l’altra partita di champions
Napoli sprecone, solo un pareggio contro il Genk
GENK0NAPOLI0NAPOLI (4-4-2): Meret, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui (33' pt Malcuit), Callejon, Allan, Elmas (13' st Mertens), Ruiz, Lozano, Milik (26' st Llorente). (25 Ospina, 15 Luperto,...
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GENK0
NAPOLI0
NAPOLI (4-4-2): Meret, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui (33' pt Malcuit), Callejon, Allan, Elmas (13' st Mertens), Ruiz, Lozano, Milik (26' st Llorente). (25 Ospina, 15 Luperto, 20 Zielinski, 34 Younes). All: Ancelotti.
GENK (4-3-3): Coucke, Maehle, Cuesta, Lucumì, Uronen, Berge, Hagi (46' st Heynen), Hrosovsky, Bongonda (44' st Paintsil), Samatta, Ito. (26 Vandevoordt, 2 De Norre, 4 Wouters, 6 Dewaest, 18 Onuachu). All.: Mazzu.
ARBITRO: Kovacs (Romania).
NOTE: angoli: 12-7 per il Genk. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Ito, Milik e Ruiz per gioco scorretto.
ROMA
Il Genk ferma il Napoli sullo 0-0 e gli azzurri perdono una ghiotta occasione per rimanere a punteggio pieno nel girone di Champions. La squadra di Ancelotti è costretta a lasciare per lunghi tratti della partita l'iniziativa agli avversari che giocano sulle ali di un entusiasmo incredibile e con un agonismo impressionante. Tuttavia quando gli ospiti riescono ad avvicinarsi alla porta del Genk le occasioni arrivano, ma gli attaccanti azzurri, Milik su tutti, sembrano attraversare uno stato di forma estremamente precario e nessuno è in grado di concretizzare le opportunità che si presentano.
L'approccio alla partita degli azzurri lascia a desiderare. Il Genk - il cui valore tecnico complessivo è nettamente inferiore a quello degli avversari - lotta su ogni pallone e inevitabilmente tende a schiacciare il Napoli nella propria metà campo. Finisce così con un pareggio che il Genk accetta come una vittoria e che rallenta la corsa del Napoli verso la qualificazione agli ottavi di finale. Vero è che nel girone ci sono ancora quattro partite da giocare, ma sprecare punti contro un'avversaria di quarta fascia può solo creare problemi per il futuro.
NAPOLI0
NAPOLI (4-4-2): Meret, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui (33' pt Malcuit), Callejon, Allan, Elmas (13' st Mertens), Ruiz, Lozano, Milik (26' st Llorente). (25 Ospina, 15 Luperto, 20 Zielinski, 34 Younes). All: Ancelotti.
GENK (4-3-3): Coucke, Maehle, Cuesta, Lucumì, Uronen, Berge, Hagi (46' st Heynen), Hrosovsky, Bongonda (44' st Paintsil), Samatta, Ito. (26 Vandevoordt, 2 De Norre, 4 Wouters, 6 Dewaest, 18 Onuachu). All.: Mazzu.
ARBITRO: Kovacs (Romania).
NOTE: angoli: 12-7 per il Genk. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Ito, Milik e Ruiz per gioco scorretto.
ROMA
Il Genk ferma il Napoli sullo 0-0 e gli azzurri perdono una ghiotta occasione per rimanere a punteggio pieno nel girone di Champions. La squadra di Ancelotti è costretta a lasciare per lunghi tratti della partita l'iniziativa agli avversari che giocano sulle ali di un entusiasmo incredibile e con un agonismo impressionante. Tuttavia quando gli ospiti riescono ad avvicinarsi alla porta del Genk le occasioni arrivano, ma gli attaccanti azzurri, Milik su tutti, sembrano attraversare uno stato di forma estremamente precario e nessuno è in grado di concretizzare le opportunità che si presentano.
L'approccio alla partita degli azzurri lascia a desiderare. Il Genk - il cui valore tecnico complessivo è nettamente inferiore a quello degli avversari - lotta su ogni pallone e inevitabilmente tende a schiacciare il Napoli nella propria metà campo. Finisce così con un pareggio che il Genk accetta come una vittoria e che rallenta la corsa del Napoli verso la qualificazione agli ottavi di finale. Vero è che nel girone ci sono ancora quattro partite da giocare, ma sprecare punti contro un'avversaria di quarta fascia può solo creare problemi per il futuro.
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