La verde Italia si prende l’Europa
Un rigore e un autogol, che fatica con la Grecia. Qualificazione matematica con tre turni d’anticipo, mai successo finora
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Italia2
Grecia0
ITALIA (4-3-3): Donnarumma, D'Ambrosio, Bonucci, Acerbi, Spinazzola, Barella (42' st Zaniolo), Jorginho, Verratti, Chiesa (39' pt Bernardeschi), Immobile (34' st Belotti), Insigne. (12 Meret, 1 Sirigu, 3 Biraghi,5 Izzo, 23 Mancini, 13 Romagnoli, 11 Grifo, 4 Cristante, 22 El Shaarawy). Ct: Mancini.
GRECIA (4-3-1-2): Paschalakis, Bakakis, Chatzidiakos, Siovas, Stafylidis, Zeca, Kourbelis, Bouchalakis (30' st Giannoulis), Bakasetas (34' st Mantalos) Limnios, Koulouris (22' st Donis) (1 Vlachodimos, 13 Dioudis, 4 Lampropoulos, 10 Fetfatzidis, 7 Siopis, 15 Galanopoulos, 16 Pavidis, 19 Vrousai, 23 Koutris). Ct: Van't Schip.
ARBITRO: Karasev (Rus)
RETI: nel st 18' Jorginho su rigore, 33' Bernardeschi.
ROMA
L'Italia Green di Roberto Mancini decolla verso l'europeo 2020, e lo fa a ritmi da record anche se a capo della gara meno convincente di un girone altrimenti trionfale. Battendo la Grecia 2-0 grazie a un rigore di Jorginho e a un tiro da fuori di Bernardeschi deviato da Jannoulis (entrambi nel secondo tempo), la nazionale si qualifica infatti con tre turni di anticipo: un'andatura da primato, frutto di sette vittorie in altrettante gare, sebbene il valore sia ancora da validare con avversari di prima fascia.
Fatto sta che dopo la grande depressione della mancata qualificazione ai mondiali di quasi due anni fa, l'Italia ritrova un adeguato palcoscenico internazionale e lo fa con la valorizzazione di tanti giovani, altra medaglia che il ct si appunta in questo girone di qualificazione: e poco importa, in una serata che restituisce l'Italia a una ribalta adeguata alla sua storia, che il biglietto per il viaggio in Europa arrivi con una gara complicata dalla tattica attendista degli avversari e da un'interpretazione imperfetta e poco convinta degli schemi di Mancini da parte dei giocatori.
A Euro 2020 l'Italia ci sarà: e grazie a questo girone a tutta velocità ha tanto tempo in più per prepararsi a dovere. In un Olimpico praticamente pieno, già al 4' si capiva che ci sarebbe voluta tanta fatica per scardinare la difesa a oltranza dei greci: perché su un bel cross di Chiesa Immobile veniva messo fuori tempo dalla massa di avversari che intasavano l'area. E così il catenaccio greco partoriva almeno un tiro nello specchio della porta (al 12' Limnios, grande volo in respinta di Donnarumma, mentre la superiorità in possesso palla dell'Italia (statisticamente un mostruoso 80 per cento contro 20 nei primi 45'), determinava solo un inutile assedio e due tiri alti a cavallo della mezz'ora (Insigne e Barella). Nella ripresa il copione pareva immutato ma Verratti al 16’ dava la svolta alla gara con un'incursione che mandava in confusione la retroguardia avversaria: all'ennesima sterzata il centrocampista del Psg serviva Insigne, in cui tiro a botta sicura veniva parato dal centrale greco Bouchalakis. Rigore, che Jorginho realizzava con regolare saltello. Al 28' Bakasetas graziava Donnarumma con una svirgolata di destro da buona posizione, e i brividi erano tutti per l'Italia. Che però chiudeva il discorso con un sinistra da 25 metri di Bernardeschi, deviato in rete da un difensore avversario. E l'Olimpico dava il via alla festa.
Grecia0
ITALIA (4-3-3): Donnarumma, D'Ambrosio, Bonucci, Acerbi, Spinazzola, Barella (42' st Zaniolo), Jorginho, Verratti, Chiesa (39' pt Bernardeschi), Immobile (34' st Belotti), Insigne. (12 Meret, 1 Sirigu, 3 Biraghi,5 Izzo, 23 Mancini, 13 Romagnoli, 11 Grifo, 4 Cristante, 22 El Shaarawy). Ct: Mancini.
GRECIA (4-3-1-2): Paschalakis, Bakakis, Chatzidiakos, Siovas, Stafylidis, Zeca, Kourbelis, Bouchalakis (30' st Giannoulis), Bakasetas (34' st Mantalos) Limnios, Koulouris (22' st Donis) (1 Vlachodimos, 13 Dioudis, 4 Lampropoulos, 10 Fetfatzidis, 7 Siopis, 15 Galanopoulos, 16 Pavidis, 19 Vrousai, 23 Koutris). Ct: Van't Schip.
ARBITRO: Karasev (Rus)
RETI: nel st 18' Jorginho su rigore, 33' Bernardeschi.
ROMA
L'Italia Green di Roberto Mancini decolla verso l'europeo 2020, e lo fa a ritmi da record anche se a capo della gara meno convincente di un girone altrimenti trionfale. Battendo la Grecia 2-0 grazie a un rigore di Jorginho e a un tiro da fuori di Bernardeschi deviato da Jannoulis (entrambi nel secondo tempo), la nazionale si qualifica infatti con tre turni di anticipo: un'andatura da primato, frutto di sette vittorie in altrettante gare, sebbene il valore sia ancora da validare con avversari di prima fascia.
Fatto sta che dopo la grande depressione della mancata qualificazione ai mondiali di quasi due anni fa, l'Italia ritrova un adeguato palcoscenico internazionale e lo fa con la valorizzazione di tanti giovani, altra medaglia che il ct si appunta in questo girone di qualificazione: e poco importa, in una serata che restituisce l'Italia a una ribalta adeguata alla sua storia, che il biglietto per il viaggio in Europa arrivi con una gara complicata dalla tattica attendista degli avversari e da un'interpretazione imperfetta e poco convinta degli schemi di Mancini da parte dei giocatori.
A Euro 2020 l'Italia ci sarà: e grazie a questo girone a tutta velocità ha tanto tempo in più per prepararsi a dovere. In un Olimpico praticamente pieno, già al 4' si capiva che ci sarebbe voluta tanta fatica per scardinare la difesa a oltranza dei greci: perché su un bel cross di Chiesa Immobile veniva messo fuori tempo dalla massa di avversari che intasavano l'area. E così il catenaccio greco partoriva almeno un tiro nello specchio della porta (al 12' Limnios, grande volo in respinta di Donnarumma, mentre la superiorità in possesso palla dell'Italia (statisticamente un mostruoso 80 per cento contro 20 nei primi 45'), determinava solo un inutile assedio e due tiri alti a cavallo della mezz'ora (Insigne e Barella). Nella ripresa il copione pareva immutato ma Verratti al 16’ dava la svolta alla gara con un'incursione che mandava in confusione la retroguardia avversaria: all'ennesima sterzata il centrocampista del Psg serviva Insigne, in cui tiro a botta sicura veniva parato dal centrale greco Bouchalakis. Rigore, che Jorginho realizzava con regolare saltello. Al 28' Bakasetas graziava Donnarumma con una svirgolata di destro da buona posizione, e i brividi erano tutti per l'Italia. Che però chiudeva il discorso con un sinistra da 25 metri di Bernardeschi, deviato in rete da un difensore avversario. E l'Olimpico dava il via alla festa.
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