Sotto il diluvio l’Olbia inzuppa un punto
I bianchi ritrovano il segno più sul campo-acquitrino del Gozzano, muovono la classifica e recuperano morale per il futuro
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GOZZANO0
OLBIA0
GOZZANO (3-5-2) Crespi 7; Emiliano 6,5, Uggè 6, Rizzo 6; Zucchetti 6,5, Gemelli 6, Guitto 6, Palazzolo 6 (26’ st Secondo 6), Tomaselli 6; Rolle 6 (13’ st Bukva 5,5), Fedato 7. (Fiory, Tumminelli, Tordini, Salvestroni, Bruzzaniti, Vono, Di Giovanni, Spina, Fasolo, Barnofsky). All. Sassarini 6,5.
OLBIA (4-3-1-2): Crosta 7; Pisano 6, Gozzi 7,5, La Rosa 6,5, Pitzalis 6; Vallocchia 6, Muroni 6, Lella 6 (34’ st Verde 5,5); Biancu 6; Doratiotto 5,5 (28’ st Pennington 6), Ogunseye 6. (Van der want, Barone, Mastino, Dalla Bernardina, Demarcus, Parigi, Zugaro, Miceli). All. Raineri 6 (Filippi squalificato).
ARBITRO: Arace di Lugo di Romagna 7.
NOTE: spettartori 400 circa, incasso 735 euro. Ammoniti Uggè e Lella. Angoli 5-5.
GOZZANO
Su un campo ai limiti della praticabilità l’Olbia porta a casa un punto che muove la classifica e fa morale. 0 a 0 per i sardi, che per la prima volta in questa serie C non hanno incassato gol.
L’Olbia si presenta a Gozzano sotto il diluvio con il suo 4-3-1-2. Biancu dietro le punte, Ogunseye e Doratiotto in avanti. Il match è notevolmente condizionato dal meteo e dal terreno di gioco. La palla fatica a scorrere e nel primo tempo l’Olbia attacca nella metà campo più disastrata. Le difficoltà sono notevoli per la squadra gestita dalla panchina da Raineri, complice la squalifica di Filippi. Tuttavia, sul finire della prima frazione i sardi si fanno vedere e costruiscono due occasioni. Prima, però, meglio il Gozzano. Al 6’ è Rolle a farsi trovare pronto sulla seconda palla ma dal limite non calcia nel migliore dei modi. Al 23’ dall’angolo Rolle mette un bel pallone, Palazzolo si inserisce ma non punisce come nel match d’andata dell’anno scorso l’Olbia. Passano pochi istanti e Crosta, unica vera grande novità del pomeriggio per l’Olbia, diventa protagonista. Il portiere si oppone alla conclusione deviata di Gemelli. Poi sul finire del tempo l’Olbia si presenta con maggiore insistenza davanti. A scuotere i suoi è Muroni al 38’ con un fendente di destro che impegna severamente Crespi. Al 42’ la miglior opportunità da gol dei primi 45 minuti per l’Olbia: punizione di Pitzalis, tentativo di conclusione mancato di La Rosa. La traiettoria del laterale difensivo è morbida, ma il centrale non riesce ad impattare, salvando i padroni di casa e non ripetendo il gol che aveva siglato ai tempi dell’Arzachena proprio contro il Gozzano.
Durante l’intervallo la pioggia non si placa e così il direttore di gara Arace di Lugo di Romagna compie un sopralluogo con i due capitani, Pisano ed Emiliano. La decisione è quella di proseguire. Con un quarto d’ora di ritardo si riparte e nella ripresa vengono costruite le migliori occasioni. La prima è per la squadra di Filippi. È Ogunseye che da dentro l’area potrebbe tornare al gol dopo 50 giorni. L’italo-nigeriano, però, dilapida la chance. Poi è il Gozzano a presentarsi in avanti. Nel primo caso il tiro di Tomasell viene parato alla grande da Crosta, bravo a rimanere in piedi fino all’ultimo. Passano 120 secondi ed è Fedato a coordinarsi dal limite: conclusione volante coraggiosa ma imprecisa. A metà ripresa l’Olbia si presenta a tu per tu con Crespi, ma non fa centro. Lancio dalle retrovie di Gozzi, il migliore per distacco sulle sponde del lago d’Orta, Vallocchia controlla e piazza il diagonale ma Crespi è superlativo. È l’ultima emozione di un pomeriggio da tregenda. È il secondo punto nelle ultime otto uscite per l’Olbia.
