare in casa potrebbe essere un arma in più a nostro favore. In squadra, tutti ci stiamo aiutando a vicenda, personalmente non mi faccio problemi a cambiare ruolo se la situazione lo richiede: ognuno di noi deve fare un passo in avanti nella voglia di sacrificarsi e aiutare gli altri».
«La Dinamo è una squadra allestita con grande ambizione – ha detto il cocah della Leonesa Andrea Diana –, con voglia di tornare ai massimi livelli del campionato italiano. Arriva da una prestazione di altissimo livello contro Pesaro, nella quale ha segnato 114 punti. Ha grande potenziale offensivo, il loro roster è fatto di giocatori pericolosi, specialmente se entrano in ritmo. Se la lasci libera di correre, Sassari è una squadra in grado di colpirti in ogni modo. Da parte nostra, dobbiamo aumentare l’aggressività difensiva, cercando di togliere sicurezza ai nostri avversari – prosegue Diana –. Dobbiamo aggredire la partita, aumentando la pressione sulla palla. Abbiamo bisogno di scioglierci andando in contropiede ed esprimendo tutto il nostro talento: per fare questo, bisogna recuperare palloni, prendere rimbalzi e difendere. Per questo chiedo alla squadra di prendere il bello di Cremona e di lasciare da parte il brutto di quella disputata contro Milano».
La sfida in programma domani pomeriggio rappresenta un vero e proprio spareggio in vista dello sprint per i primi 8 posti. «La qualificazione alla Final Eight? Abbiamo ancora la possibilità di centrarla, ma dobbiamo affrontare una squadra alla volta, a cominciare da Sassari – conclude il coach della Leonessa –. La nostra concentrazione dovrà essere rivolta unicamente a questa partita. Con Sassari sarà una battaglia da combattere per 40 minuti».
Brian Sacchetti torna a incrociare il suo passato dopo la doppia sfida della scorsa stagione, che vide la Leonessa perdente in casa e vincente a Sassari. L’ala della nazionale affronta la Dinamo, con la quale ha militato per sette stagioni, dal 2010 al 2017, vincendo uno scudetto, due coppe Italia e una Supercoppa. Ma domani il passato non conterà. «Dobbiamo cercare di non avere un approccio molle alla gara – dice l’ala nativa di Moncalieri –, piuttosto bisognerà restare concentrati fin dalla palla a due. Giocare in casa potrebbe essere un arma in più a nostro favore. In squadra, tutti ci stiamo aiutando a vicenda, personalmente non mi faccio problemi a cambiare ruolo se la situazione lo richiede: ognuno di noi deve fare un passo in avanti nella voglia di sacrificarsi e aiutare gli altri».
«La Dinamo è una squadra allestita con grande ambizione – ha detto il cocah della Leonesa Andrea Diana –, con voglia di tornare ai massimi livelli del campionato italiano. Arriva da una prestazione di altissimo livello contro Pesaro, nella quale ha segnato 114 punti. Ha grande potenziale offensivo, il loro roster è fatto di giocatori pericolosi, specialmente se entrano in ritmo. Se la lasci libera di correre, Sassari è una squadra in grado di colpirti in ogni modo. Da parte nostra, dobbiamo aumentare l’aggressività difensiva, cercando di togliere sicurezza ai nostri avversari – prosegue Diana –. Dobbiamo aggredire la partita, aumentando la pressione sulla palla. Abbiamo bisogno di scioglierci andando in contropiede ed esprimendo tutto il nostro talento: per fare questo, bisogna recuperare palloni, prendere rimbalzi e difendere. Per questo chiedo alla squadra di prendere il bello di Cremona e di lasciare da parte il brutto di quella disputata contro Milano».
La sfida in programma domani pomeriggio rappresenta un vero e proprio spareggio in vista dello sprint per i primi 8 posti. «La qualificazione alla Final Eight? Abbiamo ancora la possibilità di centrarla, ma dobbiamo affrontare una squadra alla volta, a cominciare da Sassari – conclude il coach della Leonessa –. La nostra concentrazione dovrà essere rivolta unicamente a questa partita. Con Sassari sarà una battaglia da combattere per 40 minuti».
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