Nuovi talenti sardi per la Nuorese
di Francesco Pirisi
Eccellenza. Il club del presidente Soddu è lanciatissimo: preso Santoro, presto altri due acquisti
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NUORO. Nell’Eccellenza regionale, giornata dedicata agli acquisti dicembrini ieri per il presidente della Nuorese, Maurizio Soddu. Il primo rinforzo è Giacomo Santoro, esterno di sinistra, nelle ultime 4 stagioni a Budoni, dove in serie D ha messo assieme oltre 80 presenze in serie D. Nei programmi altri due innesti, per uno dei quali la firma era data alle battute finali nella tarda serata di ieri. Dovrebbe trattarsi di un altro elemento proveniente dalla quarta serie. Poi ancora un giro di orizzonte su e giù per la Sardegna, così da completare la rosa a disposizione del mister Antonio Prastaro.
Rinforzi oggi ancora più importanti, per via di una rosa ristretta dopo gli infortuni di Chessa, Meloni e Melis, fuori squadra da alcune giornate. Ma con un calendario che incombe e un quinto posto da difendere, perché comunque messo negli obiettivi di partenza della dirigenza.
Il presidente Maurizio Soddu: «Gli acquisti sono due giovani sardi, a conferma della nostra filosofia di valorizzare i calciatori locali. Hanno comunque una buona esperienza e aumenteranno la possibilità di ricambi nella rosa». Scelte dove sinora sono venuti utili i giovanissimi, presi dalla juniores, Rattu, Vatieri, Nurra, per citare quelli impiegati con più frequenza. L’atteggiamento di Soddu è però sempre pacato e scevro da proclami: «Gli obiettivi comunque non cambiano. Nessuna promessa di un salto di categoria. Siamo un gruppo nuovo, che deve capire ancora alcune cose sia del calcio e sia soprattutto della categoria. Faremo dei passi graduali». La striscia positiva che dura da sette gare (con sei vittorie) porta così, com’è naturale, a chiedere delle conferme già da domani in casa contro il Li Punti Sassari. Soddu: «L’avversario ha dimostrato di essere attrezzato. C’è poi da tenere conto che contro di noi tutte le squadre danno il massimo. Io guardo comunque alla mia squadra e dico che i ragazzi stanno facendo delle cose egregie. Siamo quinti e divisi solo da qualche punto da chi ci precede». C’è anche un segreto, molto semplice: «L’unione. Sono giovani e hanno capito che debbono aiutarsi l’uno con l’altro». La loro maturazione passa proprio attraverso quella strada, come ha avuto modo di spiegare in più occasioni l’allenatore Prastaro. Mentre qualcosa in più ci si aspetta dagli sportivi. Il presidente li chiama a sé: «I nuoresi si debbono avvicinare ancora di più alla squadra della città. Sono loro in grado di farci fare il salto di qualità. Perché noi gli sforzi li facciamo, ma non siamo milionari. Solo in questo modo potremmo realizzare il progetto di un club solido e vincente».
Rinforzi oggi ancora più importanti, per via di una rosa ristretta dopo gli infortuni di Chessa, Meloni e Melis, fuori squadra da alcune giornate. Ma con un calendario che incombe e un quinto posto da difendere, perché comunque messo negli obiettivi di partenza della dirigenza.
Il presidente Maurizio Soddu: «Gli acquisti sono due giovani sardi, a conferma della nostra filosofia di valorizzare i calciatori locali. Hanno comunque una buona esperienza e aumenteranno la possibilità di ricambi nella rosa». Scelte dove sinora sono venuti utili i giovanissimi, presi dalla juniores, Rattu, Vatieri, Nurra, per citare quelli impiegati con più frequenza. L’atteggiamento di Soddu è però sempre pacato e scevro da proclami: «Gli obiettivi comunque non cambiano. Nessuna promessa di un salto di categoria. Siamo un gruppo nuovo, che deve capire ancora alcune cose sia del calcio e sia soprattutto della categoria. Faremo dei passi graduali». La striscia positiva che dura da sette gare (con sei vittorie) porta così, com’è naturale, a chiedere delle conferme già da domani in casa contro il Li Punti Sassari. Soddu: «L’avversario ha dimostrato di essere attrezzato. C’è poi da tenere conto che contro di noi tutte le squadre danno il massimo. Io guardo comunque alla mia squadra e dico che i ragazzi stanno facendo delle cose egregie. Siamo quinti e divisi solo da qualche punto da chi ci precede». C’è anche un segreto, molto semplice: «L’unione. Sono giovani e hanno capito che debbono aiutarsi l’uno con l’altro». La loro maturazione passa proprio attraverso quella strada, come ha avuto modo di spiegare in più occasioni l’allenatore Prastaro. Mentre qualcosa in più ci si aspetta dagli sportivi. Il presidente li chiama a sé: «I nuoresi si debbono avvicinare ancora di più alla squadra della città. Sono loro in grado di farci fare il salto di qualità. Perché noi gli sforzi li facciamo, ma non siamo milionari. Solo in questo modo potremmo realizzare il progetto di un club solido e vincente».
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