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«A Gavoi sono dei lottatori, salverò il Taloro»

«A Gavoi sono dei lottatori, salverò il Taloro»

Eccellenza. Il nuovo allenatore Mario Fadda suona la carica: «I ragazzi sono motivati, ce la faremo»

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GAVOI. Ieri è iniziata l’avventura sulla panchina del Taloro di Mario Fadda, a cui la società gavoese ha deciso di affidare la squadra, dopo l’esonero di Romano Marchi. Per “Supermario”si tratta della prima esperienza su una panchina di Eccellenza, dopo le stagioni alla guida di Bonorva (Prima categoria e Promozione) e Siligo (Prima) e lo fa in un ambiente che lo ha visto tra i protagonisti principali della migliore stagione di Eccellenza del Taloro Gavoi.

Come si sente a intraprendere questa avventura?

«Sicuramente emozionato ma al tempo stesso pronto per questa grande sfida. Quando mi hanno chiamato sono tornato a casa e ho parlato con la mia famiglia: è un bell’impegno lontano da dove abito e prima di accettare ho dovuto guardare tante cose. Oltre la famiglia ho dovuto constatare se il mio lavoro mi permetteva anche di poter fare anche l’allenatore di una squadra di Eccellenza».

L’impatto con la squadra?

«Go incontrato i giocatori. Della squadra in cui avevo giocato sei anni fa è rimasto solo Roberto Mele, il capitano è una garanzia e sono sicuro che darà il suo apporto per risollevarci in classifica».

Siete ultimi con soli cinque punti, ci sono tutti i presupposti per risalire la classifica?

«“Certamente. Ho accettato la proposta del Taloro perché sto andando in un ambiente che conosco, dove c’è gente a cui non piace mollare. Ho incontrato i dirigenti e mi hanno assicurato che sono pronti a tutto per salvare il Taloro in questa stagione cominciata male».

Lunedì inizia il mercato di riparazione, ci saranno novità in entrata e in uscita in casa del Taloro?

«La dirigenza ha detto che se c’è bisogno interverrà, mettendomi a disposizionegli innesti giusti che possono permetterci a sollevare il tasso tecnico. E’ ancora presto per parlarne, prima voglio vedere il materiale che ho».

Ha seguito sinora il campionato di Eccellenza, andando a vedere soprattutto le gare dell’Ossese dove gioca suo figlio Mattia, che opinione si è fatto di questo torneo?

«Penso che sia un campionato livellato, dove se escludi le prime tre- quattro in classifica, te la puoi giocare con tutte. Noi puntiamo a fare risultato da domenica contro la San Marco. C’è anche un altro fatto importante che bisogna tenere in considerazione, dalla gara contro il Carbonia, il Taloro è tornato a giocare nel suo campo rifatto in erba sintetica: è sempre stato il suo fortino, deve continuare ad esserlo».

Paolo Muggianu



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