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«Me ne vado in Moldavia per vincere il campionato»

di Paolo Muggianu
«Me ne vado in Moldavia per vincere il campionato»

Il sassarese Luciano Giua è il nuovo presidente dello Zambru, top club di serie A  «Sarà una bellissima avventura. E porto con me un talento sardo: Alessio Casula»

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SASSARI. La Sardegna non esporta solo calciatori. Dopo l’apriprista Felleca che prima ha rivitalizzato il Como e ora ha rilevato il Foggia, ecco il sassarese Luciano Giua varcare addirittura i confini nazionali per andare in Moldavia e diventare il presidente del Football Club Zimbrau. Giua prende il testimone da Nicolae Ciornii, presidente uscente del Zimbru. Mercoledì a Chisinau, la capitale moldava, ci sarà la conferenza stampa di presentazione.

Una nuova avventura, quindi, per Luciano Giua, conosciuto nel mondo calcistico come direttore generale dell’Alghero ai tempi di Ninni Corda e della Nuorese di Roberto Goveani. Il Football Club Zimbru è una delle squadre protagoniste del massimo campionato moldavo: ha giocato i preliminari di Europa League e nel suo palmares ha otto titoli, cinque Coppe e una Supercoppa di Moldavia. Nella capitale moldava gioca nel modernissimo Zimbru Stadium che ha una capienza di 14mila spettatori.

Cosa l’ha spinta ad accettare questa sfida?

«Avevo già lavorato col Zimbru due anni fa e i rapporti sono rimasti ottimi al punto che insieme ad altri due amici abbiamo deciso di rilevare la società dal precedente presidente. Lo stadio è all’avanguardia e lo Zimbru è la società più importante della capitale Chisinau. Gioca nel campionato maggiore moldavo che è composto da dieci squadre: la prima va ai preliminari di Champions, la seconda e la terza invece a quelli di Europa League. In questo momento il campionato è fermo e la stagione inizia a febbraio per concludersi a novembre».

Quali sono gli obiettivi per la prossima stagione?

«Andare il più avanti possibile nei preliminari di Europa League e Champions League, magari arrivando alla fase a gironi. Sarebbe un bel successo. E vincere il campionato moldavo, ovviamente».

Si trasferirà definitivamente in Moldavia?

«No, anche perché la mia famiglia rimane a Sassari e ho un gruppo affiatato che mi sostiene, dai dirigenti allo staff tecnico composto tutto da italiani. Non dovrò stare sempre in Moldavia».

Oltre allo staff ci saranno anche giocatori italiani o magari sardi?

«In Moldavia mi porto un ragazzo promettente. È il centrocampista Alessio Casula, 19 anni, in forza lo scorso anno all’Arzachena in serie C e quest’anno al Lanusei dove ha avuto un brutto infortunio. La mia idea è sviluppare un rapporto di collaborazione tra la Sardegna e la Moldavia dove vivono molti sardi. Basti pensare che il dentista più importante della nazione è un proprio un sardo, il dottor Palmas».

Dopo Ionita, c’è qualche altro giocatore moldavo che potrebbe giocare in Italia?

«Proprio nel Cagliari, oltre a Ionita c’è un altro ragazzo moldavo, il difensore Iurie Iove che gioca nella Primavera rossoblù. Ha 17 anni ed è stato acquistato dalla società di Giulini proprio dallo Zimbru. Sono convinto che ne arriveranno anche altri dalla Moldavia, è un bel vivaio».

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