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Illusione Olbia, rimontata nel recupero

Dopo un primo tempo soporifero, bianchi avanti di due gol nella trasferta contro la Pianese poi la doppia doccia fredda

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Pianese2

Olbia2

PIANESE (4-3-1-2): Fontana 6; Ambrogio 6, Dierna 5,5, Gagliardi 5, Seminara 6 (32’ pt Carannante 5,5 - 40’ st Montaperto sv); Bianchi 6 (12’ st Regoli 6,5) Simeoni 6, Catanese 7,5; G. Benedetti 5,5; Udoh 6,5, Momentè 5,5 (12’ st Rinaldini 5,5). A disp. Sarini, Cason, Lo. Benedetti, Vavassori, Figoli, Lu. Benedetti. All. Masi 6,5.

OLBIA (4-3-1-2): Crosta 6; Mastino 6 Gozzi 6 La Rosa 6,5 Pitzalis 6,5; Lella 5,5 (29’ st Verde 5,5) Muroni 5,5, Biancu 6; Manca 5,5 (45’ st Miceli sv); Parigi 6,5 (21’ st Doratiotto 5,5) Ogunseye 7. A disp. Barone, van der Want, Dalla Bernardina, Demarcus, Zugaro. All. Filippi 6.

ARBITRO: Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto.

RETI: 2’ st Ogunseye (O), 35’ st La Rosa (O), 46’ st Regoli (P), 48’ st Catanese (P).

NOTE: Ammoniti: Carannante, Montaperto (P), Mastino (O) Espulsi: al 34’ st Gagliardi (P) per fallo su chiara occasione da gol; al 51’ st Sarini (P) dalla panchina per proteste. Recupero: 2’ pt; 8’ st. Spettatori: 66 paganti (incasso 811 euro). Ammonito l’allenatore dell’Olbia Filippi per proteste.

GROSSETO

Il veleno sulla coda: l’Olbia resta con l’amaro in bocca, classico sapore dell’occasione sprecata. Perché una squadra che va sul 2-0 in trasferta ed è in superiorità numerica in casa di una diretta concorrente non può (non dovrebbe, almeno) farsi riagganciare nel recupero e con due gol fotocopia, entrambi di testa da calcio piazzato. Fatto sta che, però, da Grosseto (dove la Pianese è di casa) l’Olbia torna con un 2-2 che, per come è maturato, non soddisfa e lascia scorie negative nell’umore e sul tentativo di rilancio in classifica. Squalifiche e infortuni non lasciano grandi scelte a Filippi, che rispetto alla gara con l’Alessandria opta per Mastino, Lella e Manca in luogo degli indisponibili Pisano, Pennington e Vallocchia, mentre Ogunseye ritrova il campo dal 1’ al posto di Doratiotto.

Il primo tempo è soporifero, con l’Olbia che si limita ad attendere la Pianese e a spingersi in avanti con sporadiche ripartenze. Nella squadra di Filippi è Parigi l’uomo più pericoloso in due occasioni: al 1’, quando non inquadra lo specchio da buona posizione, e al 29’ con un tiro quasi dal vertice dell’area con cui colpisce l’incrocio dei pali.

Tra i padroni di casa le uniche due azioni arrivano nel primo quarto d’ora: prima Udoh manca il bersaglio di qualche centimetro con un colpo di testa (campanello d’allarme per quello che accadrà nel recupero del secondo tempo), poi Bianchi centra il palo con una conclusione dal limite. Nella ripresa la partita si stappa: due giri di lancette e Ogunseye salta tutto solo su un corner di Muroni e firma il vantaggio olbiese

. Per Filippi e soci la gara sembra mettersi in discesa a dieci minuti dal 90’, quando Pitzalis si mette in proprio, fa 60 metri palla al piede e al momento di entrare in area viene atterrato da Gagliardi: per il capitano dei toscani è rosso diretto, per l’Olbia è punizione, con La Rosa che va sul pallone e mette la palla all’incrocio. Sul 2-0 tutti direbbero che è fatta, ma la Pianese ritrovare morale e sprint nel finale: al 90’ Regoli infila di testa e accorcia le distanze; l’Olbia si intimorisce: Catanese sfrutta altri errori in marcatura e batte Crosta per la seconda volta, sancendo una rimonta clamorosa.

La Rosa, infine, fallisce su calcio piazzato l’ultima occasione per portare via tre punti preziosissimi. E per tornare a un successo che manca dalla seconda di campionato.

Edoardo Cozza

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