Il Latina punisce la peggiore Arzachena dell’anno
Domenica da dimenticare per la squadra smeraldina che incassa tre reti e conclude la gara in dieci
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ARZACHENA. Pesante sconfitta interna per l’Arzachena, che gioca la peggiore partita della stagione e viene giustamente punita: il Latina vince facile al Biagio Pirina contro un avversario non entrato mai in partita.
Il Latina ha vinto perché è stato padrone della zona nevralgica del campo dove nell’Arzachena si è sentita soprattutto l’assenza di Steri (in panchina) e di Mannoni (infortunato da diverso tempo). Primo tempo assolutamente da dimenticare per l’Arzachena, che all’intervallo va negli spogliatoi sotto di due reti. La squadra allenata da Mauro Giorico paga l’ennesimo errore difensivo nei primi minuti di gioco, non riuscendo a recuperare lo svantaggio e anzi subendo, sul finire della prima frazione, la rete del raddoppio. Come detto, il Latina si porta in vantaggio al 7’ con un tiro a rientrare di Cunzi che sorprende il portiere Cotardo. L’Arzachena prova a reagire, ma il Latina tiene bene il campo e la porta difesa da Ciulla non corre pericoli. Anzi sono i nerazzurri ospiti (seguiti in questa trasferta sarda da otto coraggiosi tifosi) che vanno vicini al raddoppio al 35’ quando capitan Galasso dentro l’area calcia alto sopra la traversa. Al 41’ il Latina raddoppia con Mastrone che dal limite batte Cotardo con un preciso rasoterra.
Comincia la ripresa e dopo appena tre minuti il Latina va ancora in rete con Corsetti che supera Cotardo con un diagonale e di fatto mette fine alla partita. L’Arzachena accusa vistosamente il colpo, non riesce a rientrare in gara e anzi rischia di subire una goleada, visto che al 12’, sul colpo di testa di Cunzi, Cotardo si supera sollevando la sfera sopra la traversa. La prima palla gol costruita dall’Arzachena arriva soltanto al 24’ della ripresa, quando su azione seguente a calcio di punizione, la sfera arriva a Tommaso Gentile in area, ma solo davanti al portiere avversario calcia alto. Al 36’ l’Arzachena, per giunta, rimane in dieci per l’espulsione (cartellino rosso diretto) di Agustin Olivera, reo di aver fermato fallosamente al limite dell’area locale un giocatore avversario lanciato a rete.
La partita finisce praticamente a questo punto, con gli smeraldini che cercano timidamente (e altrettanto inutilmente) di realizzare il gol della bandiera, ma devono anche stare attenti ai pericolosi attaccanti ospiti che non si accontentano dei tre gol e più volte sfiorano i quarto. Domenica prossima l’Arzachena ha l’occasione per riprendersi, visto che gioca la seconda gara casalinga consecutiva: al Biagio Pirina arriva la matricola Team Nuova Florida.
Paolo Muggianu
Il Latina ha vinto perché è stato padrone della zona nevralgica del campo dove nell’Arzachena si è sentita soprattutto l’assenza di Steri (in panchina) e di Mannoni (infortunato da diverso tempo). Primo tempo assolutamente da dimenticare per l’Arzachena, che all’intervallo va negli spogliatoi sotto di due reti. La squadra allenata da Mauro Giorico paga l’ennesimo errore difensivo nei primi minuti di gioco, non riuscendo a recuperare lo svantaggio e anzi subendo, sul finire della prima frazione, la rete del raddoppio. Come detto, il Latina si porta in vantaggio al 7’ con un tiro a rientrare di Cunzi che sorprende il portiere Cotardo. L’Arzachena prova a reagire, ma il Latina tiene bene il campo e la porta difesa da Ciulla non corre pericoli. Anzi sono i nerazzurri ospiti (seguiti in questa trasferta sarda da otto coraggiosi tifosi) che vanno vicini al raddoppio al 35’ quando capitan Galasso dentro l’area calcia alto sopra la traversa. Al 41’ il Latina raddoppia con Mastrone che dal limite batte Cotardo con un preciso rasoterra.
Comincia la ripresa e dopo appena tre minuti il Latina va ancora in rete con Corsetti che supera Cotardo con un diagonale e di fatto mette fine alla partita. L’Arzachena accusa vistosamente il colpo, non riesce a rientrare in gara e anzi rischia di subire una goleada, visto che al 12’, sul colpo di testa di Cunzi, Cotardo si supera sollevando la sfera sopra la traversa. La prima palla gol costruita dall’Arzachena arriva soltanto al 24’ della ripresa, quando su azione seguente a calcio di punizione, la sfera arriva a Tommaso Gentile in area, ma solo davanti al portiere avversario calcia alto. Al 36’ l’Arzachena, per giunta, rimane in dieci per l’espulsione (cartellino rosso diretto) di Agustin Olivera, reo di aver fermato fallosamente al limite dell’area locale un giocatore avversario lanciato a rete.
La partita finisce praticamente a questo punto, con gli smeraldini che cercano timidamente (e altrettanto inutilmente) di realizzare il gol della bandiera, ma devono anche stare attenti ai pericolosi attaccanti ospiti che non si accontentano dei tre gol e più volte sfiorano i quarto. Domenica prossima l’Arzachena ha l’occasione per riprendersi, visto che gioca la seconda gara casalinga consecutiva: al Biagio Pirina arriva la matricola Team Nuova Florida.
Paolo Muggianu
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