OLBIA0
GOZZANO (3-5-2) Crespi 7; Emiliano 6,5, Uggè 6, Rizzo 6; Zucchetti 6,5, Gemelli 6, Guitto 6, Palazzolo 6 (26’ st Secondo 6), Tomaselli 6; Rolle 6 (13’ st Bukva 5,5), Fedato 7. (Fiory, Tumminelli, Tordini, Salvestroni, Bruzzaniti, Vono, Di Giovanni, Spina, Fasolo, Barnofsky). All. Sassarini 6,5.
OLBIA (4-3-1-2): Crosta 7; Pisano 6, Gozzi 7,5, La Rosa 6,5, Pitzalis 6; Vallocchia 6, Muroni 6, Lella 6 (34’ st Verde 5,5); Biancu 6; Doratiotto 5,5 (28’ st Pennington 6), Ogunseye 6. (Van der want, Barone, Mastino, Dalla Bernardina, Demarcus, Parigi, Zugaro, Miceli). All. Raineri 6 (Filippi squalificato).
ARBITRO: Arace di Lugo di Romagna 7.
NOTE: spettartori 400 circa, incasso 735 euro. Ammoniti Uggè e Lella. Angoli 5-5.
GOZZANO
Su un campo ai limiti della praticabilità l’Olbia porta a casa un punto che muove la classifica e fa morale. 0 a 0 per i sardi, che per la prima volta in questa serie C non hanno incassato gol.
L’Olbia si presenta a Gozzano sotto il diluvio con il suo 4-3-1-2. Biancu dietro le punte, Ogunseye e Doratiotto in avanti. Il match è notevolmente condizionato dal meteo e dal terreno di gioco. La palla fatica a scorrere e nel primo tempo l’Olbia attacca nella metà campo più disastrata. Le difficoltà sono notevoli per la squadra gestita dalla panchina da Raineri, complice la squalifica di Filippi. Tuttavia, sul finire della prima frazione i sardi si fanno vedere e costruiscono due occasioni. Prima, però, meglio il Gozzano. Al 6’ è Rolle a farsi trovare pronto sulla seconda palla ma dal limite non calcia nel migliore dei modi. Al 23’ dall’angolo Rolle mette un bel pallone, Palazzolo si inserisce ma non punisce come nel match d’andata dell’anno scorso l’Olbia. Passano pochi istanti e Crosta, unica vera grande novità del pomeriggio per l’Olbia, diventa protagonista. Il portiere si oppone alla conclusione deviata di Gemelli. Poi sul finire del tempo l’Olbia si presenta con maggiore insistenza davanti. A scuotere i suoi è Muroni al 38’ con un fendente di destro che impegna severamente Crespi. Al 42’ la miglior opportunità da gol dei primi 45 minuti per l’Olbia: punizione di Pitzalis, tentativo di conclusione mancato di La Rosa. La traiettoria del laterale difensivo è morbida, ma il centrale non riesce ad impattare, salvando i padroni di casa e non ripetendo il gol che aveva siglato ai tempi dell’Arzachena proprio contro il Gozzano.
Durante l’intervallo la pioggia non si placa e così il direttore di gara Arace di Lugo di Romagna compie un sopralluogo con i due capitani, Pisano ed Emiliano. La decisione è quella di proseguire. Con un quarto d’ora di ritardo si riparte e nella ripresa vengono costruite le migliori occasioni. La prima è per la squadra di Filippi. È Ogunseye che da dentro l’area potrebbe tornare al gol dopo 50 giorni. L’italo-nigeriano, però, dilapida la chance. Poi è il Gozzano a presentarsi in avanti. Nel primo caso il tiro di Tomasell viene parato alla grande da Crosta, bravo a rimanere in piedi fino all’ultimo. Passano 120 secondi ed è Fedato a coordinarsi dal limite: conclusione volante coraggiosa ma imprecisa. A metà ripresa l’Olbia si presenta a tu per tu con Crespi, ma non fa centro. Lancio dalle retrovie di Gozzi, il migliore per distacco sulle sponde del lago d’Orta, Vallocchia controlla e piazza il diagonale ma Crespi è superlativo. È l’ultima emozione di un pomeriggio da tregenda. È il secondo punto nelle ultime otto uscite per l’Olbia.
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