Portotorres-Luogosanto rinviata per la pioggia
PORTO TORRES. Il terreno di gioco dello stadio comunale di viale delle vigne inzuppato d’acqua ha causato il rinvio del match in programma ieri pomeriggio tra Porto Torres e Luogosanto. Le due...
2 MINUTI DI LETTURA
PORTO TORRES. Il terreno di gioco dello stadio comunale di viale delle vigne inzuppato d’acqua ha causato il rinvio del match in programma ieri pomeriggio tra Porto Torres e Luogosanto. Le due società si erano messe già d’accordo in mattinata sull’ipotesi di don disputare l’incontro di calcio – dopo aver informato la Federcalcio regionale – e alla fine hanno concordato la soluzione più logica in considerazione dell’impraticabilità del campo. La formazione turritana sta attraversando un periodo piuttosto delicato in quanto a risultati negativi, con la classifica del girone B di Promozione che comincia a farsi più che preoccupante per i colori rossoblù.
«Gli episodi sicuramente non ci stanno dando una mano – dice il bomber Fabrizio Serra -, ma bisogna dare una sterzata e abbiamo bisogno di una vittoria per rimettere a posto il morale e per ritrovare la strada giusta». L’organico allestito nei mesi estivi dalla dirigenza dava garanzie di affidabilità con l’ingaggio di atleti d’esperienza e giovani di belle speranze, però qualcosa è andato sicuramente storto e ora il Porto Torres si trova invischiato nei bassifondi della graduatoria. «Nella fase precampionato molti addetti ai lavori ci davano come possibile sorpresa – ricorda Serra -, ma in questa stagione il campionato di Promozione è salito molto di livello e ci sono squadre come l’Ilvamaddalena che a mio parere farebbe una grossa figura anche nel torneo di Eccellenza». II confronto con i galluresi del Luogosanto era particolarmente atteso proprio per cercare in tutti i modi invertire il trend negativo che sta accompagnando il Porto Torres da oltre un mese. «Ora dobbiamo solamente rimboccarci le maniche – conclude Serra -, tenendo presente i sacrifici che facciamo noi stessi negli allenamenti e soprattutto i sacrifici che fa la società per portare avanti il campionato. Porto Torres è una città che ha visto il calcio vero in passato, quindi bisogna cercare di riportare entusiasmo in tutto l’ambiente attraverso le vittorie».
Gavino Masia
«Gli episodi sicuramente non ci stanno dando una mano – dice il bomber Fabrizio Serra -, ma bisogna dare una sterzata e abbiamo bisogno di una vittoria per rimettere a posto il morale e per ritrovare la strada giusta». L’organico allestito nei mesi estivi dalla dirigenza dava garanzie di affidabilità con l’ingaggio di atleti d’esperienza e giovani di belle speranze, però qualcosa è andato sicuramente storto e ora il Porto Torres si trova invischiato nei bassifondi della graduatoria. «Nella fase precampionato molti addetti ai lavori ci davano come possibile sorpresa – ricorda Serra -, ma in questa stagione il campionato di Promozione è salito molto di livello e ci sono squadre come l’Ilvamaddalena che a mio parere farebbe una grossa figura anche nel torneo di Eccellenza». II confronto con i galluresi del Luogosanto era particolarmente atteso proprio per cercare in tutti i modi invertire il trend negativo che sta accompagnando il Porto Torres da oltre un mese. «Ora dobbiamo solamente rimboccarci le maniche – conclude Serra -, tenendo presente i sacrifici che facciamo noi stessi negli allenamenti e soprattutto i sacrifici che fa la società per portare avanti il campionato. Porto Torres è una città che ha visto il calcio vero in passato, quindi bisogna cercare di riportare entusiasmo in tutto l’ambiente attraverso le vittorie».
Gavino Masia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
