«Ce l’avevamo in pugno ma nei minuti finali è mancata la lucidità»
dall’inviato
Maran striglia i suoi per quei 10’ che sono costati cari «Cacciatore ha fatto un gesto istintivo, Olsen ha sbagliato»
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LECCE. Rolando Maran arriva in sala stampa ed ha subito un pensiero per la famiglia di Gianfranco Fara, il presidente regionale del Coni scomparso improvvisamente ieri. Il tecnico del Cagliari poi passa all’analisi della partita. È deluso, nervoso, anche se in qualche modo cerca di mascherare la sua rabbia. «C’è tanto rammarico perchè avevamo la partita in pugno. In un minuto è cambiata l’inerzia della gara e noi ci abbiamo messo del nostro commettendo delle ingenuità che mi auguro non si ripetano più». Il mister rossoblù ha la faccia di chi aveva in bocca il dolce sapore della vittoria, che in un attimo è diventato di un amaro insopportabile. «Il gesto di Cacciatore è stato istintivo e in qualche modo può essere giustificato, anche se poteva evitare di prendere la palla con le mani. Quello di Olsen non lo so spiegare. C’è stato un momento di tensione, Robin doveva stare calmo, Non c’era motivo di avere quella reazione. Prenderà una lunga squalifica? Non lo so, naturalmente spero di no».
Maran, però, non ci sta a subire solo critiche e si difende così: «Intanto torniamo a casa con un risultato positivo, il sesto in trasferta, l’undicesimo di fila, ottenuto su un campo difficile. Il Lecce è una buona squadra che nella prima parte ci ha impedito di pressare alto. Noi non siamo stati brillanti come in altre occasioni. Ecco spiegato perchè siamo andati poche volte alla conclusione. Ma siamo stati anche bravi a sfruttare certe situazioni. Peccato per il finale, ma ricordiamoci da dove siamo partiti e che attualmente siamo quarti in classifica».
Il Cagliari ha sbagliato tante ripartenze, difetto che ogni tanto riaffiora. «Il campo non era facile e ci ha sicuramente penalizzato. Vanno dato i giusti meriti agli avversari, bravi a chiudere gli spazi e non concederci ripartenze nel primo tempo. Mentre nel secondo, fossimo stati più lucidi in certe giocate, forse potevamo fare qualche altro gol». Il Cagliari ha tiraro meno in porta della squadra di Lievrani. Questo dicono i numeri della partita. «Ma se poi li analizzate meglio - risponde Rolando Maran - vi accorgete che la maggior parte di quei tiri sono arrivati nel recupero, quando ormai non c’era più partita e noi stavamo solo pensando a portare a casa il risultato. Ce l’abbiamo fatta e va bene, perchè qui a Lecce non sarà facile per nessuno se questa squadra continua a crescere in modo costante».
Sulle sostituzioni di Rog e Nainggolan questa la spiegazione: «Rog l’ho tolto perchè era già ammonito e poteva rischiare - conclude il timoniere del Cagliari -. Radja altre volte nel finale mi ha chiesto il cambio ed ho pensato di toglierlo. Forse poteva restare in campo». E senza il forse, sarebbe stato meglio.
R.M.
Maran, però, non ci sta a subire solo critiche e si difende così: «Intanto torniamo a casa con un risultato positivo, il sesto in trasferta, l’undicesimo di fila, ottenuto su un campo difficile. Il Lecce è una buona squadra che nella prima parte ci ha impedito di pressare alto. Noi non siamo stati brillanti come in altre occasioni. Ecco spiegato perchè siamo andati poche volte alla conclusione. Ma siamo stati anche bravi a sfruttare certe situazioni. Peccato per il finale, ma ricordiamoci da dove siamo partiti e che attualmente siamo quarti in classifica».
Il Cagliari ha sbagliato tante ripartenze, difetto che ogni tanto riaffiora. «Il campo non era facile e ci ha sicuramente penalizzato. Vanno dato i giusti meriti agli avversari, bravi a chiudere gli spazi e non concederci ripartenze nel primo tempo. Mentre nel secondo, fossimo stati più lucidi in certe giocate, forse potevamo fare qualche altro gol». Il Cagliari ha tiraro meno in porta della squadra di Lievrani. Questo dicono i numeri della partita. «Ma se poi li analizzate meglio - risponde Rolando Maran - vi accorgete che la maggior parte di quei tiri sono arrivati nel recupero, quando ormai non c’era più partita e noi stavamo solo pensando a portare a casa il risultato. Ce l’abbiamo fatta e va bene, perchè qui a Lecce non sarà facile per nessuno se questa squadra continua a crescere in modo costante».
Sulle sostituzioni di Rog e Nainggolan questa la spiegazione: «Rog l’ho tolto perchè era già ammonito e poteva rischiare - conclude il timoniere del Cagliari -. Radja altre volte nel finale mi ha chiesto il cambio ed ho pensato di toglierlo. Forse poteva restare in campo». E senza il forse, sarebbe stato meglio.
R.M.
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